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Migliaia ai funerali di Don Gallo, fischi per l'omelia di Bagnasco


di Redazione

GENOVA, 25 MAG. (AGI) - E' terminato, alla Chiesa del Carmine, il rito funebre per Don Andrea Gallo, fondatore della comunita' di San Benedetto al Porto, scomparso mercoledi' scorso a 84 anni. All'uscita dalla chiesa il feretro e' stato salutato da un lungo applauso dalle migliaia di persone che hanno assistito alle esequie anche dall'esterno della chiesa, sotto la pioggia. Piu' di tremila persone somo accorse a Genova, nonostante la pioggia, per salutare Don Gallo. Gente comune, i ragazzi della sua comunita' e poi l'ex parlamentare Luxuria, il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando, il segretario della Fiom, Maurizio landini e il sindaco di Genova Marco Doria. Tanti applausi hanno interrotto piu' volte l'intervento di Don Luigi Ciotti, il fondatore di Libera, che ha preso la parola durante i funerali. Don Ciotti ha ricordato che "Don Andrea e' stato sacerdote, un prete che ha dato nome a chi non l'aveva o, se lo aveva, se lo era visto negare da qualcuno" per "riconoscere la dignita', la liberta' della persona su cui bisogna continuare sempre a scommettere". All'interno della chiesa almeno un migliaio le persone hanno seguito le esequie, mentre all'esterno oltre cinquemila hanno seguito il rito funebre. Alcuni secondi di fischi sono scattati quando il cardinal Bagnasco, che ha celebrato l'omelia ha iniziato a parlare dell'attivita' dell'attivita' del fondatore della comunita' san Benedetto. "Don Gallo busso' alla porta del cardinale Siri, che Andrea ha sempre considerato un padre e un benefattore". Il cardinale Siri infatti allontano' Don Gallo dalla Chiesa del Carmine e solo dopo il 'prete di strada' venne accolto dal parroco di San Benedetto, Don Federico Rebora, e inizio' la sua opera per la Comunita'. Il cardinale Bagnasco ha poi proseguito l'omelia e ha detto: "nei non rari incontri anche con me parlava con schiettezza e rispetto". A queste parole il porporato e' stato nuovamente interrotto dai fischi e fuori dalla chiesa e' stata intonata 'Bella ciao'. Poco dopo e' salita sul pulpito e ha preso la parola Lilli, una donna della comunita' di San Benedetto che, rivolta alle persone presenti in chiesa ha detto: "Cosi' non rispettate Andrea, che aveva un grande rispetto per il suo vescovo. Impariamo ad ascoltare tutte le voci, come faceva lui". La Messa e' poi proseguita senza ulteriori interruzioni. Poco dopo ha preso la parola per una lettura Vladimir Luxuria che ha ringraziato Don Gallo "per averci aperto le porte della chiesa e per averci dimostrato che una chiesa inclusiva che accoglie tutti e' possibile. Grazie - ha aggiunto - di averci fatti sentire tutti, anche i transgender, figli di Dio, voluti da Dio. Ci auguriamo - ha concluso - che qualcuno ti chieda scusa". E' quindi scoppiato un lungo applauso. Uno dei ragazzi della comunita' ha poi affermato dal pulpito: "Preghiamo per Don Gallo che a Dio avra' detto: ho amato i miei ragazzi piu' di te, ma ho speranza che tu non baderai a queste sottigliezze".





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