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Giovinazzo (Ba). Ritrovato dai carabinieri, in un trullo abbandonato, un arsenale di munizioni. Migliaia le cartucce sottoposte a sequestro [CRONACA DEI CC. ALL'INTERNO] [VIDEO]

Le munizioni sequestrate. (foto cc.) ndr.

di Redazione

GIOVINAZZO (BA), 6 MAR. (Comunicato S.t) - Avevano nascosto in un trullo abbandonato, in località Casina della Principessa di Giovinazzo, quasi millecinquecento cartucce di vario calibro, nonché due coltelli e un machete. E’ questa la scoperta fatta dai Carabinieri della locale Stazione, nella serata di ieri. I militari, durante uno specifico servizio, finalizzato alla prevenzione dei reati predatori nelle campagne dell’agro giovinazzese, venivano, difatti, attirati da alcuni colpi, apparentemente di arma da fuoco, provenienti da una campagna, a poche centinaia di metri di distanza. Durante le operazioni di ricerca, immediatamente attivate, giunti in un campo in stato di abbandono, in un trullo orami diroccato, dopo aver spostato alcuni sacchi di plastica neri, venivano rinvenute oltre 1400 cartucce per fucile, vario calibro, un mirino di precisione ed una ventina di cartucce cal. 7.65, per pistola. In un altro sacco, due coltelli ed un machete completavano la dotazione dell’illecito arsenale. Sono in corso da parte dei Carabinieri, le indagini per risalire all’identificazione del responsabile del reato di detenzione illegale di armi e munizioni, così come disposto dalla Procura della Repubblica di Bari. 

Posti di controllo dei cc. ad Altamura. (foto cc.) ndr.
ALTAMURA (BA). PRESI GLI AUTORI DEL FERIMENTO DI UN DETENUTO AGLI ARRESTI DOMICILIARI. TRA LORO ANCHE IL NIPOTE DELLA VITTIMA

La mattina del 9 dicembre 2017 si erano presentati presso l’abitazione in cui abita COLONNA Michele e gli avevano esploso contro, ad altezza uomo ed a distanza ravvicinata, tre colpi d’arma da fuoco dei quali uno aveva attinto la gamba sinistra della vittima procurandogli una frattura. Dopo appena due mesi dall’agguato, le serrate indagini , condotte dalla locale Compagnia e coordinate dal Sostituto Procuratore, dottoressa Grazia ERREDE, della Procura della Repubblica presso il Tribunale di Bari, hanno consentito, grazie alla testimonianza della vittima e alle indagini di natura tecnica, di svelare il contesto in cui è maturata l’azione delittuosa e di individuare i responsabili. Questi sono stati identificati in RITOLI Francesco, 41enne e COLONNA Massimiliano 34enne, entrambi pregiudicati di Cassano delle Murge (BA) per reati contro il patrimonio e violazione legge sulle armi. In particolare i sicari, a bordo di un’ autovettura Audi A5, si erano presentati verso le 10.30 presso la casa rurale sita in C.da Taverna Nuovo di Altamura, ove COLONNA Michele stava espiando una condanna definitiva per ricettazione in regime di detenzione domiciliare e, dopo averlo sorpreso nel cortile, avevano eseguito l’agguato utilizzando una pistola cal. 7.65. La ricostruzione dei fatti ha evidenziato che, nelle medesime circostanze, anche il figlio e la moglie della vittima, uditi i colpi d’arma da fuoco ed usciti dall’abitazione per verificare cosa stesse succedendo, erano stati fatti bersaglio da parte del RITOLI, autore materiale, che non era, però, riuscito ad esplodere colpi d’arma da fuoco al loro indirizzo solo perché la pistola si era inceppata. L’intervento immediato sul luogo da parte di militari di una pattuglia dell’Aliquota Radiomobile aveva consentito di raccogliere, quando ancora COLONNA Michele era riverso a terra e prima dell’arrivo dell’ambulanza del 118, la sua testimonianza e quella dei suoi familiari i quali, avevano dichiarato di aver riconosciuto senza ombra di dubbio entrambi gli autori dell’agguato: il RITOLI Francesco perché, oltre ad essere già a loro noto, si era presentato presso l’ abitazione a volto scoperto, mentre COLONNA Massimiliano in quanto, pur essendosi presentato a viso coperto, essendo il nipote di COLONNA Michele, era stato riconosciuto per le caratteristiche fisiche e dal timbro vocale, mentre incitava il RITOLI a sparare. L’indagine ha consentito di accertare che il movente è legato al rancore che COLONNA Massimiliano ha maturato nei confronti dello zio e del cugino per alcune denunce querele che questi avevano sporto nel passato nei suoi confronti, a causa di dissapori familiari. Il Giudice per le Indagini Preliminari, dott. Giovanni ANGLANA, condividendo pienamente il quadro probatorio delineato, ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti del RITOLI e di COLONNA Massimiliano per i reati di tentato omicidio e porto abusivo d’arma da fuoco nei confronti di entrambi . Il primo ha agito quale autore materiale con il concorso del secondo. Per i due arrestati si sono così aperte le porte della Casa Circondariale di Bari.




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