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Senato, Gentiloni incassa una fiducia "un po' particolare"

Gentiloni chiede la fiducia al Senato. (foto Agi) ndr.

di Redazione

ROMA, 14 DIC. (AGI) - "Per il tempo necessario in questa delicata transizione servirò con umiltà gli interessi del Paese". Dopo aver ottenuto il via libera dalla Camera, Paolo Gentiloni incassa anche dal (redivivo) Senato - tornato al centro della scena politica dopo il no al referendum del 4 dicembre - la fiducia; anzi "una fiducia un po' particolare", come precisa, avendo "condiviso pienamente la riforma costituzionale approvata ripetutamente in questa aula" e che avrebbe eliminato il bicameralismo paritario. I sì sono 169, i no 99. Nel suo discorso il premier ribadisce alcuni punti programmatici già espressi martedì a Montecitorio - "lavoro, lavoro, lavoro" e poi "Sud per cui servono risposte credibili" - e, in generale, indica due obiettivi: "dare stabilità al Paese" e completare "le riforme avviate". Ma è la citazione di Carlo Azeglio Ciampi e del suo "umile" servizio a suscitare l'appaluso più vivo, con i senatori del Pd e della maggioranza che si alzano dai loro scranni per rendere omaggio al presidente emerito scomparso a settembre. Gentiloni viene interrotto almeno altre tre volte dagli applausi durante il suo non lungo intervento. Quando cita la questione siriana ("una tragedia per la nostra civiltà") e quando rivendica l'azione del governo Renzi sul fronte dell'innovazione. Una frase, quest'ultima, sottolineata però anche dai brusii provenienti dai banchi del Movimento 5 stelle. Un terzo applauso parte quando chede, come aveva fatto anche ieri, il rispetto del Parlamento.





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