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Cronaca. Le cronache odierne delle FF.OO. di Foggia e provincia

Le FF.OO.(foto di repertorio) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 25 GEN. (Com. St.) - All'interno vari comunicati dei Carabinieri e Polizia di Stato dell'attività svolta nelle ultime 24 ore.

CERIGNOLA:CONTROLLI TRA CERIGNOLA, TRINITAPOLI E STORNARA. I CARABINIERI ARRESTANO QUATTRO PERSONE.
Continuano i controlli dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola che, dall’inizio dell’anno, hanno già portato all’arresto di circa 50 persone per reati di ogni genere. Nelle ultime quattro operazioni di servizio, condotte tra i comuni di Cerignola, Trinitapoli e Stornara, maggiormente attenzionati dai militari a seguito degli ultimi episodi criminali, i Carabinieri hanno arrestato altrettante persone, di cui tre colte nella flagranza del reato, ed una in esecuzione di un provvedimento custodiale emesso dall’Autorità Giudiziaria.
A Cerignola i militari dell’Aliquota Radiomobile del NORM hanno tratto in arresto TIANO ANTONIO, cl. '74, e ABATE MICHELE, cl. '72, entrambi pregiudicati cerignolani. I militari, mentre erano impegnati in un servizio perlustrativo lungo le vie di accesso al centro cittadino, hanno notato un furgone parcheggiato nei pressi di un’azienda vitivinicola ormai inattiva, al cui interno, però, i Carabinieri sapevano essere ancora presenti vari macchinari. Avvicinatisi all’azienda, i militari hanno visto i predetti pregiudicati fuggire a piedi per le campagne. Rincorsi per svariate centinaia di metri, entrambi i fuggiaschi sono stati raggiunti e bloccati, e dopo che i Carabinieri hanno constatato che il furgone da loro abbandonato era carico di materiale ferroso per oltre 10 quintali, appena trafugato dall'interno del capannone, sono stati dichiarati in arresto per furto aggravato.
Entrambi, a causa degli svariati pregiudizi penali a loro carico, su disposizione del P.M. di turno sono stati rinchiusi nel carcere di Foggia.
A Trinitapoli, invece, i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato PALAZZO FRANCESCO, cl. '74, pregiudicato di Canosa di Puglia. L’uomo, sottoposto alla sorveglianza speciale di P.S. con obbligo di soggiorno nel comune di Trinitapoli, obbligato quindi a non allontanarsi da quel comune, è stato sorpreso dai militari nel territorio di Canosa di Puglia. Bloccato ed ammanettato, il Palazzo è stato rinchiuso anch’egli nel carcere di Foggia. Risponderà del reato di violazione delle prescrizioni della sorveglianza speciale.
A Stornara, infine, i militari della locale Stazione, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare presso il proprio domicilio, in sostituzione dell’obbligo di presentazione alla P.G. cui era sottoposto, hanno tratto in arresto CAPONE VINCENZO, cl. '82, pregiudicato del posto. L’uomo, arrestato in provincia di Alessandria per ricettazione, resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, era ritornato a Stornara, presso la cui Stazione Carabinieri avrebbe dovuto recarsi per i controlli, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria di Alessandria. A seguito delle numerose trasgressioni che il Capone aveva commesso, puntualmente segnalate all'A.G. dai Carabinieri, il Giudice competente ha emesso il provvedimento di sostituzione della misura cautelare, sulla base del quale, una volta rintracciato, è stato dichiarato in arresto e sottoposto agli arresti domiciliari.

FOGGIA: LA POLIZIA FERROVIARIA  ARRESTA  UN CITTADINO ITALIANO,  P.P.  DI ANNI 36, PREGIUDICATO,  PER FURTO AGGRAVATO, RESISTENZA, VIOLENZA E LESIONI  A P.U.
Nell’ambito di una vasta e pianificata attività di prevenzione e repressione di reati in danno di Rete Ferroviaria Italiana e Trenitalia, coordinata dal Dirigente il Compartimento Polizia Ferroviaria per la Puglia, la Basilicata ed il Molise, Dirigente Superiore dr. LIGUORI Luigi, nella serata di ieri, Agenti di questa Sezione di Polizia Ferroviaria in Foggia, hanno tratto in arresto P.P., pregiudicato foggiano di anni 36, per i reati di furto aggravato e continuato, resistenza, lesioni e minacce a pubblico ufficiale.
A seguito di recenti furti di materiale ferroso avvenuti all’interno dello scalo ferroviario, veniva segnalata, un’autovettura Fiat Fiorino di colore bianco, di cui si conosceva anche la targa, i cui occupanti, dopo aver tranciato il lucchetto posto a chiusura del cancello in Vico Stame, (vicolo di accesso dalla parte posteriore della stazione) s’introducevano nell’aerea interna della stazione ferroviaria di Foggia e, impossessandosi di numerose piastre di acciaio depositate nel piazzale all’uopo adibito, le caricavano sul mezzo predetto.
All’atto dell’intervento degli agenti, appostati da diverso tempo, i malviventi si davano alla fuga  a bordo di una Fiat Fiorino.
Ne nasceva un inseguimento nel Villaggio Artigiani in cui l’autista del Fiat Fiorino adottava una condotta di guida molto pericolosa, ma, alla fine veniva bloccato, anche se, ripartiva repentinamente per cercare di investire gli agenti intervenuti e così guadagnare l’impunità, ma questi ultimi riuscivano, a togliere le chiavi di accensione fermando l’autovettura.
Il conducente l’autoveicolo, però, opponeva viva resistenza all’arresto, reagendo violentemente, tanto da provocare lesioni agli operatori intervenuti successivamente oggetto di visita al pronto soccorso e giudicate guaribili in gg. 5 s.c.    
Durante l’inseguimento, era richiesto l’ausilio di una volante che, interveniva poco dopo e accompagnava  l’arrestato negli Uffici della Sezione per gli adempimenti di rito.
A seguito di perquisizione all’interno dell’autovettura Fiat Fiorino, veniva rinvenuta una piastra di acciaio compresa di relativa bullonatura, di quelle oggetto di furto, arnesi atti allo scasso, oltre a due tronchesi di grandi dimensioni utilizzate evidentemente per tranciare i lucchetti posti a chiusura del cancello di accesso alla stazione, significando che quanto rinvenuto veniva sottoposto a sequestro penale.
Il veicolo condotto dall’arrestato veniva altresì sottoposto a sequestro amministrativo perché privo della prevista copertura assicurativa, nonché risultava essere stato radiato dalla circolazione.
L’intervento di polizia veniva favorito dalla fattiva collaborazione degli operatori di “Protezione Aziendale” delle Ferrovie dello Stato.

CERIGNOLA: DA STORNARA A SAN FERDINANDO DI PUGLIA PERCHE’ NON ACCETTAVA LA FINE DEL RAPPORTO. I CARABINIERI ARRESTANO GIOVANE STALKER.
Ennesimo caso di stalking verificatosi nei giorni scorsi a San Ferdinando di Puglia, dove i Carabinieri della locale Stazione, coordinati dalla Compagnia di Cerignola, hanno tratto in arresto DOMI AUREL, cl. '93, incensurato di origini albanesi, domiciliato a Stornara.
Era già da qualche tempo che la sua relazione con una giovane, di origini rumene e domiciliata a San Ferdinando di Puglia, si era interrotta, ma da allora il giovane, non accettando la fine della loro storia, non aveva mai smesso di cercarla. Aveva poi assunto atteggiamenti via via sempre più molesti, fino a diventare minaccioso nei confronti della ragazza. Nei giorni scorsi l’epilogo. Il giovane, arrivato a San Ferdinando, pur di parlare con la propria ex, non ha esitato a prendere a calci la porta della sua abitazione, finché lei, impaurita, ha chiamato i Carabinieri che, giunti immediatamente sul posto, effettuata una tanto veloce quanto meticolosa attività investigativa e appurato il comportamento minatorio del giovane, lo hanno dichiarato in stato di arresto per atti persecutori.
Su disposizione del P.M. di turno Domi Aurel è dunque stato sottoposto agli arresti domiciliari.

SAN GIOVANNI ROTONDO:    21ENNE DENUNCIATO A RIGNANO GARGANICO PER DANNEGGIAMENTO E DETENZIONE DI ARTIFIZI ESPLOSIVI SENZA AUTORIZZAZIONE.
Nella serata di martedi scorso i militari della Stazione Carabinieri di Rignano Garganico, a conclusione di una veloce ma accurata attività investigativa, hanno deferito in stato di libertà R.A., 21enne del luogo, resosi responsabile di danneggiamento e detenzione di artifizi esplosivi senza autorizzazione.
Alle ore 1800 dello stesso giorno i militari erano intervenuti nello stesso comune in via Carmine, dove era stato fatto esplodere un grosso petardo, la cui deflagrazione aveva provocato la rottura dei vetri di una abitazione al cui interno erano presenti due pensionati, che fortunatamente non avevano riportato lesioni, ma che, a causa dello scoppio, erano rimasti molto scossi. 
Le immediate indagini, dopo aver consentito di individuare l’autore della bravata in R.A., sono quindi proseguite con una perquisizione presso la sua abitazione, che ha consentito di rinvenire, nonostante fossero stati ben nascosti, 15  artifizi esplosivi appartenenti alla categoria 4, quindi illegalmente detenuti, e del tutto simili a quello fatto esplodere nel pomeriggio.
Il giovane è quindi stato denunciato a piede libero e il materiale sottoposto a sequestro.



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