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Taranto. Michele Emiliano alla conferenza UIL Scuola: riscriviamo "Buona Scuola" con sindacato, famiglie e studenti [VIDEO]

Il presidente M. Emiliano alla conferenza. (foto com.) ndr.

di Redazione

Castellaneta Marina (TA), 20 APR. (Comunicato St.) - “Quando è stata fatta la riforma della “buona scuola”, nei famosi mille giorni, c’era l’idea che l’importante era fare tutto e in fretta, non contava il risultato, bastava fare una bella conferenza stampa in tv. Poi il fatto che un algoritmo abbia stravolto, dopo anni e anni, le vite delle persone questo non era importante. Avere perso il rispetto nei confronti del mondo della scuola, e averne perso il sostegno (e in questo caso parlo da esponente del Pd), è stato un fatto gravissimo, da irresponsabili”: lo ha detto ai giornalisti Michele Emiliano, candidato segretario nazionale Pd, a margine della conferenza di organizzazione della Uil Scuola Rua “Nelle scuole tra la gente”, a Castellaneta Marina (Taranto). “Moltissimi di noi – ha aggiunto - si sono fatti valere grazie alla scuola pubblica e fa male pensare che questo mondo sia stato così bistrattato, per certi versi, anche ignorato. Sono state operate scelte che hanno mancato di rispetto a persone e famiglie che avrebbero invece meritato ben altro trattamento. Mi auguro che con i cambiamenti, con le sconfitte politiche di chi ha avuto la responsabilità di governare negli ultimi mille giorni, la scuola possa tornare ad essere un luogo sul quale il centrosinistra e il partito democratico possano fondare la loro essenza. Senza la scuola pubblica, io non sarei qui a parlarvi, non avrei le capacità, non avrei, forse, neanche avuto la formazione sufficiente per farlo. Ma, grazie a questo mondo, tutto può essere cambiato, una vita può essere cambiata. E dunque, chi ha in mano il destino dei nostri figli non può essere trattato come un rompiscatole che, per sua sventura, non ha mai avuto un contratto a tempo indeterminato e, per questa ragione, la sua vita deve essere stravolta da scelte adottate sopra la sua testa. Mi auguro che questa riforma della “buona scuola” possa essere azzerata e riscritta con il sindacato, con le famiglie e con i rappresentanti degli studenti, per riunificare nuovamente l'Italia”.








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