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Acquaviva delle fonti (Ba). Ricercato. Preso pregiudicato barese [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]

Controlli dei cc. ad Acquaviva. (foto cc.)  ndr.

di Redazione

ACQUAVIVA DELLE FONTI (BA), 26 GEN. (Comunicato St.) - Se ne andava in giro indisturbato per le vie del centro di Acquaviva delle Fonti, ma risultava colpito da due distinti provvedimenti restrittivi. Per questo motivo, i militari della locale Stazione Carabinieri hanno arrestato il 46enne barese D. S. D.. Il dispositivo di controllo del territorio ha difatti consentito prima di notare e successivamente di controllare un soggetto dimorante in quel centro. Non è infatti passato inosservato ai militari della Stazione Carabinieri del posto il nuovo concittadino. Era da alcuni giorni che girovagava per le piazze del centro indisturbato e al controllo dei militari sono emerse delle notifiche in pendenza da eseguire nei suoi confronti. Dopo averlo fermato e sottoposto ad un controllo nella centralissima Piazza Kolbe, i militari hanno infatti scoperto che l’uomo era oggetto di un ordine di carcerazione emesso dal Tribunale di Ferrara, perché condannato a 3 anni e 8 mesi di reclusione, per i reati di furto aggravato continuato e ricettazione, commessi a Ferrara negli anni 2007 e 2008. Inoltre, sul suo conto pendeva anche un’ordinanza di sostituzione dell’obbligo di dimora in Bari con la misura degli arresti domiciliari emessa lo scorso novembre dalla Corte di Appello del Capoluogo pugliese. Il pregiudicato, avuto sentore dei due provvedimenti pendenti, aveva pensato bene di allontanarsi dalla sua residenza probabilmente al fine di guadagnare l’impunità. Ma grazie al fiuto ed alla costante presenza sul territorio dei militari della locale Stazione Carabinieri per lui sono scattate le manette ed è stato tradotto presso la Casa Circondariale di Bari. 

La palma nascondiglio della droga. (foto cc.) ndr.
ANDRIA (BT): NASCONDEVA DROGA IN UNA “PALMA-DEPOSITO” DELLA VILLA COMUNALE. UN ARRESTO 

Ancora un pusher nella rete dei ficcanti controlli dei militari dell’Arma di Andria, predisposti con maggiore intensità nei luoghi di aggregazione sociale e di intrattenimento. I Carabinieri della locale Compagnia, nel corso di un servizio finalizzato a reprimere il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti, predisposto in abiti civili all’interno della Villa Comunale di Viale Gramsci, hanno arrestato un pluripregiudicato cittadino del Marocco di 55 anni, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanza stupefacente: lo stesso aveva individuato in un tronco di palma il proprio deposito per la droga. I militari dell’Aliquota Radiomobile, in particolare, dopo una accurata analisi delle segnalazioni di microspaccio da parte dei cittadini andriesi all’interno del rigoglioso giardino comunale, si sono appostati tra gli arbusti della villa, luogo preferito per lo smercio, e così avevano modo di notare l’andirivieni di numerosi ragazzini (anche giovanissimi) avvicinarsi al marocchino. In diverse circostanze, i giovani, dopo avergli consegnato delle banconote, venivano invitati dallo stesso ad attendere mentre si portava nei pressi di un albero di palma, dalla cui fessura del tronco prelevava gli involucri della sostanza stupefacente. Dopo diversi scambi, appurata l’attività illecita posta in essere, i militari uscivano allo scoperto bloccando il soggetto mentre era in procinto di prelevare altre dosi dall’interno dell’albero-deposito, recuperando dalla fessura ben cinque dosi di Hashish, per un peso totale di circa dieci grammi. Sottoposto a perquisizione, veniva trovato in possesso di un coltello a serramanico, che usava per tagliare la sostanza stupefacente sulla base delle richieste degli acquirenti, le cui tracce erano visibilmente presenti sulla lama, unitamente alla somma contante di euro 70,00. L’operazione di polizia si concentrava anche nell’abitazione del prevenuto, nella quale veniva recuperata una dose di marijuana con relativo materiale idoneo al confezionamento. Droga, denaro e materiale rinvenuto venivano sequestrati, mentre il prevenuto, su disposizione dell’A.G., è finito agli arresti domiciliari. 

Controlli dei cc. a Bari. (foto cc.) ndr.
BARI. TORRE QUETTA: SI ARRAMPICA PER SRADICARE E PORTARSI A CASA UNA TELECAMERA DI VIDEOSORVEGLIANZA. ARRESTATO DAI CARABINERI 

I Carabinieri del Nucleo Investigativo che si trovano a passare per caso sul lungomare di Bari hanno stentato a credere ai loro occhi. Un uomo si era arrampicato su una ringhiera e con disinvoltura aveva smontato una telecamera di videosorveglianza pubblica, cercando di allontanarsi. I Carabinieri in borghese, verificando che non si trattasse di un addetto alla manutenzione, hanno così bloccato ed ammanettato D.C., 41enne barese, con precedenti di polizia. Con l’accusa di furto aggravato, è finito ai domiciliari.





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