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Cronaca. Foggia, le FF.OO. sequestrano armi e arrestano a vario titolo indagati. Le cronache delle Forze dell'Ordine

Alcune delle armi sequestrate (foto PS) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 06 MAR. (Com. St.) - Continua incessante l’azione delle FF.OO. nella provincia di Foggia. In questi giorni caratterizzati dal weekend, sia Polizia, sia Carabinieri, hanno svolto alcuni arresti a vario titolo. Ecco i comunicati forniti dai rispettivi comandi.

Foggia, la Polizia arresta pregiudicato con arma detenuta illegalmente
Nell’ambito della quotidiana attività di controllo del territorio finalizzato alla prevenzione e repressione dei reati Agenti della Polizia - Squadra Volanti – della Questura di Foggia, a seguito di un controllo in pieno centro cittadino, hanno arrestato il pregiudicato CAMPANILE Massimo, foggiano, classe 1980, per porto e detenzione illegale di arma clandestina e  munizioni.
Alle ore 21.50 circa del 4 marzo, gli Agenti della Polizia di Stato, in Corso Roma hanno individuato un’autovettura Volkswagen New Beetle con a bordo il CAMPANILE Massimo che procedeva a velocità sostenuta nonostante il piano stradale fosse bagnato per la pioggia effettuando pericolosi sorpassi. Gli operatori si sono posti all’inseguimento dell’auto notando che la stessa all’improvviso, alla vista di un posto di controllo della Polizia in  P.zza Cavour, ha svoltato in via Galliani; pertanto si è proceduto a bloccare l’auto. L’atteggiamento sospetto del conducente ha indotto gli operatori  ad effettuare una perquisizione personale estesa anche al veicolo, rinvenendo, celata in un marsupio di pelle , una pistola semiautomatica marca Beretta 950 con matricola abrasa e con il caricatore rifornito di n.6 cartucce G.F.L. 6.35. La perquisizione effettuata presso l’abitazione del CAMPANILE ha permesso di rinvenire ulteriori 10 cartucce G.F.L. 6.35. Il tutto è stato sequestrato penalmente. Non si esclude che il malvivente potesse stare per compiere una rapina.
L’uomo, ritenuto una persona pericolosa, con precedenti di Polizia per reati contro la persona,  in materia di stupefacenti e armi, è stato condotto presso la Casa Circondariale di Foggia a disposizione della Procura della Repubblica competente.
L’attenzione mostrata dagli Agenti nel corso del controllo del territorio ha permesso di assicurare il malfattore alla giustizia.

Cerignola, arrestati due pregiudicati per porto d’armi abusivo
Nell’ambito dell’attività di controllo del territorio in applicazione dell’Ordinanza 2.0 del Questore di Foggia Mario Della Cioppa sui punti strategici di Cerignola, nel corso di un controllo statico, il Reparto Prevenzione Crimine ha proceduto all’arresto di una coppia di pregiudicati napoletani trovati in possesso di due pistole a tamburo occultate in auto.
Nel pomeriggio del 3 marzo, gli Agenti della Polizia di Stato hanno intercettato all’altezza dell’uscita dell’autostrada Cerignola Ovest un’autovettura modello Fiat Doblò, alla cui guida vi era PETRONE Gennaro, nato a Napoli, pregiudicato classe 1955, residente nella provincia Napoli, unitamente alla propria compagna ZAMBRANO Giovanna, nata a Napoli, pregiudicata, classe 1980.
A seguito di accurata perquisizione, gli Agenti della Polizia di Stato hanno rinvenuto due revolver, una calibro 38 carica con 5 cartucce, provento di furto, e una calibro 357, carica di 6 cartucce.
PETRONE Gennaro è stato condotto presso la Casa Circondariale di Foggia, mentre ZAMBRANO Giovanna è attualmente agli arresti domiciliari data la presenza di figli minori.
La Squadra Mobile della Questura di Foggia, unitamente al gruppo investigativo del commissariato locale, sta procedendo per ulteriori approfondimenti.
L’incessante attività di controllo del territorio da parte della Polizia di Stato secondo le nuove modalità operative dell’Ordinanza 2.0 ha permesso l’arresto dei due malviventi.

Perseguita condomina. Tre arresti a Cerignola
Dal mese di aprile dello scorso anno una giovane mamma di Cerignola, rimasta vedova solamente l'anno prima, e i suoi figli, di 15, 13 e 3 anni, sono stati vittime di un'assurda persecuzione da parte di una famiglia che viveva al piano superiore del loro stesso condominio.
Dopo anni di normale convivenza, per motivi apparentemente inspiegabili, CIRULLI Luigi, 44enne, la moglie MADDAMMA Annalucia, 41enne, e la sorella di quest'ultima, MADDAMMA Serafina, 44enne, avrebbero iniziato a cogliere ogni anche più banale pretesto per aggredire, dapprima solo verbalmente, poi anche fisicamente, la donna e i suoi figli. Nel corso del tempo le prime minacce sarebbero diventate sempre più pesanti, come anche gli insulti e le intimazioni ad abbandonare il loro appartamento, fino ad arrivare, lo scorso 24 ottobre, ad un autentico agguato, allorquando i tre, atteso l'arrivo delle loro vittime nei pressi del portone di ingresso dello stabile, le avrebbero aggredite con schiaffi, pugni e calci, il CIRULLI addirittura trascinando la figlia 13enne per i capelli. Le lesioni erano state poi refertate presso l'ospedale di Foggia, in quanto le vittime avevano avuto paura, se fossero andate a quello di Cerignola, di incontrare nuovamente i loro aggressori.
Tale timore aveva poi portato la donna a trasferirsi con i figli dapprima a casa della madre, e poi dal fratello ad Orta Nova, con non pochi disagi, soprattutto per la frequenza scolastica dei minori.
Ma neanche questo trasferimento era servito. Le aggressioni, infatti, sarebbero continuate anche successivamente, convincendo la donna, finalmente, a sporgere denuncia presso i Carabinieri di Cerignola.
I militari dell'Arma, raccolti i riscontri necessari, hanno quindi informato della situazione la Procura della Repubblica di Foggia che, a propria volta, constatata la gravità del contesto, ha poi richiesto al G.I.P. l'emissione di un provvedimento che, in attesa della definizione processuale, vi ponesse fine.
Nella mattinata odierna, quindi, i Carabinieri di Cerignola si sono presentati dai tre indagati per notificare loro un'ordinanza di custodia cautelare, che ha portato il CIRULLI, a causa dei suoi precedenti penali, nel carcere di Foggia, e le due donne, grazie alla loro condizione di incensurate, agli arresti domiciliari.

San Severo, i Carabinieri arrestano indagati a vario titolo
Nel corso delle due settimane appena trascorse i Carabinieri della Compagnia di San Severo, supportati nelle operazioni dai militari della C.I.O. e della S.A.T. dell’11 RGT Puglia presente in città per rinforzare i servizi perlustrativi, hanno portato a termine una serie di attività con importanti risultati, sia dal punto di vista preventivo, come persone e veicoli controllati, sia repressivi, con ben 5 arresti e 19 denunce.
In termini numerici, la presenza e l’attività di presidio del territorio dell’Arma nelle ultime due settimane si è concretizzata in oltre 200 pattuglie, dislocate su tutta l’area  dell’alto tavoliere, concentrate nei centri abitati e nelle località rurali. La massiccia presenza delle pattuglie dell’Arma si è rivelata determinante anche per la sicurezza stradale, soprattutto nel corso degli ultimi giorni di maltempo, con i Carabinieri impegnati tra l’altro a presidiare l’ingresso del casello autostradale di Poggio Imperiale e nel pattugliamento delle altre principali arterie stradali: oltre 400 i veicoli sottoposti a controllo e circa mille le persone identificate dai militari presenti sul territorio. Nell’ambito del massiccio dispositivo messo in campo dall’Arma, oltre a garantire un costante monitoraggio di eventuali situazioni di pericolo e criticità determinante dalle condizioni meteorologiche sul territorio, è stata posta particolare attenzione a quelle infrazioni al Codice della Strada che, anche in ragione delle precarie condizioni del manto stradale parzialmente innevato e ghiacciato, potevano risultare particolarmente pericolose per gli automobilisti: sono state infatti elevate 15 contravvenzioni per guida con telefono cellulare, 18 per guida senza cinture di sicurezza e sequestrati 8 veicoli che viaggiano senza la copertura assicurativa.
Per quanto riguarda il contrasto alle attività delittuose, i Carabinieri hanno invece proceduto a diversi arresti, sia in flagranza di reato che in esecuzione di provvedimenti emessi dall’Autorità Giudiziaria. I militari del Nucleo Operativo infatti da alcuni giorni stavano riscontrando alcune segnalazioni relative ad un intenso via vai di persone presso l’abitazione di un giovane sanseverese, già sottoposto agli arresti domiciliari per spaccio di sostanza stupefacente. I Carabinieri hanno quindi deciso di procedere ad una perquisizione nei confronti di Marco Primavera, classe ’95. All’interno della camera del giovane sono stati rinvenuti circa 100 grammi di marijuana e dosi di hashish, materiale per il confezionamento della sostanza, bilancino di precisione e 400 euro in banconote di piccolo taglio, verosimilmente provento dell’attività di spaccio. Il giovane è quindi stato dichiarato in arresto.
Sempre a San Severo i militari della locale Stazione hanno invece dato esecuzione ad un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal GIP del Tribunale di Foggia su richiesta della Procura nei confronti di Rendina Christian,  classe ’85. I Carabinieri nel corso di una meticolosa e attenta indagine erano riusciti a raccogliere numerosi elementi a carico del trentenne, ritenuto responsabile di tentata estorsione. Nelle attività investigative era infatti emerso che il Rendina si era messo in contatto con una donna che aveva subito un furto nella propria abitazione. L’uomo aveva quindi tentato di estorcere del denaro alla vittima del furto con la promessa di farla tornare in possesso di parte degli oggetti asportati. La donna, tuttavia, non si era lasciata intimidire, denunciando i fatti alla locale Stazione Carabinieri. Il Rendina è quindi stato fermato e sottoposto ai domiciliari, così come disposto dall’Autorità Giudiziaria.
Anche nei confronti di Tancredi Salvatore, classe ’72, i Carabinieri hanno proceduto all’esecuzione di un provvedimento detentivo in regime domiciliare. L’uomo, che dovrà scontare una pena di un anno per il reato di furto, è stato raggiunto dai Carabinieri presso la propria abitazione, presso la quale è poi stato ristretto.
Sul versante Garganico, invece, i Carabinieri della Stazione di San Nicandro hanno proceduto all’esecuzione un ordine di detenzione nei confronti di Mele Michele, classe '58, che dovrà scontare una pena di dieci mesi e dieci giorni per i reati di detenzione e spaccio di sostanza stupefacente.
Infine, a Poggio Imperiale, personale del locale Comando Stazione ha dato esecuzione ad un provvedimento di detenzione domiciliare nei confronti di Di Summa Massimo, classe ’71, personaggio di spicco della criminalità garganica. L’uomo dovrà scontare una pena otto mesi per reati in materia di stupefacenti.



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