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Estero. Nsagate: 35 leader spiati. Francia e Germania, "ora nuove regole"

Angela Merkel. (foto Agi) ndr.

di Redazione

BRUXELLES, 25 OTT. (AGI) - Angela Merkel continuera' a parlare al telefono, come ha sempre fatto e nonostante ormai sappia che rischia di essere intercettate. "Non ho cambiato il mio comportamento nelle mie comunicazioni, che hanno una loro coerente logica. Chiunque parli con me, ascoltera' la le stesse cose di prima", ha detto il Cancelliere tedesco nel corso di una conferenza stampa al termine della prima giornata del vertice europeo a Bruxelles. Il Cancelliere ha confermato che comunque non si serve piu' del cellulare della Cdu messo sotto controllo e che per tutte le comunicazioni di Stato si serve di linee e telefoni criptati. Nel 2005, quando assunse la carica di capo del governo tedesco, divenne per lei difficile separare le comunicazioni di Stato da quelle di partito, e dunque decise che le fatture del cellulare sarebbero state pagate dalla Cdu. Non e' stato , invece, ancora individuato il telefonino intercettato, anche perche' d Washington "non hanno confermato ne' smentito" la vicenda rivelata dal Guardian. Quanto al rapporto tra Ue e Stati Uniti, la Merkel ha sottolineato che "non e' una strada a senso unico. "Non bastano le belle parole - ha spiegato - e' necessario un vero cambiamento per ristabilire la fiducia". Gli Usa rimarranno partner della Germania assicurando "fiducia e rispetto". La discussione fra i 28 "e' stata molto buona", ha aggiunto. Intanto l'Unione europea chiede chiarezza agli Stati Uniti sulla vicenda delle intercettazioni telefoniche e vorrebbe trovare entro la fine dell'anno un accordo transatlantico sulla questione: l'iniziativa e' partita dalla cancelliera tedesca Angela Merkel e dal presidente della Repubblica francese Francois Hollande ma ha trovato l'unanimita' dei consensi fra i 28 capi di Stato e di governo Ue, riuniti nella prima sessione del Consiglio europeo, conclusa poco dopo l'una della scorsa notte. Anche il premier inglese David Cameron ha approvato il testo della dichiarazione che sara' allegata alle conclusioni del vertice, che prosegue domani con il dibattito sulle politiche Ue dell'immigrazione. La posizione decisa la notte scorsa e' stata sintetizzata dal presidente del Consiglio Enrico Letta come "unitaria, molto netta e molto forte", nel chiedere "informazioni" e "un chiarimento da qui alle prossime settimane" per capire, in "cooperazione con gli Stati Uniti", quello che e' successo "ed evitare che possa risuccedere". Secondo Letta, una tale posizione "non vuole creare un antagonismo, ma trovare una soluzione perche' non e' concepibile che non ci sia chiarezza su questi temi". Ieri, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz aveva proposto che, in risposta allo scandalo delle intercettazioni, si interrompesse il negoziato per l'accordo di libero scambio Ue/Usa, ma "non c'e' nessun legame - ha detto Letta - e l'accordo commerciale deve andare avanti a prescindere dal chiarimento che ci deve essere su questa vicenda". Le rivelazioni degli ultimi mesi sul programma 'Prism' di sorveglianza e intercettazione globali, dalle quali e' scaturito lo scandalo dell'Nsagate, hanno creato "significativi problemi" all'amministrazione americana "nei rapporti con alcuni dei nostri piu' stretti alleati": lo ha ammesso Lisa Monaco, consigliere della Casa Bianca per la Sicurezza Interna e l'Anti-Terrorismo, pur difendendo la politica relativa alla raccolta di dati sensibili da parte della National Security Agency.





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