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Libri. L'anello di Re GIOACCHINO

La copertina del libro. (foto) ndr.

di Cosimo Imbimbo

BARI, 15 LUG. - Dov'è finito il magnifico anello che Re Gioacchino si pensa abbia depositato nelle fondamenta della prima costruzione della nuova Bari? Con passione e ardimento letterario il prof. Bellini tenta di ripercorrere minuziosamente ed analiticamente passo dopo passo il posizionamento di questo goiello con rubini che misteriosamente quando l'edificio fu abbattuto non si trovò alcuna traccia. Da stalliere a Re la straordinaria vicenda di questo personaggio dopo aver seguito fedelmente Napoleone nelle sue più trionfali campagne, ne sposò la sorella minore Carolina: questa mossa, indubbiamente lungimirante, gli valse la nomina a Re di Napoli nel 1808 ad opera dello stesso Imperatore e divenne noto in città come Gioacchino Napoleone. In questo periodo il nuovo re avviò un imponente programma di opere pubbliche tra cui l’illuminazione stradale pugliese e la tutela dei beni artistici e culturali del Sud Italia: ciò lo rese particolarmente popolare e benvoluto. L'ennesima fatica letteraria del Bellini nasce nello spirito rievocativo del bicentenario della fondazione del borgo Murattiano per poi attestarsi su un piacevole piano "Noir" dai ludici risvolti storici e rievocativi. La trama gustosamente si snoda anche con piccanti intrecci bocacceschi si pensa ad una relazione extraconiugale con una nobil donna barese la quale per effetto di distrazioni varie direzionò involontariamente il prezioso monile nelle mani di una popolana. Ma in sintesi possiamo pur dire che come tutta l'ardimentosa esistenza di Gioacchino anche il mistero dell'anello non poteva sottrarsi a minor esaltazione di talento e confusione . Un ottimo ritratto storico che si gioca intorno alla leggendaria figura del cognato di Napoleone dove gli usi e costumi dell'imperialismo francese fanno da padroni non senza un tocco di classe nel momento in cui la situazione espansionista transalpina iniziava a segnare inesorabilmente il passo verso orizzonti popolati da tragici misfatti bellici. 

di Pasquale Bellini - Prefazione di Michele Mirabella 

PROGEDIT - EDITRICE





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