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Renzi, "nel Pd c'è democrazia, chi non si fida voti no"

Il Premier M. Renzi. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 12 OTT. (AGI) - "Io ho cercato di tenere tutti in squadra, ma siamo nel Pd. C'è democrazia". Matteo Renzi, ospite di 'Politics' su Raitre, si rivolge alla minoranza del suo partito: "Se non si fidano allora fanno bene a votare no" al referendum. "Alcuni hanno dei dubbi sulla scelta", spiega ancora, "li rispetto ma penso che sia una posizione contraddittoria, ma un cittadino si fa la propria idea. Non votano le correnti, io rispetto tutti, ognuno decide". Secondo Renzi, comunque, "la stragrande maggioranza degli elettori del Pd non ne può più delle discussione dei dirigenti": "Il Pd accende lo streaming, dialoga, si confronta, qualcuno dice anche troppo - aggiunge -. L'impressione nei nostri iscritti però è che non se ne può più...". "Trovo che questo dibattito sia appassionante solo per gli addetti ai lavori. La legge elettorale non è la cosa più importante di questo Paese", dice ancora. Parlando della riforma costituzionale, il premier ribadisce che "non c'è alcun potere in più per il premier". Il capo del Governo e segretario del Partito democratico sottolinea poi che "questo referendum non riguarda il Pd". Poi ribadisce che la consultazione popolare "non abbatte le garanzie democratiche ma le resistenze burocratiche ed è chiaro che uno come Tosi, che ha fatto il sindaco e non ne può più di vedere come si comporta la Lega, dice: 'io voto per eliminare le poltrone'". Rispondendo alle domande dei giornalisti Berlinguer, Feltri e Cerasa a 'Politics', Renzi sottolinea che "se vince il sì il Senato cambia ruolo. Non fa più le stesse cose della Camera, rappresenta le autonomie del territorio". "Noi siamo l'unico Paese che continua ad avere due fiduce - ricorda il premier - così è maggiore il rischio di mandare a casa il governo. Chiunque sia il presidente del Consiglio dovrà rispondere ad una sola Camera. Ora è come avere due assemblee di condominio".





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