Bari. La Polizia di Stato rintraccia gli autori della tentata rapina di ieri a San Pasquale
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La squadra 'volante' di Bari. (foto) ndr. |
di Redazione
BARI, 19 MAR. - Nella mattinata di ieri, in zona San Pasquale, Via Domenico Cirillo, la Polizia di Stato è intervenuta per una tentata rapina ai danni di due imprenditori, fratelli, che forniscono caffè a bar e uffici della città .
Uno dei due rapinatori ha aperto il portellone posteriore del veicolo, mentre una delle vittime era seduto all’interno del furgone e l’altra era all’interno di un bar per consegnare della merce, impadronendosi di 12 kg di caffè per un valore di circa 300 euro. Rendendosi contro di quanto stava accadendo, uno dei due fratelli ha inseguito il ladro, riuscendo a raggiungerlo; il fuggitivo, per divincolarsi, lo ha spintonato con violenza ma è stato raggiunto dal secondo fratello, il cui intervento ha convinto il rapinatore a lasciare la refurtiva e ad allontanarsi.
Poco dopo, tuttavia, i due rapinatori sono tornati sul luogo in compagnia di altre sei persone, minacciando le vittime, aggredendole con un bastone e colpendole con calci e pugni.
L’attività di polizia espletata nell’immediatezza dei fatti dagli operatori della sezione Volanti ha consentito di risalire all’identità dei due autori della tentata rapina, entrambi con numerosi precedenti di polizia, e di denunciarli a piede libero per i reati di tentata rapina in concorso e lesioni personali. Un terzo uomo, identificato tra i sei intervenuti successivamente, è stato denunciato per lesioni personali. Le vittime del reato, medicate all’Ospedale Di Venere sono state giudicate guaribili dai medici rispettivamente in 7 e 10 gg.
- I poliziotti eseguono un’ordinanza di custodia cautelare a carico di un Sorvegliato Speciale di P.S.
Nella serata di ieri, a Bitonto, la Polizia di Stato, ha arrestato, in forza di una ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP presso il Tribunale di Bari su apposita richiesta della Procura della Repubblica, RUGGIERO Tommaso, 32enne sorvegliato speciale di P.S., resosi responsabile di detenzione e porto di arma clandestina, per la ricettazione della stessa arma e per le numerose violazioni della misura della sorveglianza speciale.
In particolare, nella serata del 27 gennaio 2015, di seguito ad una sparatoria verificatasi nel centro storico di Bitonto in via Maggiore ad opera di ignoti, episodio inquadrabile nella lotta per il predominio ed il controllo delle principali piazze di spaccio di sostanze stupefacenti nella città di Bitonto, un equipaggio della Volante del locale Commissariato, transitando in via Ammiraglio Vacca direzione centro, notava viaggiare in direzione opposta e a forte velocità un ciclomotore di colore rosso scuro con a bordo due individui senza casco, indossanti entrambi cappelli di lana. Gli operanti quindi invertivano la direzione di marcia e si ponevano all’inseguimento dei fuggitivi. I predetti, alla vista della Volante, si dividevano fuggendo uno a piedi e l’altro alla guida del ciclomotore in direzione centro. L’attenzione dei poliziotti si concentrava sul soggetto appiedato che nella circostanza lanciava un borsello di colore scuro all’interno di un giardino privato, riuscendo a dileguarsi, sebbene fosse stato riconosciuto dagli operanti per la persona dell’arrestato. Gli operanti, dopo accurata ispezione rinvenivano ai piedi di un albero il borsello lanciato dall’arrestato, all’interno del quale era custodito il libretto precettivo della sorveglianza speciale di P.S. intestato al RUGGIERO, una pistola cal. 9 con matricola abrasa e munita di caricatore contenente nove cartucce dello stesso calibro, la carta di identità , intestata allo stesso, il suo codice fiscale/tessera sanitaria. Le immediate ricerche consentivano di constatare anche la irreperibilità del RUGGIERO, e la conseguente violazione delle prescrizioni connesse alla misura di prevenzione della sorveglianza speciale.
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