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Ci risiamo, parte del CCR Rifiuti di Monte Sant’Angelo va in fiamme e non si dice. VIDEO

Il CCR Rifiuti di Monte Sant'Angelo (foto N. Baratta)
di Nico Baratta

MONTE SANT'ANGELO (FG), 14 LUG. - Ancora una volta una parte del Centro Comunale Raccolta Rifiuti (CCR) di Monte Sant’Angelo va in fiamme. Come è accaduto l’altra volta, la notizia non è stata confermata istituzionalmente, ma solo attraverso il tam-tam dei social. Benedetto sia facebook per aver informato i montanari dell’ennesimo atto criminale perpetrato a danno di una popolazione che merita informazione, coerenza e soprattutto verità e legalità.

La notizia dell’incendio, a dir il vero, è stata diffusa dal MeetUp “Monte in MoVimento”, attraverso un comunicato pubblicato su facebook.

Ora, qui non si sta facendo politica, propagandando un movimento, si fa solo informazione perché il cittadino ha il diritto di sapere e le istituzioni di informare, anche quelle in divisa, poiché il bene comune si ottiene collaborando, intrecciando con il tessuto sociale reciproca fidelità osmotica.

Alle ore 01:30 circa, nella notte tra il 12 e il 13 luglio 2018, da dati raccolti in loco, oltre che dal comunicato del MeetUp, al CCR di Monte, quello ubicato a due passi dal cimitero e con vista Foresta Umbra (panorama da mozzafiato), le fiamme hanno illuminato il paesaggio. Precisamente sono andati in fiamme i tre cassoni che contenevano i rifiuti. Non sappiamo né la matrice, né il movente (anche se l’immaginario è verosimilmente legato alla criminalità), il dolo è certo, giacché l’autocombustione chimicamente in quel luogo è improbabile, forse impossibile. Della notizia abbiamo chiesto conferma ai Carabinieri della locale stazione, i quali ci hanno risposto che non possono dare indicazioni poiché ci sono in indagini in corso.




Tuttavia le prove dell’incendio sono state immortalate da alcune foto scattate dal MeetUp, oltre che da un nostro video dove abbiamo ripreso l’area e i tre cassoni imbruniti dal fumo delle fiamme di questa notte. Prove confermate, tra l’altro, negli ambienti istituzionali del Comune angolino, e di ciò prendiamo atto per il responsabile dovere assunto.

Ciononostante c’è un problema, quello dell’assente comunicazione istituzionale dell’Amministrazione comunale. Essa ha il dovere di informare nel bene e nel male i suoi concittadini. Il Sindaco, quale Primo Cittadino, ha il sacrosanto dovere di comunicare tal vile attacco al bene pubblico, innanzitutto prendendone le distanze e poi attaccando la criminalità che, impavida, mina e pretende la Cosa Pubblica. Giammai!

Ovviamente il nostro dire è un invito al Sindaco, non è un attacco, sia molto chiaro. Noi giornalisti lo facciamo perché crediamo nella libertà d’informazione, attuandola, spronando chi doverosamente prima di noi deve farla nei confronti della comunità che amministra. Mai e poi mai ci sentiremo di dire “come gli struzzi”, un epiteto che sa di affronto, salvo che anche nei nostri confronti si manifestassero mutismi. Ma se i fatti lo evidenziano altri, vicini a quei problemi, che li vivono e che cercano di affrontarli per migliorarli, non possiamo girar la testa dall’altra parte.

L’invito che facciamo al Sindaco di Monte Sant’Angelo è di comunicare ai montanari, e non solo…, ciò che è accaduto al Centro Raccolta Rifiuti durante la notte tra il 12 e il 13 luglio 2018, verso le ore 01:30. Ciò in virtù della trasparenza, responsabilità, legalità e maggiormente fidelità verso chi a distanza di 14 mesi dalla sua elezione si chiede e chiede concretezza nei fatti, perché qui si parla del futuro di una comunità che ha bisogno di palesi e tangibili azioni di cambiamento.

Innanzitutto, come sempre, c’è l’informazione. E per questo che di seguito si riporta il comunicato del MeetUp “Monte in MoVimento” pubblicato sulla loro pagina facebook:


I luogo dell'incendio (foto MeetUp Monte in MoVimento) ndr.
« ...COME LO STRUZZO.
Gira voce che questa notte, intorno all'1,30, sia stato nuovamente incendiato il centro raccolta rifiuti di Monte Sant'Angelo.
Se così fosse, avremmo alcune domande da porre ai nostri amministratori:
1. Perché la notizia non è stata diffusa?
2. Cosa c'è dietro questo continuo attacco al centro raccolta?
3. Le telecamere installate funzionano o fungono solo da arredamento?
Già lo scorso atto vandalico é caduto nel silenzio fra l'indifferenza di tutti, a cominciare dall'amministrazione; sarà così anche questa volta?
Crediamo invece sia giunto il tempo di capire, e far capire, cosa stia succedendo veramente e non ficcare la testa sotto la sabbia come lo struzzo».


 
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