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Teatro. Con "Serata d'onore", Michele Placido interpreta l'anima del Sud

Una immagine dello spettacolo. (foto M.C.) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 14 NOV. - Dopo Saviano al Kismet e Lavia al teatro Abeliano per Teatridibari è la volta di un grande protagonista: Michele Placido, che con "Serata d'onore", ha portato sul palcoscenico del Teatro Abeliano un delizioso spettacolo. Letture tratte da Pirandello, Sciascia, Quasimodo e Dante, ma anche poesie di Neruda e di autori napoletani, come Salvatore Di Giacomo. E' stato un recital raccontato, la narrazione di brani che più stanno a cuore al nostro conterraneo Placido. E ancora brani tratti da Raffaele Viviani ed Eduardo De Filippo e Trilussa. Si tratta di un recital che vuole essere un dialogo tra l'artista e il pubblico. L'attore ha interpretato poesie e monologhi di grandi personaggi della letteratura, del teatro e della canzone d'autore. Ad accompagnare Michele Placido in questo viaggio tra poesia e musica: Gianluigi Esposito (Voce e Chitarra) e Antonio Saturno (Chitarra e Mandolino) che hanno interpretato la grande musica, dimostrando professionalità e talento. Nel loro repertorio le più belle canzoni classiche napoletane, che da sempre rappresentano l'Italia nel mondo. Instaurando un dialogo partecipato e interattivo con il pubblico si è dato avvio allo spettacolo, in cui Michele Placido ha interpretato poesie spaziate da momenti musicali in cui Esposito e Saturno, con simpatia hanno coinvolto gli spettatori nel fare da contro coro. Il risultato è stato eccellente, tanto da sorprendere lo stesso Placido, che più volte si è complimentato con il pubblico. Tra i commenti ai brani, molti sono stati i ricordi di episodi di vita vissuta, tra il suono delle chitarre e del mandolino. Forte l'empatia con il pubblico che ha quasi commosso Placido che ha ringraziato sentitamente i presenti tra gli scroscianti applausi.



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