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Barletta (Bat). Spaccia cocaina nel centro storico. Portava nella tracolla oltre 70 dosi e 700 euro

Le banconote e la droga sequestrata. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARLETTA (BT), 1 OTT. - I Carabinieri dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia di Barletta hanno arrestato un 19enne incensurato del luogo, con l’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Il giovane è stato sorpreso e bloccato in via Porta Reale mentre cedeva, in cambio di denaro, un piccolo involucro prelevato dalla tracolla che indossava ad un individuo che si dileguava frettolosamente. Fermato e sottoposto a controllo, il 19enne è stato trovato in possesso di 73 dosi di cocaina, pari a circa 35 grammi complessivi, una dose di marijuana e 784 euro in banconote di vario taglio, il tutto contenuto nel borsello. Tratto in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, il giovane è stato collocato presso la locale casa circondariale. La droga e il denaro, ritenuto provento dell’illecita attività, sono stati posti sotto sequestro. 

TRANI: SORPRESO MENTRE RUBA CAVI ELETTRICI DA LINEA FERROVIARIA. ARRESTATO 

I Carabinieri della Compagnia di Trani hanno tratto in arresto un 26enne incensurato del luogo, ritenuto responsabile di furto aggravato e attentato ad impianto di pubblica utilità. I militari dell’Aliquota Radiomobile, durante l’espletamento di un servizio di perlustrazione, finalizzato alla prevenzione e repressione di reati contro il patrimonio, nel percorrere quella strada vicinale Giacchetti, che costeggia la linea ferroviaria, hanno notato un individuo che si adoperava nel riporre alcune matasse di cavi su di un passeggino. Fermato e sottoposto a controllo, gli operanti hanno constatato che il giovane aveva sollevato in quel punto le coperture delle condutture contenente i cavi elettrici, estraendoli. Per terra, vicino a quel luogo, è stato altresì rinvenuto un attrezzo con cui aveva tranciato i cavi. Tratto in arresto, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, il 26enne è stato condotto innanzi al tribunale di Trani, ove a seguito del rito direttissimo è stato condannato a 8 mesi di reclusione, con sospensione della pena. La refurtiva, invece, è stata restituita all’avente diritto.





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