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Interviste. Dai forconi alle elezioni: il Movimento Liberazione Italia “scende” in politica

Gen. Antonio Pappalardo. (foto web) ndr.
Intervista a 360° al generale Antonio Pappalardo, leader del movimento che tentò di arrestare Laura Boldrini, Beatrice Lorenzin e Osvaldo Napoli

Intervista di Davide Impicciatore

BARI, 15 GIU. -  Il Movimento Liberazione Italia parteciperà alle prossime elezioni, qualunque esse siano. A confermare l’indiscrezione è Antonio Pappalardo, classe ’46, leader del MLI e generale di brigata dei carabinieri (oggi in congedo), noto soprattutto per aver “arrestato” alcuni politici come Osvaldo Napoli, Laura Boldrini e Beatrice Lorenzin. 

Generale, si vocifera che il suo Movimento sarà in lista per le prossime elezioni politiche… 
“Confermo tutto. Il 30 giugno a Roma si terrà il consiglio direttivo nel quale stabiliremo di correre alle provinciali che si terranno in alcune regioni (come in Sicilia) e poi alle Europee dell’anno prossimo. Ci candideremo dappertutto”. 
Per le politiche manca ancora molto tempo. 
“Se ci saranno anche le politiche – perché Salvini si sarà stancato di stare con Di Maio – noi parteciperemo”. 
Solo pochi anni fa facevate parte della galassia del cosiddetto “Movimento dei Forconi”… 
“Non siamo mai stati con i Forconi. Ci siamo alleati per qualche mese con loro, ma quando questi hanno abbandonato la battaglia della legalità (arrestare i parlamentari considerati infiltrati della Massoneria, ndr) ci siamo allontanati”. Perché proprio ora questa discesa in campo? 
“C’è stata già una prima poderosa spallata da parte del Movimento 5 Stelle e della Lega a questo sistema perverso, ma riteniamo che non sia sufficiente. Nemmeno i due vincitori delle elezioni sono radicati e forti per contrastare l’attuale tendenza a togliere sovranità al popolo italiano. Sta di fatto che solamente perché Salvini ha detto che non voleva che una nave entrasse nei nostri porti, gliene hanno dette di tutti i colori. Però, ad un certo punto, gli arroganti – come la Merkel – hanno piegato le orecchie e, da ipocriti e bugiardi, hanno confessato che l’Italia era stata effettivamente lasciata sola”. 
Cosa pensa dell’esecutivo gialloverde? 
“Questo governo comincia a dare qualche spallata e a far preoccupare qualcuno. Però le limitazioni sono troppe perché ci sono ancora le vecchie incrostazioni dei vecchi partiti che cercano di condizionare il governo che sta dando le giuste risposte. Noi scendiamo in campo per rafforzare questo cambiamento in atto”. Quindi sarete al fianco di Lega e M5S? 
“No, per ora noi ci affianchiamo ai popoli, ai popoli di tutta la terra che stanno soffrendo terribilmente. Noi non facciamo scelte politiche o di partito, ma scelte del popolo, che deve avere sovranità, dignità e lavoro. Se Lega e 5S continueranno a lottare al fianco dei popoli, noi ci saremo”. 
Nel 2016 avete inscenato l’arresto di Osvaldo Napoli. Ne è pentito? 
“È stato lui a volere l’arresto. Se avesse detto a quelli che lo stavano arrestando che non era più in carica avrebbe evitato tutto. In quell’occasione lui ha detto che era ancora protetto dall’immunità parlamentare”. 
Ecco, cosa pensa dell’immunità parlamentare? La abolirebbe? 
“L’immunità parlamentare serve per proteggere il parlamentare regolarmente eletto. Quello onesto, che lavora per il popolo e che quindi deve essere protetto dalla magistratura che è quasi tutta politicizzata e in mano ai poteri forti dello Stato”. 
Non esageri. 
“Ripeto: quasi tutta. I Falcone e i Borsellino che operavano per conto solamente dello Stato e per conto dei popoli sono una rarità. La magistratura in questo momento è una magistratura molto pericolosa perché obbedisce solo ai poteri forti e al potere politico”. 
Qualcuno la reputa solo un istrione e le dà poca importanza. Come risponde a queste accuse? 
“Sono persone false, ipocrite, perché non mi conoscono bene e non leggono nemmeno i nostri programmi politici”. 
Anche i media? 
“Non sanno cosa vogliamo fare per cambiare l’Italia. Alcuni giornalisti dovrebbero cambiare ed essere cambiati perché sono venduti e prezzolati. Davanti a noi se la fanno addosso perché saranno i primi ad avere calci nel sedere quando sarà cambiato il sistema. Attaccano me perché con me in lista loro non sbaferanno come stanno sbafando adesso”. 
Pochi mesi fa ha provato ad arrestare Laura Boldrini e Beatrice Lorenzin. 
“Non abbiamo provato, le abbiamo arrestate. Tant’è vero che abbiamo consegnato i verbali ai carabinieri. Non abbiamo messo le manette perché non è previsto dall’articolo 383 del codice di procedura penale (facoltà di arresto da parte dei privati, ndr)”. 
Com’è finita? 
“È finita che carabinieri, poliziotti e magistratura non si muovono. Ma un giorno ci sarà un processo e coloro che non hanno agito saranno processati. È solo una questione di tempo”. 
Qual era l’accusa rivolta a Boldrini e Lorenzin? 
“Usurpazione di potere politico perché non erano né ministro né tantomeno presidente della Camera essendo completamente abusivi perché elette da parlamentari non convalidati. Sono abusivi e fuori legge e quindi un cittadino che li vede passare per strada li deve arrestare perché l’arresto è obbligatorio!”. Ma ci sono le forze dell’ordine. Lei è generale dell’Arma in pensione… 
“Noi paghiamo poliziotti, carabinieri e magistrati perché facciano il loro dovere, ma non lo fanno. Che ci possiamo fare? Ecco perché bisogna entrare in politica per cambiare il sistema e iniziare a processare tutti questi signori”. 
Lei ha ricevuto anche un “foglio di via”, un daspo urbano. 
“E’ un fatto vergognoso. Hanno cercato di fermarmi, come se fossi Totò Riina. Io stavo semplicemente facendo politica. Addirittura hanno sequestrato le armi a un nostro socio perché secondo loro era pericoloso perché aveva arrestato la Boldrini. Abbiamo presentato ricorso e le autorità si sono rimangiate tutto perché la libertà è permessa ancora dalla nostra Carta costituzionale e non ci possono tarpare le ali”. 
Però questo non è l’unico problema con la giustizia che ha avuto in vita sua.
“Certo, ma non perché ho rubato. Dovrei essere condannato perché ho detto, per esempio, che il comandante generale non può essere scelto dai partiti? (ride). Oppure si può fare un processo contro di me perché parlando con il sindaco di Lampedusa ho usato una voce ‘vibrante’? C’è un reato di voce ‘vibrante’ nel nostro codice? Le risulta? 
Onestamente no. 
“Bene, per questo mi hanno fatto un processo. Ovviamente sono stato totalmente assolto. Queste sono le mie pendenze penali. Tutti gli altri rubano, anche i nuovi partiti. Io non penso che la corruzione sia imbattibile, perché i politici, anche quelli nuovi, sono furbi, si sanno mimetizzare e riescono a farla franca”. 
Arresterete altri politici? 
“Se ci sono gli estremi, sì. L’articolo 383 del codice di procedura penale è ancora valido”. 
In una recente intervista si è schierato con gli astensionisti del voto. 
“Noi non ci siamo schierati con gli astensionisti, noi siamo gli astensionisti. Siamo coloro che hanno invitato la gente a non votare e abbiamo spiegato come chi va a votare favorisce gli abusivi. Abbiamo preso il 31%. Il partito più votato è stato quello del non-voto”. 
Ma quale è esattamente il vostro obiettivo? 
“Noi vogliamo far finire in Italia la confusione dell’illegalità e lavorare perché nel nostro Paese finalmente ci siano regole certe per tutti i cittadini e soprattutto che il popolo italiano torni ad essere libero e sovrano, cosa che oggi non è”. 
Cosa pensa di Matteo Salvini, Luigi di Maio, Giuseppe Conte? 
“Io vedo in loro tre persone che si danno da fare per cambiare il sistema. Auguro loro di farlo perché se non lo fanno la rivoluzione continua. Qualcuno pensa che la rivoluzione è finita nel momento in cui Salvini e Di Maio sono andati al governo. Non è così perché la rivoluzione continua sin quando al popolo non viene dato ciò che chiede: il lavoro, la sovranità monetaria, quella politica, una Nazione non suddita dell’Ue”. 
Lei è di Palermo. Da meridionale, quale è la condizione del Sud e cosa si deve fare per aiutare il Mezzogiorno? 
“Il Sud sarà quello che farà la rivoluzione. Qualcuno pensa che, come al solito, sono quelli del Nord che cambieranno l’Italia. No, questa volta sarà il Meridione a cambiare il Paese: i siciliani, i calabresi, i pugliesi, i campani hanno ormai le scatole gonfie e si stanno organizzando per cambiare”. 
Il vostro pensiero è molto vicino alle prime teorie grilline. Non rischiate di diventare un doppione del M5S? 
“Noi non saremo mai il doppione del M5S. Il Movimento 5 Stelle è nato per l’idea di qualche persona. Il MLI nasce dai territori, dai popoli, dalla gente, non perché qualcuno si è alzato e l’ha fondato. Noi nasciamo grazie alla gente che lavora, che si sporca le mani, che ogni giorno sputa sangue e che oggi è terribilmente incavolata perché non riesce ad arrivare alla fine del mese. Questo è il Movimento Liberazione Italia, che lavora per i popoli di tutta la Terra”. 
Lei si candiderà presidente del Consiglio quando cadrà questo governo? 
“Questo lo dovrà decidere il consiglio direttivo perché da noi non decide una persona. Da noi impera la democrazia”. 
Un breve commento sulla nave Acquarius e sulla situazione migranti. 
“E’ un fatto vergognoso che ancora questi debbano sbarcare da noi perché qualcuno ha deciso così e qualcun altro l’ha accettato. Questo non deve più accadere: dobbiamo accogliere la gente per farla stare bene. Io sono un cristiano e accogliere la gente per buttarla per strada, chiedere l’elemosina o prostituirsi non va bene. È una cosa vergognosa. Le persone che vengono a casa tua, mica le butti nel cesso. Le fai entrare in salotto”.



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