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Eventi. Sparta e Taranto: il ritorno dell’armonia

La locandina dell'evento. (foto com.) ndr.

di Redazione

TARANTO, 13 APR. (COM. STAMPA) - Sabato 14 aprile alle 19,00 la città di Taranto ospita un evento di particolare significato nell’Ipogeo Spartano della città vecchia. L’evento è stato organizzato da Saverio De Florio e dalle associazioni “Terra della  MagnaGrecia” e “Nereidi di Taranto Neopolites”, dalla Comunità Ellenica di Taranto e dal Museo Spartano. Il filosofo ed etnomusicologo Pierpaolo De Giorgi, l’esperto di tarantismo che per primo ha riportato l’antica pizzica pizzica all’attenzione internazionale, terrà una conferenza dal titolo “Sparta eTaranto: il ritorno dell’Armonia”, durante la quale mostrerà la grande importanza delle tradizioni popolari della “musica che guarisce” e del pensiero da cui prendono origine, quello dell’antica Sparta del VII e VI sec. a.C. e quello della Taranto del V-IV sec. a.C. Per una vasta serie di motivi, Taranto conserva alcuni segreti di grande rilevanza per la storia dell’uomo, che è della massima urgenza portare alla luce. 
Si tratta di segreti che convergono intorno un pensiero dell’Armonia o “pensiero armonico” risalente al periodo in cui la polis è la gloriosa capitale della Magna Grecia, e per questo è in grado di raccordare una mentalità comune in tutto il territorio dell’Italia centromeridionale e nella madre patria ellenica, che culmina in personalità eccellenti come quella di Archita ma che è una risorsa collettiva. La novità degli ultimi vent’anni, portata dagli studi e dai volumi di De Giorgi, è che, attraverso una corretta esegesi storica, estetica, archeologica, iconografica e filosofica e attraverso l’esame accurato e comparativo di tradizioni popolari di primo livello, come il tarantismo e la Sacra Rappresentazione, possiamo ritornare all’autentico pensiero dell’Armonia. 
Da più di settecento anni ricercatori di ogni genere, medici, studiosi e viaggiatori cercano di svelare il mistero del tarantismo e della relativa musica, impiegata sistematicamente come efficace terapia. Per secoli i tarantati di una vasta zona della Puglia, ossia coloro che si ritengono morsicati dall’animale mitico e simbolico detto taranta, ricorrono con successo alla “iatromusica”, la “musica che guarisce” e alla relativa danza, vale a dire alla tarantella arcaica detta pizzica pizzica. E a Taranto e a Brindisi nel Seicento, misteriosamente, si fanno cullare dal beccheggio delle barche durante la terapia musicale. I ricercatori forniscono interpretazioni di ogni genere, spesso erronee, sviati dalla natura mitica e immaginifica di questo rito, che presenta caratteri di grande interesse culturale, medico, antropologico, religioso, etnomusicologico, filosofico ed estetico. Ma quasi sempre l’esuberante tarantella arcaica, dal nome tradizionale duplice pizzica pizzica, non viene valutata dai commentatori per ciò che essa è effettivamente, un’arte collettiva. 
E invece quest’arte collettiva possiede stilemi e funzioni di alto livello ed è molto simile alla mousiké techne, ossia all’arte delle Muse ellenica, altamente educativa e terapeutica, in gran conto a Sparta a partire dal VII sec. a.C. e ad Atene a partire dal VI sec. a.C.



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