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Domani inaugurazione della mostra “Io… speriamo che me la cavo” a cura di Agorà Mediterranea

L'ingresso del Comune di Bari. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 13 MAG. - Domani, martedì 14 maggio, alle ore 18.30, nella sala Murat, si terrà l’inaugurazione della mostra d’arte contemporanea “Io… Speriamo che me la cavo!”, promossa dall’associazione Agorà Mediterranea nell’ambito del progetto “Agorà dell’Arte – nuovi spazi per giovani artisti”, giunto quest’anno alla terza edizione. Al vernissage, al fianco dell’assessore al Marketing territoriale Gianluca Paparesta e al vice presidente dell’associazione Maurizio Ferrandino, due special guest: Nicola Conte, musicista e compositore di fama internazionale, e Duane Large, eccezionale chitarrista classico in arrivo da Philadelphia (USA) che si esibirà per l’occasione in una performance di chitarra acustica e mandolino. Il tema sul quale quest’anno sono stati chiamati ad esprimersi i talenti delle Accademie di Belle Arti pugliesi è il sentimento di speranza/disperazione che tocca le nuove generazioni al cospetto di un futuro che appare oggi più nebuloso che mai. Le venticinque opere in mostra sono state selezionate, mediante un bando di concorso pubblico, da una giuria d’eccezione presieduta dal rettore dell’Università “Aldo Moro” di Bari Corrado Petrocelli e composta dai direttori delle Accademie di Belle Arti di Bari, Giuseppe Sylos Labini, e di Foggia, Piero Di Terlizzi, da Maria Angelastri della Accademia di Lecce, da Vito Labarile consigliere del sindaco di Bari per l’arte contemporanea, dalla giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno Enrica Simonetti e dalla curatrice della mostra Rosanna Pucciarelli della Accademia di Belle Arti di Bari. La mostra gode del patrocinio del Comune di Bari, dell’Università di Bari, delle Accademie di Belle Arti di Bari, Foggia e Lecce e della partnership di Gazzetta del Mezzogiorno. Nella settimana di esposizione previsto anche un ricco calendario di eventi, dibattiti e convegni che animerà lo spazio conferenze della Sala Murat con la partecipazione di docenti, politici e giornalisti di primo piano, come di seguito specificato.





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