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Bari. Sequestrati immobili e conti correnti nei confronti di due imprenditrici e del responsabile di un centro di assistenza agricola

La Gdf sequestra immobili e conti correnti a Bari . (foto Gdf) ndr.

di Redazione

BARI, 13 GIU. (Comunicato St.) - Su richiesta del Procuratore Regionale della Corte dei Conti – d.ssa Carmela de Gennaro – il Presidente della Sezione Giurisdizionale per la Puglia, dott. Mauro Orefice, ha autorizzato il sequestro conservativo del saldo attivo di conti correnti e di numerosi beni immobili (appartamenti, terreni e locali commerciali), intestati a Paola Lograno e Clorinda Dolores Cristallo, imprenditrici agricole di Altamura, e a Giuseppangelo Ninivaggi responsabile del Centro Assistenza Agricola C.A.N.A.P.A. S.r.l. del Comune delle Murge. Il sequestro – per un valore complessivo pari ad oltre 381.000 euro - è stato eseguito dai Finanzieri del Gruppo Tutela Spesa Pubblica del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Bari, con l’ausilio degli Ufficiali Giudiziari dell’UNEP di Bari. Il provvedimento conservativo è stato disposto dalla Corte dei Conti nell’ambito di un procedimento per danno erariale avviato a seguito di precedenti indagini della Procura della Repubblica di Bari, in ordine a reati di falso e truffa ai danni dell’AGEA (Agenzia per le Erogazioni in Agricoltura, organo pagatore per i contributi in agricoltura), contestati alle due imprenditrici ed al Ninivaggi. Il valore della truffa e del conseguente danno erariale, contestato ai responsabili, è di oltre euro 170.000 per Cristallo e Ninivaggi e di circa 211.000 euro per Lograno Paola. Nel corso del procedimento penale ai tre indagati era stata contestata, per le campagne 2011-2013, l’illecita percezione, nell’ambito della P.A.C. (Politica Agricola Comunitaria), di contributi pubblici, a carico del Fondo Europeo Agricolo di Garanzia (FEAGA), erogati dall’AGEA. 
 Una parte dei contributi ricevuti dalla Lograno erano stati messi a disposizione anche dal Fondo Europeo Agricolo Sviluppo Rurale (FEASR) per le Aree svantaggiate. Le due imprenditrici, con la complicità dei responsabili dei Centri Assistenza Agricola, avevano posto in essere una frode basata sulla presentazione all’AGEA di domande annuali di contributi nelle quali, al fine di incrementare la superficie dei terreni agricoli nella propria disponibilità ed ottenere quindi un contributo maggiore, attestavano di aver preso in affitto o comodato ulteriori terreni situati ad Altamura e a Toritto. In realtà, tali attestazioni non erano veritiere e i proprietari delle aree interessate erano all’oscuro di tali iniziative. Alle imprenditrici agricole e ai responsabili dei Centri di Assistenza, Giuseppangelo Ninivaggi (CANAPA S.r.l.) e Calia Nicola (COPAGRI S.r.l. di Altamura), inoltre, è stato notificato l’“invito a dedurre”, nonché lo specifico invito al pagamento in solido delle somme contestate, formulati dalla Procura Contabile. Il sequestro disposto dalla Corte dei Conti costituisce una garanzia patrimoniale a favore dello Stato a fronte del pericolo che gli indagati, nelle more della definizione del giudizio per danno erariale, al fine di evitare le conseguenze economiche derivanti da una pronuncia a loro sfavorevole, possano disfarsi dei propri beni. In particolare, sono stati sottoposti a sequestro: 7 conti correnti bancari, 9 fondi rustici, 8 immobili (appartamenti e locali commerciali), situati ad Altamura e crediti vantati nei confronti dell’INPS, sino alla concorrenza del danno erariale quantificato in oltre 381.000 euro.



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