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Bari Catino. Operazione dei carabinieri di Santo Spirito: Un arresto per estorsione ai danni di un supermercato [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Un posto di controllo dei cc. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 11 NOV. (Comunicato St.) - Nelle prime ore di ieri mattina, i Carabinieri della Stazione di Santo Spirito, hanno dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari, Dott. Francesco Agnino, su richiesta del P.M., Sost. Proc. Dott. Federico Perrone Capano, della locale Procura della Repubblica, a carico di S.N. classe ’92, pregiudicato, responsabile di tentata estorsione, estorsione e violazione degli obblighi della sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno. Lo scorso mese di ottobre, S.N., con precedenti penali per rapina, deciso a ottenere denaro e generi alimentari da un supermercato del quartiere di Catino – Santo Spirito, si è recato in più riprese presso quell’esercizio, manifestando l’intendimento di fare una rapina se non fosse stato soddisfatto nelle sue richieste, così ponendo in essere in due distinte circostanze, una estorsione ed una tentata estorsione, oltre che la violazione degli obblighi derivanti dallo status di sorvegliato. Il provvedimento di custodia cautelare in carcere, emesso dal Tribunale di Bari, è scaturito dalle risultanze investigative ottenute da una serie di atti di indagine posti in essere dai militari della Stazione di Santo Spirito che hanno raccolto dapprima notizie investigative in merito alla commissione del delitto e, nelle fasi successive, coordinati dal Sost. Proc. Dott. Federico Perrone Capano, assunto a sommarie informazioni diversi testimoni, documentando incontrovertibili fonti di prova in relazione alla condotta criminosa del reo, la cui posizione è stata condivisa dal GIP del Tribunale, che a brevissima distanza dai fatti delittuosi, ha emesso il provvedimento restrittivo. Le indagini oltre ad essersi sviluppate in maniera tradizionale con l’acquisizione di dichiarazioni testimoniali, sono state corroborate dall’acquisizione ed analisi dei filmati di videosorveglianza raccolti dall’impianto dell’esercizio, dalle quali i militari stessi hanno potuto identificare il reo e riscontrare la condotta posta in essere nelle fasi della consumazione delle estorsioni. L’arrestato è stato tradotto presso la locale Casa Circondariale e posto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria mandante.



Centro di macellazione clandestina a Turi. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT): I CARABINIERI SCOPRONO UN CENTRO DI MACELLAZIONE CLANDESTINA
 


I Carabinieri di Andria hanno denunciato, alla competente Autorità Giudiziaria, tre andriesi appartenenti allo stesso nucleo familiare. Si tratta di B.N., B.L, e B.C., rispettivamente di 67, 35 e 27 anni, per omessa comunicazione relativa a una macellazione domiciliare e mancata registrazione e identificazione di capi da macellazione tenuti presso il proprio domicilio. Le indagini, che hanno portato alla scoperta dell’allevamento clandestino, sono partite nel momento in cui i militari operanti hanno notato i predetti scaricare da una vecchia utilitaria, parcata nei pressi della macelleria di loro proprietà, carcasse equine occultate con improvvisate buste in cellophane. Gli accertamenti sono stati estesi al domicilio dei denunciati, consentendo di rinvenire due equini vivi all’interno di un autocarro, nonché, occultati in un capannone di pertinenza, interiora di vari animali unitamente ad altre carcasse equine con segni di recente macellazione, in cattivo stato di conservazione ed in ambiente non igienico. Alla luce di ciò, i tre sono stati denunciati. Sul luogo è intervenuto personale dell’ASL/BAT per quanto di competenza. I due animali, di cui non è stato possibile risalire alla provenienza, sono stati sequestrati ed affidati ad un maneggio della zona, mentre la carne macellata è stata, su disposizione dell’A.G., distrutta a spese dei prevenuti.


La droga e il materiale sequestrato. (foto cc.) ndr.
TURI (BA). DROGA A DOMICILIO. ARRESTATO UN 42ENNE PER SPACCIO NELL’ABITAZIONE DI UN GIOVANE AGLI ARRESTI DOMICILIARI PER LO STESSO REATO

E’ l’esito dell’ultima operazione dei Carabinieri della Stazione di Turi. Tutto ha preso le mosse da un controllo di routine che i militari hanno eseguito presso l’abitazione di un giovane in regime di arresti domiciliari. All’atto del controllo, i militari hanno constatato all’interno dell’abitazione la presenza di N.L., 42enne del posto, estraneo al nucleo familiare, per il quale il giovane agli arresti domiciliari non sapeva giustificarne la presenza. Sono scattati così i controlli, che hanno consentito di rinvenire, nelle tasche dei pantaloni di N.L., sette dosi di cocaina. I militari hanno pertanto esteso la perquisizione presso la sua abitazione, dove hanno rinvenuto, nonostante fossero ben occultati all’interno di utensili da cucina e sugli armadi, ulteriori sei grammi di hashish. Tratto in arresto, il pusher, su ordine dell’Autorità Giudiziaria, è stato sottoposto agli arresti domiciliari e dovrà rispondere di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. La trasgressione delle prescrizioni alla misura restrittiva da parte del giovane amico dell’odierno arrestato è stata comunicata alla competente Autorità Giudiziaria che ne valuterà la gravità. 

PALAGIANO (TA): RUBANO IN UN’ABITAZIONE. ARRESTATI TRE TOPI D’APPARTAMENTO IN TRASFERTA 

I Carabinieri della Stazione di Palagiano hanno arrestato in flagranza di reato, per furto aggravato in abitazione, DE TULLIO Fabio 39enne, DIAFERIA Cataldo 40enne e ROMITO Nicola Antonio 41enne, tutti operai, residenti a Bari, gravati da precedenti specifici di polizia. Nella tarda serata di ieri, i tre baresi dopo aver forzato una finestra ed essere entrati all’interno dell’abitazione di un’anziana vedova, che fortunatamente non era in casa, si impossessavano di alcuni monili e suppellettili, dandosi poi a precipitosa fuga. Durante il tragitto però, i ladri si imbattevano nel controllo di una pattuglia della locale Stazione Carabinieri, impegnata in specifici servizi di prevenzione e repressione dei reati contro il patrimonio. L’autovettura dei malviventi, nonostante i militari avessero intimato l’Alt, azzarda una fuga per le vie dell’abitato. Dopo aver bloccato l’autovettura e recuperato parte della refurtiva, che veniva prontamente restituita alla vittima, i tre baresi venivano condotti in caserma; accertate le responsabilità degli stessi, quali autori in concorso del suddetto furto, venivano tratti in arresto e così come disposto dal P.M. di turno presso la Procura della Repubblica del capoluogo jonico, dott.ssa Giovanna CANNARILE, venivano sottoposti agli arresti domiciliari presso le rispettive abitazioni a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.





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