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Bari. Sorpresi a rubare una cucina industriale dall’interno di un deposito. Arrestati in due [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO]


di Redazione

BARI, 20 GEN. - Stavano caricando su di una motoape dei componenti di una cucina industriale, sottratta da un deposito privato, quando sono stati sorpresi dai Carabinieri, che li hanno bloccati. È accaduto l’altra mattina a Bari, nel quartiere San Girolamo, dove i militari del Nucleo Radiomobile hanno arrestato due pregiudicati baresi, del quartiere Libertà, di 50 e 49 anni, con l’accusa di furto aggravato in concorso. Una telefonata giunta al 112, che segnalava la presenza di alcune persone sospette all’interno di un deposito privato, ha permesso alla Centrale Operativa di dirottare una “gazzella” dell’Arma in quel luogo. L’arrivo dei Carabinieri ha di fatto scombussolato i piani dei due, che sono stati sorpresi mentre caricavano dei componenti di una cucina industriale su di una motoape. Inutile è stato il tentativo di giustificare la loro azione, perché esperiti i dovuti accertamenti, i due sono stati arrestati. Per loro la Procura della Repubblica di Bari ha disposto gli arresti domiciliari. La refurtiva, invece, il cui valore ammonta a circa 40mila euro, è stata poi restituita al legittimo proprietario. BARLETTA (BT): SPACCIA EROINA. 20ENNE ARRESTATO È stato sorpreso mentre spacciava eroina e per questo è finito in carcere. Dovrà difendersi dall’accusa di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, un 20enne di Barletta, già noto alle forze dell’ordine, arrestato l’altra sera a Barletta dai Carabinieri. I militari, durante un servizio di perlustrazione, hanno notato un rapido scambio di qualcosa tra due individui, in piazza San Donato e subito dopo uno dei due allontanarsi in fretta, facendo perdere le tracce. Tale comportamento ha insospettito i Carabinieri, che hanno deciso di fermare tempestivamente l’individuo rimasto in quel luogo, prima che fosse troppo tardi e sottoporlo ad un controllo. Presto i sospetti si sono tramutati in certezze, poiché il giovane, subito perquisito, è stato trovato in possesso di tre dosi di eroina e 50 euro in banconote di piccolo taglio. Quanto basta per far scattare le manette ai suoi polsi. Per lui, la Procura della Procura della Repubblica di Trani ha disposto il trasferimento in carcere. La droga, invece, è stata sequestrata, unitamente al denaro, ritenuto provento dell’illecita vendita.






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