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San G.Rotondo. Per i Disabili “gelide” scelte

A San Giovanni Rotondo si continua a discriminare i più deboli a fronte del dio denaro. E dire che li un tempo c’era un certo “Pio” che li accoglieva, difendeva, gli dava dignità 

di Nico Baratta

SAN GIOVANNI ROTONDO (FG), 12 Dic. -  Se discriminazione non è, dite perché un disabile deve subire anche questa umiliazione. A San Giovanni Rotondo, paese del nostro “Padre Pio”, ora santo, pare che spazio per i disabili non ve ne sia. Pare che, e lo ribadiamo per la seconda volta, i parcheggi per le auto, oltre a essere limitati (forse calcolati al millesimo nel rispetto della legge vigente) siano poco fruibili. Difatti questo importante servizio sembra essere “snobbato” sia dall’Amministrazione Comunale, sia dall’Ospedale Casa Sollievo della Sofferenza. In precedenza, e precisamente il 30 novembre scorso, ci occupammo di questo problema scrivendo e pubblicando un articolo, “Disabili “legalmente” discriminati da una connivenza incivile”, dove evidenziavamo i pochi stalli preposti a fronte della richiesta giornaliera, in particolar modo nei pressi del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” e del famoso centro ospedaliero. Inoltre, e qui fummo più incisivi, denunciammo la connivenza più che palese tra abusivismo e legalità tra parcheggiatori abusivi e tutori del codice stradale, che crediamo ancora fortuita, perché mai potremmo pensare il contrario: sia chiaro questo. Oggi, però il problema è di tutt’altra natura. Il 12 dicembre 2012 S.G. Rotondo si è svegliata ricoperta di neve. Dal mattino si son visti spalaneve e spargisale per tutte le vie cittadine, finanche nei parcheggi a pagamento. La nota stonata è che questi servizi per la sicurezza e la viabilità non sono stati forniti laddove il disabile potrebbe avere un triste epilogo. Difatti i parcheggi per disabili davanti la struttura ospedaliera del Poliambulatorio “Giovanni Paolo II” erano colmi di neve, poi divenuta ghiaccio, mentre quelli a pagamento, a poco più di 7 metri, erano puliti. Due pesi, due misure? Francamente è vergognoso assistere a simili scene, come lo è per chi ha deciso questa discriminante scelta. Noi della redazione ci auguriamo che sia stata una distrazione ciò che molti la mattina del 12 dicembre hanno assistito e altrettanti disabili hanno dovuto constatare sulla loro pelle. Come ci auguriamo che la connivenza anzidetta sia fortuita e che presto possa essere debellata, sia per senso di legalità, sia per offrire a chi sceglie il centro garganico una migliore permanenza. L’appello che lanciamo all’Amministrazione Comunale di San Giovanni Rotondo e al Responsabile della Casa Sollievo della Sofferenza è quello di fornire più parcheggi ai disabili, semmai estendendoli laddove le tariffe limitano l’opzione, di convenire su scelte collaborative affinché i disabili possano utilizzare stalli a pagamento senza sborsare un euro, come per esempio quelli al coperto della struttura del Poliambulatorio. Il tutto non prendendo in considerazione sentenze della Cassazione che, purtroppo, discriminano i disabili (si legga questo articolo: La Corte di Cassazione mette in dubbio il diritto alla sosta gratuita sulle strisce blu per i disabili). Tuttavia dobbiamo ripeterci come nel precedente articolo dove noi della redazione scrivemmo che non ci saremo fermati per questa civile e giusta battaglia, poiché è la denuncia popolare che ci spinge a farlo.

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