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Sconfitta a Napoli per la Fenice Foggia

di Mario Schena

FOGGIA, 18 Dic. - Non è riuscita in casa dell’Emjoy Napoli l’impresa della Fenice Basket Foggia di rompere il digiuno di vittorie in questo girone I della serie B femminile. La squadra foggiana ha perso lo scontro diretto della coda del girone infilando la settima sconfitta di fila col punteggio di 47-63. Il risultato finale ancora una volta ha punito pesantemente e più del dovuto -rispetto all'andamento della partita- le ragazze di coach Alexiev che non sono riuscite a concretizzare una gara condotta per 25 minuti e sfuggita di mano per merito delle padrone di cassa, giovani e grintose atlete guidate alla vittoria dalla “lunga” Incorvaia (spina nel fianco della difesa foggiana e miglior realizzatrice dell’incontro con 19pt) e dal nuovo acquisto Rossella Di Fiore, esperta e brava giocatrice di livello ben superiore alla serie B. Amara sconfitta, dunque, per la formazione dauna che non è riescita ad imporre la propria personalità per tutto l'arco di una gara ed è caduta nella trappola del gioco aggressivo, al limite della correttezza, forse lasciato correre un po’ troppo dalla coppia arbitrale, che le giocatrici napoletane hanno espresso dalla terza frazione in poi. 

Cronaca: Il primo quarto è iniziato bene per Foggia che è andato subito in contropiede con una palla rubata da Sivilli, a cui ha risposto Iaccarino per le padrone di casa. Ma Filipova è stata brava a subire un fallo in penetrazione e non ha sbagliato dalla lunetta: 4-2. Con una tripla della guardia bulgara ed un canestro da sotto di Martinelli, subentrata a Gentile, la Fenice ha allungato con un +6 al 4°: 9-3. Napoli ha replicato con Ferrara, ma Grosso e Sivilli, in penetrazione, hanno allontanato con un +8 le avversarie: 13-5. Il finale di frazione è stato firmato da Incorvaia e Di Fiore per l'Emjoy e Martinelli per la Fenice che ha chiuso i primi 10 minuti in vantaggio 17-10. Alla ripresa il Napoli ha reagisto con Incorvaia e Iaccarino e De Michele ha contenuto il divario con una incisiva penetrazione: 19-15. Ma la buona circolazione di palla delle foggiane ha punito la zona delle padrone di casa che hanno subito un parziale di 0-8 (con Campagna e due triple di Sivilli): 27-15. Momento positivo per Grosso e compagne che hanno stretto bene anche le maglie difensive catturando rimbalzi e chiudendo varchi alle campane. Incorvaia e Iaccarino hanno “mosso” il tabellino, ma la zona è stata ancora punita dalla tripla di Schena entrata al posto di Filipova e si è andati al “riposo lungo” col punteggio di 18-30. Come preventivato da coach Alexiev, Napoli ha però cambiato marcia e ha aggredito da tre quarti di campo l'impostazione dei giochi offensivi della Fenice che però con Sarni ha sùbito allungato sul + 14, 32-18. La grande pressione a tutto campo delle campane sulle esterne foggiane ha prodotto grandi affanni e soprattutto ha consentito all'Emjoy di rubare palloni preziosi che hanno ridotto sensibilmente il ritardo, imponendo un parziale di 13-0. Il recupero di palloni è stata la croce e la delizia delle foggiane che hanno perso 31 palloni contro i 22 “rubati”. Gli arbitri un po’ troppo permissivi, il nervosismo di Sivilli tra le più “martoriate” sfociato in un tecnico per "simulazione” e la perdita di calma e lucidità delle Fenici hanno acceso un match che sembrava avere un corso decisamente favorevole alle Foggiane. E’ iniziato, così, un “testa a testa”, dal 25° con Di Fiore e Ferrara da una parte e Sivilli e Martinelli dall’altra. Il terzo periodo si è chiuso con un velocissimo contropiede della giovane De Michele imboccata da Sivilli a poco più di un secondo dalla sirena e il tabellone si è fermato sul 43-41 per Napoli. La partita è restata aperta, malgrado Foggia facesse fatica ad attaccare la zona 3/2 delle campane insistendo con tiri affrettati e scelte difficili sotto canestro. Solo Martinelli e Sivilli hanno tenuto testa all'Emjoy che in Di Fiore, in questa fase, ha trovato la “mano” offensiva migliore. Al 34' Napoli conduceva 48-47 e ha impresso sempre più pressione, approfittando dell'affanno delle portatrici di palla foggiane che invece di "saltare" i raddoppi con lanci lunghi hanno "consegnano " troppi palloni nelle mani delle padrone di casa le quali, con transizioni veloci, hanno allungato il vantaggio, lasciando a 47 le Fenici che non hanno più avuto la lucidità e la calma di bucare la difesa napoletana e di approfittare del carico di falli delle migliori giocatrici locali. Le foggiane sono state penalizzate, soprattutto, dalla bassa percentuale di realizzazioni, con un misero 29% (16 su 55), e appena un migliore 43% dalla lunetta (10 su 23), anche se discreti sono stati i 28 rimbalzi difensivi e 11 gli offensivi.



SCOUT
Emjoy Napoli - Fenice Bk Fg 63-47(10-17; 8-13; 25-11; 20-6)

Napoli: Ferrara 11, Castaldi 1, Aimei, Marino M. 5, Iaccarino 12, Prestisimone n.e., Piccioli, Morelli n.e., Marino A. 1, Ponziano, Incorvaia 19, Di Fiore 14, all Prestisimone


Foggia: Gentile, Martinelli 12, Grosso 2, Campagna 2, Schena 3, Sarni 2, De Michele 4, Sivilli 15, Filipova 7, all Aleksiev




RISULTATI 8^ GIORNATA (3^ di ritorno)
Emjoy Napoli - Fenice Basket Foggia 63 - 47
N.A.B. Marigliano - Bk Vis Monopoli 49 - 39
Basket Ruggi Salerno - Family Basket Caserta 35 - 39




CLASSIFICA
P Squadra Punti Gioc. Vinte Perse Punti Fatti Punti Subiti
1 Family Basket Caserta 14 8 7 1 454 343
2 Bk Vis Monopoli 12 8 6 2 422 335
3 N.A.B. Marigliano 12 8 6 2 426 354
4 Basket Ruggi Salerno 6 8 3 5 401 374
5 Emjoy Napoli 4 8 2 6 313 484
6 Fenice Basket Foggia 0 8 0 8 359 488

PROSSIMO TURNO (4^ di ritorno)
Fenice Basket Foggia - Bk Vis Monopoli 13/01/2013 - Ore 18 - Palazzetto "Russo", Foggia
Family Basket Caserta - N.A.B. Marigliano 12/01/2013 - Ore 19
Basket Ruggi Salerno - Emjoy Napoli 13/01/2013 - Ore 18

Si chiude, così, a zero punti il 2012 della Fenice Basket Foggia: un’annata che si prevedeva molto difficile ma che forse sta punendo oltremisura la società foggiana, priva di sostegni da parte di sponsor e impegnata a mantenere comunque in vita il basket femminile nel capoluogo.


La pausa natalizia darà modo di raccogliere energie soprattutto mentali per affrontare la parte finale della “regular season” e poi la “fase a orologio”.

Si torna in campo il 13 gennaio, ma già ci sarà un problema in più per la Fenice, che dovrà fare a meno della brava Sonya Filipova che dovrà tornare in patria, in Bulgaria, per motivi familiari.


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