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Calcio. Pari e patta senza emozioni tra Fidelis Andria e Foggia

Rubin del Foggia. (foto com.) ndr.

di Mario Schena 

FOGGIA, 22 DIC. - Prima di ritorno con il Foggia che alla vigilia sperava di uscire quantomeno imbattuto dal “Degli Ulivi” per non perdere troppo terreno dalla vetta. Prima della gara due soli i punti di distacco tra i ragazzi di Stroppa e la coppia formata da Lecce e Matera. All’andata i rossoneri si sono imposti per due a uno, questa volta è finita in parità con una rete per parte. La Fidelis Andria vanta la miglior difesa, ma anche il secondo peggior attacco, con sole quindici reti realizzate. Dato, non sottovalutabile, la squadra di Favarin era imbattuta da undici giornate passate ora a dodici. Il tecnico biancazzurro ha dovuto fare a meno dei difensori Colella ed Annoni, mentre sulla sponda rossonera si è registrato il rientro tra i ranghi di Mazzeo. La gara è stata diretta da Antonio Giua della sezione AIA di Olbia, assistito da Claudio Cantiani di Venosa e da Giampiero Urselli di Taranto. La Fidelis è partita subito ventre a terra per cercare di sorprendere subito il Foggia aggredendolo su ogni pallone ed al primo minuto di gioco si procura una punizione che Rada batte e Guarna para. I padroni di casa tengono il pallino del gioco, ma in maniera piuttosto confusa. Si fanno molto pericolosi al diciassettesimo con un colpo di testa di Aya sugli sviluppi di un calcio di punizione, la sfera scheggia la base del palo alla sinistra di Guarna, ma la posizione del giocatore dell’Andria era irregolare. Dopo tre minuti risponde Chiricò per il Foggia, ma il tiro dell’ala rossonera se pur forte è centrale. Alla mezzora altro brivido per i rossoneri grazie ad una punizione di Curcio dal limite dell’area che l’estremo difensore rossonero mette in angolo tuffandosi sulla sua destra. Dopo quattro minuti va al tiro ancora una volta Chiricò, Poluzii respinge e Riverola manda alto. Al minuto trentacinque il Foggia passa in vantaggio. Errore clamoroso di Poluzzi che liscia la palla sul tentativo di rinvio ed Agnelli lesto come un cobra prende la sfera e la deposita in rete. La Fidelis Andria accusa il colpo e fatica a cercare una reazione degna di tale nome. Di contro il Foggia si tiene ben arroccato nella sua metà campo non lasciando spazi agli avversari. Il primo tempo non offre altre emozioni e Giua manda tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Non alza il ritmo la Fidelis e dopo quattro minuti va al tiro con Piccinni di poco alto. Dopo un minuto Empereur effettua un salvataggio in scivolata su Cruz che si era involato a rete. Ancora una volta il Foggia termina un incontro in inferiorità numerica, Empereur si prende il secondo giallo e va negli spogliatoi. La partita non è bella, le due squadre si annullano nella zona centrale del campo e si va al tiro prevalentemente dalla distanza come quello effettuato da Matera che non impegna Guarna. Serie di cambi. Stroppa decide di non avere più peso in attacco e manda a fare la doccia sia a Sarno che Chiricò. Il pareggio però l’Andria lo raggiunge con un colpo di testa di Tartaglia che mette in rete approfittando dell’ennesimo errore difensivo del Foggia sui traversoni dalle fasce. Non accade più nulla, nonostante i quattro minuti di recupero nessuna delle due squadre riesce a farsi pericolosa ed il pari tutto sommato è il risultato giusto.





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