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Pdl: ''Contro la crisi non ce l'ho fatta'', le scuse di Berlusconi

L'ex premier: ''Piena fiducia ad Alfano''. De Benedetti: ''Berlusconismo finito, Montezemolo non fara' politica in prima persona''. 

di Redazione

ROMA, 5 Nov (ASCA) - ''Pensavo di chiedere scusa agli italiani perche' non ce l'ho fatta. La crisi ha cancellato i nostri sforzi, anche se noi abbiamo lasciato la disoccupazione al punto piu' basso degli ultimi vent' anni. Abbiamo garantito la pace sociale negli anni piu' duri della crisi''. E' una delle dichiarazioni rilasciate da Silvio Berlusconi a Bruno Vespa contenute nel libro di prossima uscita ''Il Palazzo e la Piazza''. L'ex premier sembra aver perso il tradizionale ottimismo sia verso le terapie con cui aggredire la crisi economica, sia verso il proprio ruolo politico. Conferma infatti di aver pensato, oltre a rinunciare alla candidatura a premier, di abbandonare il suo scranno alla Camera: ''Si, e' vero. Anche se sto ricevendo pressioni da tutti i miei di restare in campo come padre fondatore del Movimento''. Berlusconi si dice convinto che il proprio passo indietro sara' utile per riunificare i moderati: ''Ho rinunciato a correre a Palazzo Chigi perche' alcuni leader del centrodestra sono afflitti da un vero complesso nei miei confronti. Senza di me sara' piu' facile ricompattare gli elettori dell'area moderata dentro una sola coalizione. E' l'unico modo per battere la sinistra''. Il riferimento e' a Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc, che ha piu' volte ricordato l'indisponibilita' a dialogare con un Pdl ancora guidato da Berlusconi. ''Casini non puo' tradire una tradizione di alternativa alla sinistra, che risale appunto alla vittoria dei democristiani e dei partiti moderati del 1948'', ricorda successivamente l'ex premier Berlusconi che rispetto a un impegno politico di Luca Cordero di Montezemolo ha una opinione precisa: ''E' scontato che il suo movimento faccia parte del centrodestra''. Il fondatore di Forza Italia coglie l'occasione per smussare le presunte divergenze con il segretario del Pdl: ''Alfano e' il miglior protagonista oggi in circolazione, il miglior fico del bigoncio, come si usa dire. Non soltanto per le sue doti di intelligenza, ma anche per la sua correttezza e lealta'. Angelino e' preparato, e' coraggioso, e' uno che mantiene la parola data''. Vespa chiede esplicitamente: Alfano ha recuperato quel quid di cui gli contestava la mancanza? ''Non ho mai affermato nulla del genere. All' inizio smentivo tante dichiarazioni fasulle che mi venivano attribuite tra virgolette, poi mi sono arreso'', e' la replica dell'ex presidente del Consiglio. Qualcuno sostiene - insiste Vespa - che dopo il suo intervento a villa Gernetto (quello seguito alla condanna a 4 anni nel processo per frode fiscale sull'acquisizione dei diritti tv Mediaset) la leadership del segretario del Pdl si e' indebolita: non e' piu' difficile, adesso, riprendere un dialogo con l'area di centro che sta faticosamente formandosi? ''Questo qualcuno - risponde Berlusconi - sbaglia di grosso. Alfano e' il nostro segretario a pieno titolo e con il sostegno di tutti, e sara' lui a prendere gli accordi con le altre componenti del centrodestra. Se metteranno giudizio''. ''Le primarie saranno un evento storico non perche' saranno le prime nella storia del nostro movimento - prosegue l'intervistato - ma perche' dovranno scegliere il successore di Berlusconi. Un confronto aperto, libero, di alto profilo politico, di personalita' del nostro movimento che vogliano segnalarsi come protagonisti, che portino avanti la tradizione e i valori della nostra rivoluzione liberale, che risveglino lo spirito del 1994 per salvare il paese e impedire governi la sinistra''. Poche reazioni alle dichiarazioni di Berlusconi. ''Francamente sono scuse un po' tardive perche' io penso che lui abbia dato una mano a questa crisi piu' che all'Italia'', dice Pier Luigi Bersani, segretario del Pd.. ''Dovrebbe chiedere scusa non per quello che non e' riuscito a fare ma per quello che ha fatto al paese'', e' l'opinione di Nichi Vendola, leader di Sel e candidato nelle primarie del centrosinistra che si terranno nel 25 novembre. Il berlusconismo e' al tramonto e Luca Cordero di Montezemolo non e' intenzionato a fare politica in prima persona, dichiara Carlo De Benedetti, presidente del Gruppo Espresso, intervistato da Fabio Fazio nella trasmissione televisiva ''Che tempo che fa'' di ieri sera. Alla domanda ''Pensa che il berlusconismo sia finito?'', De Benedetti replica: ''Assolutamente si'''. E sull'ipotetico impegno politico di Montezemolo, azzarda una previsione: ''Penso che non scendera' in campo ma benedira' qualche formazione di centro''. Tra le dichiarazioni rilasciate da Berlusconi a Vespa, una riguarda l' eventualita' che un esponente del Carroccio possa candidarsi alla presidenza della Regione Lombardia a nome dell'intero centrodestra: ''Decidera' l'ufficio di presidenza del nostro movimento, ma escludo che si arrivi a una scelta del genere. La Lega ha gia' la presidenza di due regioni importantissime. E' impossibile che il Pdl possa rinunciare anche alla Lombardia''. La risposta di Roberto Maroni, segretario della Lega Nord, arriva su Twitter: ''Sogno una Lombardia finalmente libera da mafiosi, affaristi e corrotti. Sogno una Euroregione autonoma, anzi, speciale''.



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