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Politica. Presidente ASI e sindaco incompatibili? Rosa Barone (M5S) chiede il parere all’ANAC

Rosa Barone (foto) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 28 SETT. - Con la nomina a Presidente dell'ASI -Consorzio per l'Area di Sviluppo Industriale- di Foggia di Angelo Riccardi, Sindaco di Manfredonia, si sono alzati molti polveroni. Tra questi, oltre quelli politici, c'è la presunta incompatibilità tra i ruoli. La Consigliere regionale del Movimento 5 Stelle, Rosa Barone, lo chiede all'ANAC -Autorità Nazionale Anticorruzione-. 

“Le cariche di presidente dell’ASI di Foggia e di sindaco del Comune di Manfredonia potrebbero non essere compatibili alla luce degli ultimi orientamenti dell’Autorità Nazionale Anticorruzione. Per queste ragioni in data odierna abbiamo richiesto un parere all’ANAC sulla questione e auspichiamo che anche il Presidente della Regione ed ex-magistrato Michele Emiliano si esprima sulla questione”. Lo comunica la consigliera regionale M5S Rosa Barone che prosegue spiegando che su vicende analoghe l’autorità presieduta da Cantone si era già espressa chiaramente.
La consigliera foggiana evidenzia come in base all’Orientamento ANAC n. 16/2015 i soggetti qualificabili come enti pubblici economici siano assoggettati al d.lgs. 39/2013 che, all’art. 7, vieta a Province, Comuni con più di 15.000 abitanti e forme associative con la stessa dimensione, di attribuire incarichi di amministratore in società o organismi sottoposti al loro controllo a soggetti che siano stati nei due anni precedenti amministratori locali negli enti conferenti (senza limite dimensionale) o nell’anno prima amministratori locali in un Comune o forma associativa con più di 15.000 abitanti.
“Come fa dunque Angelo Riccardi – prosegue Barone – ad essere al tempo stesso presidente dell’Asi di Foggia e sindaco del Comune di Manfredonia? Resta da appurare se in capo a Riccardi vi siano anche deleghe gestionale. Va ricordato inoltre che il sindaco di Manfredonia è rinviato a giudizio per corruzione e peculato e intendiamo sapere dall’ANAC se anche questo potrebbe rappresentare un ostacolo rispetto la gestione di un ente economico così importante. In attesa di una risposta da parte dell’Autorità Nazionale Anticorruzione vorremmo sapere se Emiliano non intenda già intervenire su una nomina che successivamente potrebbe essere contestata dall’ANAC come, tra l’altro, già accaduto in Campania”.
“La scelta dei vertici di un ente importante come l’ASI di Foggia – conclude la consigliera foggiana – dovrebbe essere fatta per meritocrazia e dunque sulla base dei curricula pervenuti, non può e non dovrebbe seguire mere logiche di spartizione di poltrone tra i partiti. Per amministrare un ente così importante dev’essere nominato qualcuno che spicchi per capacità amministrative e morali, non un nome che sia frutto di un accordo elettorale in vista delle prossime elezioni per la segreteria provinciale del Partito Democratico”.

Ecco nello specifico cosa dice l'Orientamento n. 16/2015 
”Sussiste l’ipotesi di inconferibilità prevista dall’art. 7, comma 2 lett. c) del d.lgs. n. 39/2013, nei casi in cui venga conferito un incarico di presidente di un’azienda speciale consortile a colui che, nei due anni precedenti abbia ricoperto o attualmente ricopra la carica di commissario straordinario del medesimo ente. Le aziende speciali costituite per la gestione delle aree naturali protette (ai sensi del d.lgs. 267/2000), sono, infatti, qualificabili come enti pubblici economici e vanno ricondotte, ai fini dell’applicabilità del d.lgs. 39/2013, nella definizione di “ente pubblico” contenuta nell’art. 1, comma 2, lett. b) del predetto decreto legislativo. Parole chiave: Anticorruzione – art. 1, comma 2, lett. b) e art. 7, comma 2 lett. c) del d.lgs. 39/2013 – Incarico di commissario straordinario di un’azienda speciale consortile – Carica di presidente del medesimo ente pubblico – Inconferibilità – Sussistenza.
Si conferma, pertanto, la sussistenza della situazione di inconferibilità della situazione posta all’attenzione dell’Autorità, ai sensi dell’art. 7, comma 2 lett. c) del d.lgs. 39/2013”.



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