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Bari e provincia. Servizio straordinario di controllo del territorio. Sei arresti dei carabinieri

Il materiale ela droga sequestrati. (foto) ndr.

di Redazione

BARI, 19 LUG. - Si è concluso con sei arresti in flagranza di reato e con il sequestro di 30 grammi di cocaina ed eroina, un servizio straordinario di controllo del territorio disposto in Bari e provincia dai Carabinieri del Comando Provinciale di Bari. In particolare a: 
- Bari nel quartiere “Murat”, i Carabinieri della Compagnia di Bari Centro, hanno arrestato una 28enne ed un 33enne del luogo con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. I due notati in strada in atteggiamento sospetto sono stati sottoposti a controllo e trovati in possesso di 30 grammi di cocaina ed eroina suddivisi in 80 dosi il tutto sottoposto a sequestro. I due, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati collocati ai domiciliari. 
- Giovinazzo i Carabinieri della locale Stazione hanno arrestato Antonio Basile, 48enne di Barletta, noto alle forze dell’ordine, con l’accusa di rapina impropria. L’uomo, all’interno del locale convento di frati cappuccini, è stato sorpreso dal padre guardiano mentre asportava un candeliere elettrico contenente offerte di denaro. Vistosi scoperto ha aggredito l’uomo facendolo rovinare al suolo per poi darsi alla fuga. Sul posto sono intervenuti i Carabinieri che lo hanno rintracciato e bloccato. Sottoposto a perquisizione è stato trovato in possesso di un cacciavite ed una tenaglia sottoposti a sequestro. Su disposizione della Procura della Repubblica di Bari il 48enne è stato associato presso la locale casa circondariale. 
- Cassano delle Murge i militari della locale Stazione hanno arrestato un 37enne di Bitonto, un 22enne ed un 26enne, entrambi di Terlizzi, con l’accusa di furto aggravato in concorso. I tre sono stati sorpresi e bloccati all’interno di un cantiere edile di via Fratelli de Filippo, mentre asportavano un escavatore “Hitachi”. La refurtiva è stata restituita all’avente diritto mentre i tre, su disposizione della Procura della Repubblica di Bari, sono stati collocati agli arresti domiciliari.





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