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Eventi. Celebrazioni Centocinquantenario Giordaniano 2017. A Foggia l’Andrea Cheniér di Umberto Giordano

La locandina dell'anniversario (foto) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 22 MAR. (Com. St.) - La città di Foggia si prepara a ospitare nuovamente la lirica, celebrando i natali di Umberto Giordano, che qui nacque il 28 agosto 1867. Le celebrazioni sono organizzate dal Comune di Foggia in collaborazione con il Conservatorio “Umberto Giordano”, l’Accademia di Belle Arti, l’Università di Foggia e la Fondazione Banca del Monte di Foggia e la Fondazione “Apulia Felix”. Col sostegno di Amiu Puglia – servizi e tecnologia per l’ambiente e del Teatro Pubblico Pugliese.
Al teatro che porta il suo nome, due le opere di Giordano in programma in occasione del 150esimo anniversario della nascita. Andrea Cheniér in programma il 24 (ore 21) e 26 marzo (ore 18.30) con la direzione del Maestro Massimiliano Stefanelli e Giove a Pompei, il 5 e 7 maggio 2017. Giove a Pompei, rappresentata l’ultima volta nel 1921, sarà diretta da Gianna Fratta.
L’allestimento dello “Chenier” è stato presentato in una conferenza stampa alla quale hanno partecipato il Sindaco di Foggia Franco Landella, l’Assessore alla Cultura Anna Paola Giuliani, il Direttore del settore Cultura del Comune Carlo Dicesare, il Coordinatore Artistico Dino De Palma, il Direttore d’orchestra Massimiliano Stefanelli e il Regista Alberto Paloscia.
Il Sindaco Landella ha espresso la grande emozione e la soddisfazione per essere riuscito a riportare nel tempio della cultura foggiana l’opera-capolavoro di Giordano: uno sforzo notevole inserito nel più ampio progetto dell’anno di celebrazioni giordaniane che cade a 150 anni dalla nascita del grande compositore. La situazione economica degli enti locali non è facile, oggi, ma noi cerchiamo di tener duro e di trovare le energie per andare avanti, nella convinzione che la Cultura possa essere un collante importante per far progredire la comunità.
Il Direttore, Stefanelli, ha elogiato lo sforzo compiuto dall’Amministrazione, perché ha voluto investire in un “oggetto culturale estremamente raffinato” quale è la singola opera lirica che ad ogni allestimento nuovo entra in quel grande “musei diffuso” composta dalla rete dei teatri lirici di tutto il mondo e fa compiere all’umanità un piccolo passo avanti, migliorandola. Stefanelli ha avuto parole lusinghiere anche per la sapienza, la competenza e l’impegno delle professionalità che ha incontrato a Foggia in questi giorni, che hanno saputo superare tutte le difficoltà connesse ad un’opera grande e importante come lo “Chenier”.
«Andrea Chénier -ha sottolineato il regista Alberto Paloscia- segna una delle tappe più alte del verismo in musica. Giordano ha saputo produrre un sapiente e calibratissimo giuoco musicale e teatrale, imperniato su un profondo e perfetto connubio tra voci, orchestra e palcoscenico. La lezione dell'ultimo Verdi – quello di Otello e Falstaff -, dell'opera francese del secondo Ottocento – in particolare di Bizet e Massenet -, la lezione dell'opera russa e di Musorgskij, particolarmente evidente nel protagonismo del coro e nel magistrale trattamento delle masse corali: tutto questo viene risolto ed equilibrato dalla mano sopraffina del compositore pugliese con un sapiente dosaggio delle sue capacità di orchestratore e di melodista, con il  gusto – tutto giordaniano - del “montaggio sonoro” che ha non pochi punti di contatto con la nuova forma di spettacolo che vede la luce proprio alla fine degli anni Novanta dell'Ottocento, quasi contemporaneamente alla gestazione di Chénier: il Cinema». Paloscia ha magnificato le qualità dei cantanti che si esibiranno nelle due serate dello Chenier, a partire da Stefano La Colla, Cristina Piperno ed Elia Fabian, artisti di riconosciuta fama, per passare a tutti gli altri, molti dei quali talenti pugliesi, che fanno parte del cast. Lodi anche per i musicisti –tutti formati dal conservatorio “Giordano” di Foggia, e per gli artisti del coro diretto dal maestro Agostino Ruscillo.
Paloscia ha tenuto a dire che ha messo in scena una lettura fedele del testo originale, lavorando particolarmente sulla “carnalità” dei personaggi di “quest’opera drammaturgicamente compiuta, raffinata, nella quale Giordano ha saputo tratteggiare un perfetto ritratto psicologico dei personaggi ma anche una ottima ricostruzione dell’ambiente, del clima vissuto durante la Rivoluzione francese e dei valori di cui fu portatrice.
L’ansia e l’orgoglio per il traguardo ormai in vista sono stati dichiarati dal Direttore del Conservatorio “Giordano” Francesco Di Lernia, che ha ricordato le iniziative dei giorni scorsi per preparare e guidare all’ascolto dell’opera il pubblico ma anche l’impegno dei musicisti legati sin dalla formazione alla scuola musicale foggiana.
Grande orgoglio e soddisfazione sono stati espressi anche dal Coordinatore artistico De Palma, dall’Assessore Giuliani e dal Dirigente Dicesare, che ha ricordato che il libretto dell’opera (che sarà distribuito  in forma cartacea a chi assisterà all’opera) è anche pubblicato online sul sito ufficiale del Teatro Giordano.

Giovedì mattina, è in programma la prova generale dell’opera, alla quale assisteranno anche alcune classi di scuole foggiane che ne hanno fatto richiesta.

I biglietti per le rappresentazioni di venerdì 24 e di domenica 26 sono ancora in vendita, sia online (www.bookingshow.it) e nei punti vendita di BookinShow, oltre che al botteghino del Teatro “Giordano”, che osserverà i seguenti orari:
mercoledì 22 marzo, ore 19 - 21;
giovedì 23 marzo; ore 10 – 12 / 16 - 18;
venerdì 24 marzo ore 10 – 12 / 19 - 21;
domenica 26 marzo ore 16 - 18.

Info Teatro Giordano Foggia - Piazza C. Battisti 0881 792908; www.teatrogiordano.it; facebook teatroumbertogiordano; twitter teatro_giordano; instagram; teatro_giordano


Andrea Chénier
dramma di ambiente storico in quattro quadri
libretto di Luigi Illica
musica di Umberto Giordano
Casa Musicale Sonzogno di Piero Ostali, Milano

Personaggi e interpreti
Andrea Chénier Stefano La Colla
Carlo Gérard Elia Fabian
Maddalena di Coigny Cristina Piperno
La mulatta Bersi Sofio Janelidze
Madelon e la contessa di Coigny Angela Bonfitto
Roucher e Fouquier Tinville Daniele Piscopo
Pietro Fléville, romanziere e il sanculotto Matthieu Matteo D’Apolito
Un «Incredibile» e l’Abate, poeta Cataldo Caputo
Schmidt, il maestro di casa e Dumas Carlo Agostini

Maestro concertatore e direttore 
Massimiliano Stefanelli

Regia
Alberto Paloscia

Scene Alfredo Troisi
Costumi Artemio Cabassi

Orchestra del Conservatorio Umberto Giordano di Foggia
Coro Lirico Pugliese
Direttore del Coro Agostino Ruscillo


Massimiliano Stefanelli, direttore d’orchestra, dal 1986 ha diretto numerose orchestre, fra cui la CBSO (City of Birmingham Symphony Orchestra), l’Orchestra Sinfonica della RAI di Roma, l’Orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, la Montreal Symphony, la Filarmonica di Bonn, la Israel Symphony Orchestra, la English Chamber Orchestra (con la quale ha inciso per la Channel Classics l’integrale dei concerti per flauto di W.A.Mozart), la Qatar Philharmonic (di cui è stato Direttore Principale), la Spoleto Festival Orchestra, la Charleston Symphony, la Toronto Symphony, l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona e l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Arturo Toscanini”. Dal 1990 è stato ospite dei più importanti teatri italiani e internazionali (fra i quali New York, Washington, Milano, Mosca, Roma, Firenze, Napoli, Madrid, Parma, Bari) ed ospite di rinomati Festivals internazionali quali The Wolf Trap Festival di Washington, Bilbao,  e lo Spoleto Festival USA, ottenendo sempre prestigiosi riconoscimenti.
Nel 2001 inizia una serie di fortunate collaborazioni con Franco Zeffirelli e l’Orchestra Sinfonica della Fondazione “Arturo Toscanini” di Parma che hanno dato vita alla celebre Aida (edita in DVD da RAI Trade) con la quale si sono inaugurate nel gennaio del 2001 a Busseto le celebrazioni per i cento anni della morte di Giuseppe Verdi e la La traviata dell’anno successivo. Calorosa accoglienza della stampa e del pubblico anche per i Pagliacci (ancora con Franco Zeffirelli) che il M° Stefanelli ha diretto per il Teatro del Cremlino di Mosca e per il cinquantesimo anniversario della fondazione dell’Hellenic Festival di Atene. Ancora La traviata, questa volta con la spettacolare regia areniana di Graham Vick, è stato il titolo con il quale ha debuttato con la Birmingham Opera Company alla guida della prestigiosissima City of Birmingham Symphony Orchestra (CBSO), debutto che gli è valso il più ampio riconoscimento da parte della più importante stampa nazionale inglese e l’assegnazione, con gli altri, dell’ambitissimo Royal Philharmonic Society Music Award.

Alberto Paloscia, musicologo, organizzatore musicale e regista, dal 1990 è direttore artistico del Teatro Goldoni di Livorno. In questa sede ha contribuito alla riscoperta e alla diffusione di alcuni dei titoli meno conosciuti ed eseguiti del ricco catalogo di Mascagni; tra questi I Rantzau, Guglielmo Ratcliff, coprodotto con l'Opera der Stadt Bonn nel 1995, Silvano, Zanetto, Iris, Le Maschere, Lodoletta e l'operetta Sì, tutti affidati a illustri direttori d'orchestra tra cui Bruno Bartoletti, Massimo De Bernart, Piero Bellugi, Bruno Aprea, Massimiliano Stefanelli, Elio Boncompagni, Dejan Savic e a registi del calibro di Giancarlo Del Monaco, Piera Degli Esposti, Lindsay Kemp e Federico Tiezzi..  Nel 1990, in occasione del centenario della prima assoluta di Cavalleria rusticana, commissiona la nuova creazione di Marco Tutino, La lupa (da Giovanni Verga), che è a lui dedicata e che vede la luce a Livorno, con grande successo, nel settembre di quell'anno, sotto la direzione di Bruno Bartoletti. 
E' molto attivo in Italia e all'estero come regista; ha messo in scena titoli quali Lo speziale di Haydn, Le convenienze e inconvenienze teatrali, L'elisir d'amore e Lucrezia Borgia di Donizetti, Norma di Bellini, La bohème, Tosca e Madama Butterfly di Puccini, Cavalleria rusticana e L'Amico Fritz  di Mascagni, Pagliacci di Leoncavallo,  Nabucco, Rigoletto, La traviata (anche all'Arts Center di Seoul, con Mariella Devia protagonista),  Il trovatore e Otello di Giuseppe Verdi, Le nozze di Figaro di Mozart. Recente il successo della nuova produzione della verdiana Forza del destino al Teatro Nazionale di Belgrado. Gli sono stati assegnati importanti premi e riconoscimenti per la sua attività di organizzatore musicale, quali il Premio Internazionale “Luigi Illica” per il suo lavoro di studioso e di organizzatore nell'ambito dell'opera verista, il Premio “Circeo Lirica” - condiviso con il grande baritono Giuseppe Taddei – e il Premio “Alfredo Catalani” di Lucca, condiviso assieme al soprano Fiorenza Cedolins e al direttore della rivista “L'Opera” Sabino Lenoci.

Agostino Ruscillo, maestro del coro, dal 2001 è organista e maestro di cappella della Basilica Cattedrale di Foggia, e direttore della Cappella musicale Iconavetere con la quale ha inciso in “prima registrazione mondiale” la Messa a grande orchestra per quattro voci di Saverio Mercadante (Bongiovanni, 2014). Nel 2002 fonda il Coro Lirico “Umberto Giordano” del Teatro comunale di Foggia, col quale si è dedicato prevalentemente al repertorio lirico-sinfonico, partecipando, tra l’altro, alle incisioni videografiche di Cavalleria e Pagliacci (Kikko Music, 2004) e de Il Re (Bongiovanni, 2009). È fondatore dell’Apulia Felix Ensemble, specializzato nella musica antica, rinascimentale e barocca, e nella musica contemporanea, e del Daunia Gospel Choir. È autore di libri e saggi musicologici su Umberto Giordano, su Enrico Antonio Radesca di Foggia, e sul melodramma italiano di fine Ottocento. Attualmente è docente di Storia della musica per la Didattica presso il Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia.

L’Orchestra Sinfonica del Conservatorio “Umberto Giordano” di Foggia è sorta nel 1992 a sostegno delle attività didattiche della classe di Direzione d’orchestra ed è presto divenuta una solida compagine di fondamentale riferimento nella produzione musicale del territorio della Capitanata. L’alta qualità delle sue prime parti-docenti al Conservatorio di Foggia con esperienze all’interno di istituzioni cameristiche e orchestrali e l’entusiasmo dei giovani diplomati e diplomandi del Conservatorio che nel corso degli anni hanno arricchito sempre più l’organico, si sono rivelati fattori vincenti non solo per il consolidamento del lavoro didattico ma ancor più per aver garantito all’orchestra traguardi artistici assai elevati in un repertorio che, spaziando dal barocco ai nostri giorni, estende i propri generi interpretativi dall’orchestra da camera al grande repertorio sinfonico e all’opera lirica. Tra questi vanno innanzitutto menzionate le produzioni nell’ambito della progettazione didattico-artistica del Conservatorio quali i cicli “Il solista e l’orchestra”, le celebrazioni dedicate e numerosi musicisti nonché il tradizionale appuntamento di inaugurazione dell’anno accademico e il concerto di apertura della rassegna “Musica nelle corti di Capitanata”. L’Orchestra è stata inoltre invitata ad esibirsi in occasione di eventi di risonanza nazionale quali le messe in scena di Un fatale matrimonio di Ottavio De Lillo, la Daunia Felice di Paisiello, Mese Mariano di Giordano, Il viaggio a Reims di Rossini, Le Nozze di Figaro e Così fan tutte di Mozart. Tra le collaborazioni con illustri solisti vanno citati Massimo Quarta, Mirella Freni, Paolo Bordoni, Franco Medori, Alexander Lonquich, Pietro Bellugi, Donato Renzetti, Bruno Bartoletti ed altri.

Coro Lirico Pugliese è una compagine corale formata da circa cinquanta artisti professionisti, prevalentemente giovani cantanti diplomati nei Conservatori della nostra regione, costantemente selezionati in base al repertorio da eseguire. Il Coro, fondato nel 2008 da Agostino Ruscillo, si presenta sia in formazione da camera sia in organico più ampio per l’esecuzione di musica sinfonico-corale e lirica. Il repertorio comprende autori che vanno dal Settecento al primo Novecento, e privilegia in particolar modo i compositori nati in terra pugliese. La versatilità del gruppo, la vastità del repertorio, il rapporto instaurato con diverse orchestre sinfoniche, hanno portato il Coro Lirico Pugliese a collaborare con importanti direttori d’orchestra
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ORCHESTRA DEL CONSERVATORIO UMBERTO GIORDANO DI FOGGIA

Violini primi Violini secondi
Sarcina Orazio De Sanio Raffaele
Aprile Laura Sguera Clelia
Paglionico Rita De Magistris Angelo
Mucciarone Rocco Ieffa Mario
Metta Ilaria Altamura Antonella
Pedone Domenico Loforese Sabrina
Sevi Giovanna
Rosa Massimo

Viole Violoncelli
Maddonni Flavio Montaruli Francesco
Lisena Francesco Mastromatteo Francesco
Lisena Donatella Miatto Daniele
Michelini Roberta Bruno Stefano

Contrabbassi Arpa
Mauthe Massimiliano Marzetti Sofia
Resce Andrea Gianmarco

Flauti Fagotti
Piccolo Bartolo Rampino Stefano
Masi Laurent Saracino Fernando

Clarinetti Corni
Conteduca Vincenzo Pensato Luigi
Falanga Bruno Falcone Antonio
Fracchiolla Antonio
Rosito Michele

Oboi
Sarcina Domenico
Brafa Roberta


Trombe Tromboni
Carretta Antonio Canio De Mauro Marco Giuseppe
Santangelo Vincenzo Di Mucci Fedele
Di Biccari Giuseppe

Percussioni
Ramadori Leonardo
Padalino Giuseppe
Sciotti Salvatore

CORO LIRICO PUGLIESE

Soprani Mezzisoprani / Contralti
Bellomo Ilaria Bruno Giuseppina
Cortese Rosa, Catalano Maria Rosaria
D'Errico Bianca, Gigante Barbara
Di Donna Nicla Guerra Maria Pia
Frasca Gaetana Misuriello Maria Anna
Giordano Lucia Piazzolla Concetta Clarissa
Moscato Giulia Tenace Maria Arcangela
Collica Daniela
Ranieri Teresa

Tenori Baritoni / Bassi
De Crescenzo Salvatore Arcamone Pasquale
De Palma Alessio Walter Augelli Giovanni
Doto Francesco Domenico Grauso Rosario
Ieluzzi Michele Guerrieri Massimiliano
Losito Carlo Mazza Antonio
Lucente Giuseppe Monaco Carlo Giuseppe
Settanni Giuseppe Piliego Marco
Trigiani Marco Trigiani Lorenzo

Assistente alla regia
Teresa Gargano

Maestro collaboratore al pianoforte
Donato Della Vista






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