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Molfetta (Ba). Una donna protagonista del risorgimento: Rose Montmasson

Una immagine della presentazione. (foto P.C.) ndr.

di Paola Copertino

MOLFETTA (BA), 9 NOV. - Una famosa frase dice: “ Dietro un grande uomo, c’è una grande donna” e l’ assioma viene ulteriormente confermato dopo la presentazione di una rilevante figura femminile, protagonista del Risorgimento:Rose Montmasson, caduta nel dimenticatoio e che subì anche le umiliazioni di suo marito, Francesco Crispi,patriota e politico Italiano. L’ occasione di conoscere sotto un aspetto inedito queste due figure dell’ ottocento, l’ ha data la presentazione avvenuta presso la libreria “ Il Ghigno” di Molfetta del libro “ Petali di Rose” di Antonio Caradonio per Adda editore. Ad introdurre la serata Isa De Marco promotrice presso la libreria,diventato un punto di riferimento, insieme a suo marito Rotondella Vito Nicolò e sua figlia Donatella, di tanti incontri culturali con ospiti prestigiosi. La professoressa Isa De Marco ha presentato i protagonisti dell’ incontro promosso dalla Associazione “ Eredi della Storia” sempre attenta alle novità storiche ed operosa (da pochi giorni si è conclusa una mostra dedicata al gen. D.A. Michele Palmiotti, un illustre molfettese). L’ autore, Antonio Caradonio, medico pediatra, collega di Michele Spadavecchia, anch’egli pediatra, presidente dell’ Associazione e relatore della serata, è “contagiato dalla stessa malattia”: la passione per la storia (risorgimentale italiana e non solo). Da questo suo grande amore per la ricerca storica è nato questo intrigante ed interessante romanzo storico dedicato all’ unica donna che partecipò alla spedizione dei Mille con Garibaldi: Rose Montmasson. Il dott. Spadavecchia ha inquadrato storicamente questa moderna eroina raccontando con brevi cenni la sua vita al fine di incuriosire il pubblico presente e per non togliere il gusto di immergersi in un romanzo scorrevole e di facile lettura. Rose è il nome di una donna che, nata nel 1823 in Alta Savoia, terra di lingua francese, cambia la propria vita per amore verso un giovane italiano, mazziniano e repubblicano … Francesco Crispi, ed il suo nome in Rosalia. Con quel giovane italiano Rose partecipa, da protagonista alla più grande rivoluzione politica dell’Ottocento in Europa, il Risorgimento Italiano. Ma un giorno, non più amata e addirittura ripudiata, decide di lasciare ai figli di quella Italia che troppo presto la dimenticherà, la sua testimonianza e il suo sogno in un diario (artifizio letterario ideato dall’ autore). E sarà proprio quel diario, prima smarrito e poi ritrovato, a far riemergere dall’oblio la sua figura. Rose vivrà per sempre grazie ai versi, semplici e languidi, che a lei saranno dedicati da un giovane ambasciatore inglese che a Roma, dapprima ritrova il diario e poi, grazie ad esso, completerà il sogno di Rose: l’Italia Unita. Questa in breve l’ avvincente trama di uno dei racconti; il libro, che ha una struttura molto moderna, infatti si divide in tre parti, sono tre rotaie parallele su cui scorrono le vicende di una giovane ricercatrice italiana che vincendo una borsa di studio si recherà in Inghilterra per continuare le sue ricerche; di un colonnello Italiano e di un diplomatico Inglese che useranno il diario ed il suo contenuto per spingere l’ Italia ad abbandonare la Triplice Alleanza per passare alla Triplice Intesa prima dello scoppio della Prima Guerra Mondiale; ed infine le vicissitudini della protagonista … Rosalia. “ Petali di Rose”, ha affermato il dott. Spadavecchia, sta riscuotendo un notevole successo di pubblico e critica tanto da essere stato presentato a Torino, presso il Circolo dei lettori, tempio della cultura e a Bitonto in occasione delle Giornate della Cultura presso la Galleria De Vanna. Il romanzo ha anche riferimenti storici ampiamente documentati, vista la passione per la storia dell’ autore, che permettono una analisi precisa di come si svolgono i fatti e il susseguirsi delle vicende. Molto originale l’ espediente del ritrovamento del diario, da cui si dipana la vicenda, sia il fatto di affidare il racconto a una giovane studentessa con la passione per la ricerca. Il relatore ha poi ribadito che la storia ha spesso trascurato il ruolo delle donne, che invece spesso sono state artefici di importanti cambiamenti o hanno contribuito in maniera fondamentale ad essi. Il racconto si prefigge anche di rinnovare il sentimento di unità del popolo italiano, di infondere speranza , di far credere nei valori di famiglia, di Patria e nello stesso tempo si inserisce nelle celebrazioni per i 150 anni dell’ Unità d’ Italia. Anche i discorsi pronunciati nel libro sono ancora oggi attualissimi, perché riprendono valori e temi immortali, senza tempo. Sarebbe bello, proprio per l’ approccio alla storia scelto dall’ autore, con l’ espediente del diario e la formula del racconto, che il libro fosse portato e fatto conoscere nelle scuole, affinchè gli studenti, appassionandosi ad una storia d’ amore, alla microstoria, imparino ad amare anche la storia, argomento da sempre ostico, in quanto , ancora oggi il suo insegnamento è basato sul puro nozionismo.. L’ assessore alla cultura Betta Mongelli si è detta entusiasta del libro, che avesse una protagonista femminile, che fosse scritto da un medico con la passione per la storia: ha poi espresso parole di lode nei confronti dell’ associazione” Eredi della storia “ per l’ iniziativa. Il racconto è stato molto apprezzato, l’ ha incuriosita anche per la parte storica ed emozionata per quanto riguarda la ricercatrice che scopre un testo inedito in biblioteca, emozione da lei provata e vissuta a Torino durante una ricerca occasionale su un suo avo garibaldino … Liborio Romano (su cui sta preparando uno scritto da pubblicare in un prossimo futuro). Pertanto si riconosceva nel personaggio della giovane ricercatrice del libro, e determinava in lei una emozione quasi adolescenziale di fronte a nuove scoperte (lettere, carteggi,manoscritti, ecc.). Ha poi tracciato la figura di Crispi, noto per il suo carattere intransigente, per il processo vinto per bigamia nei confronti di Rose, oramai ripudiata come moglie, contando sugli appoggi politici e sulla sua potenza di senatore del Regno. Nei saggi e nei libri scolastici di storia è sempre apparso come personaggio antipatico. L’ assessore ha poi elogiato le modalità di scrittura dell’ autore che si rifà a modelli importanti della narrativa contemporanea ; si è poi immedesimata in Rose, ragazza di umili origini dai grandi ideali, tradita in amore e in ciò che credeva. Questa giovane donna coraggiosa scompare dai documenti, cade nell’ oblio, e questo libro ce la restituisce, ridandole dignità storica. Poi passando all’ altro racconto, quello su Simonetta, la giovane ricercatrice, ha affermato di sentirsi vicina per affinità elettive e amore per lo studio, alla giovane. Il dottor Caradonio ha poi menzionato la targa presente a Firenze che ricorda il legame fra Crispi e Rose, mentre la professoressa Mongelli ha affermato che le pagine dedicate alla spedizione dei mille sono poche e che forse sarebbe stato il caso di soffermarsi di più. In alcune parti del libro, sempre secondo l’ assessore, è prevalso lo storico al narratore. Però, dopo aver letto il racconto, la passione e la curiosità che scaturiranno in ogni lettore, porteranno sicuramente all’ approfondimento e alla ricerca. E’ un libro che viene consigliato alle scuole e sicuramente a Molfetta troverà tanti validi docenti disposti ad introdurlo nelle loro classi perché la storia raccontata in maniera semplice ed accattivante, appassiona e coinvolge anche i ragazzi meno propensi a studiare questa materia. L’ autore, dopo i due interventi molto apprezzati e che hanno espresso il vivo compiacimento per il romanzo, si è detto molto commosso e ha raccontato come è nata l’ opera anche in occasione dell’ anniversario dei 150 anni dell’ Unità d’ Italia. Il romanzo, letto da una professoressa, insegnante nella scuola frequentata dalla figlia , ha destato entusiasmo ed è piaciuto tanto che ha incoraggiato il nostro pediatra a far pubblicare l’ opera. Il dott. Caradonio si augura che ci si innamori nuovamente del nostro Paese, che si studi la storia emozionandosi, così come lui si è emozionato nel guardare il quadro della donna con il diario dal titolo “dopo la Lettura” scoperto al Museo di Foggia, diventato la copertina del suo libro. Inoltre ha scelto come protagonista di un racconto una giovane studentessa come buon augurio affinchè le nuove generazioni possano innamorarsi dello studio, della ricerca, e siano disposte a sacrificarsi per quei valori perseguiti dalla giovane eroina Rose. Viene subito suggerito che sarebbe il caso di intitolare una strada, cosa che nella città di Bari questa iniziativa è stata presa in seria considerazione. L’ autore si è congedato dal suo pubblico entusiasta, anticipando la realizzazione di una seconda opera, un altro libro di storia inerente la seconda guerra mondiale e vicende poco conosciute che vedono come protagonista la Regia Marina. In chiusura il dr. Spadavecchia Michele ha omaggiato i due ospiti con un testo fuori commercio elaborato con la collaborazione dell’ Istituto “Vito Fornari” dal titolo “1900-1945 Dalla Microstoria alla Macrostoria” perché attraverso la microstoria si conosce e ci si appassiona alla macrostoria.





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