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Casamassima (Ba). Tenta d’incastrare il rivale in amore facendolo credere uno spacciatore. Due arresti dei cc.

I cc. di Casamassima  intervenuti nell'arresto. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 14 MAG. - E' stata eseguita una occ emessa dal Gip del Tribunale di Bari su richiesta della locale Procura della Repubblica I Carabinieri della Compagnia di Gioia del Colle, collaborati dai militari della Sezione di Polizia Giudiziaria presso la Procura della Repubblica di Bari, hanno tratto in arresto un 37enne incensurato di Casamassima ed un 35enne di Taranto, noto alle Forze dell’Ordine, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura della Repubblica, accusati – in concorso – di detenzione continuata ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e calunnia. Il provvedimento è l’epilogo di un’attività d’indagine scaturita dalle reiterate denunce sporte da un giovane 29enne del luogo che, a più riprese, rinveniva numerose dosi di “eroina” occultate a bordo della sua autovettura (una volta nello specchietto retrovisore esterno, un'altra nel passaruota posteriore ecc.). Fatto strano che ad ogni rinvenimento corrispondessero telefonate alle Forze dell’Ordine (Guardia di Finanza e Carabinieri) nelle quali un anonimo interlocutore promuoveva controlli al mezzo ed al suo proprietario. Le indagini avviate del militari dell’Arma, coordinate dalla Procura della Repubblica di Bari, che hanno visto coinvolti anche carabinieri del RIS di Roma, hanno permesso di far luce sugli eventi. Il 36enne, infatti, titolare di un’attività commerciale di Casamassima, per indurre una sua dipendente, della quale si era invaghito, a lasciare il fidanzato 29enne, proprietario dell’autovettura sulla quale veniva rinvenuto lo stupefacente, aveva incaricato il 35enne, suo conoscente, di “piazzare” le dosi di eroina, nonché di provvedere ad informare le Forze dell’Ordine. Così il mandante e l’esecutore del disegno criminoso sono stati smascherati e tratti in arresto. I due sono stati poi associati rispettivamente presso le Case Circondariali di Bari e Taranto.





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