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Mali. Sostegno alla partecipazione dei rifugiati alle prossime elezioni

Il logo di UNHCR. (foto) ndr.

di Redazione

ROMA, 28 MAG. - Con l'avvicinarsi del primo turno delle elezioni presidenziali in Mali – previsto per il prossimo 28 luglio – sono in corso consultazioni tra il governo maliano ad interim e i paesi che accolgono rifugiati per decidere se includere questa popolazione nell'elettorato. Le consultazioni saranno poi seguite da accordi bilaterali che costituiranno la base delle procedure elettorali in ognuno dei principali paesi che accolgono rifugiati maliani. I dettagli delle procedure elettorali per coloro che si trovano fuori dal paese sono ancora in corso di definizione, ma l'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati (UNHCR) si dichiara pronto a facilitare l'esercizio del diritto di voto da parte dei rifugiati. Dall'inizio dell'attuale conflitto nel nord del paese, nel gennaio 2012, circa 174mila maliani hanno cercato rifugio nei paesi limitrofi: 50mila in Burkina Faso, 74mila in Mauritania, 50mila in Niger e piccoli gruppi in Algeria. L'UNHCR sostiene la partecipazione volontaria dei rifugiati alla tornata elettorale, sebbene il ruolo dell'Agenzia sarà esclusivamente umanitario e non politico. In connessione con i paesi d'accoglienza e gli stessi rifugiati l'UNHCR faciliterà lo spazio di dialogo sul processo elettorale e sulla registrazione dei votanti. Quest'ultima operazione – all'interno e all'esterno dei campi di rifugiati - sarà probabilmente responsabilità della commissione elettorale maliana, che collaborerà con i governi dei paesi d'accoglienza al fine di stilare le liste dei votanti. L'UNHCR da parte sua agirà per accertarsi che i rifugiati comprendano che la loro partecipazione al voto deve avvenire su base volontaria e per metterli in guardia su qualsiasi pressione o intimidazione. L'Agenzia fornirà inoltre informazioni pratiche sulle procedure elettorali per i rifugiati e faciliterà incontri tra rifugiati nel contesto delle prossime elezioni. L'Agenzia lavorerà con i paesi d'asilo per garantire procedure libere, eque e sicure. La discussione sulle località di voto è ancora in corso, ma in linea di principio la registrazione dei votanti e la stessa votazione dovrebbero aver luogo fuori dei campi di rifugiati. Saranno stipulati accordi speciali per definire questioni quali le modalità di trasporto da parte delle autorità verso i punti dove avverrà la votazione. I governi dei paesi d'accoglienza saranno responsabili della sicurezza. In precedenza l'UNHCR ha facilitato la votazione da parte dei rifugiati nelle elezione in Sud Sudan nel 2011, in Iraq nel 2010 e in Afghanistan nel 2004.





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