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Foggia, le cronache odierne delle Forze dell'Ordine

Le auto delle FF.OO. (foto Web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 14 LUG. (Com. St.) - Di seguito le cronache delle FF.OO. della Capitanata.

FOGGIA: POLIZIA DI STATO RIMPATRIA CITTADINO ALBANESE
In data 9 Luglio u.s. a Foggia, veniva tratto in arresto  ZHOLI Shkelqim, classe 1975 dagli Agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti della Questura di Foggia, per aver fatto rientro in Italia senza la prescritta autorizzazione del Ministero dell’Interno.
Lo straniero infatti, già nello scorso Aprile era stato accompagnato  alla frontiera marittima di Bari ed allontanato dal territorio nazionale in esecuzione del decreto di Espulsione emesso dal Prefetto di Foggia in pari data.
In data 10 Luglio u.s.,  la competente A.G. convalidava l’arresto dello straniero rimettendolo  in libertà e concedendo il nulla osta all’espulsione dal territorio nazionale. In pari data il Prefetto di Foggia emetteva nuovo decreto di Espulsione  con accompagnamento immediato alla frontiera a mezzo della forza pubblica.
In data 11/07/2018 il Giudice di Pace di Foggia convalidava il provvedimento di accompagnamento alla frontiera e in data di ieri, a mezzo personale del locale Ufficio Immigrazione, il cittadino straniero veniva rimpatriato, scortato fino a Durazzo (Albania) dove veniva preso in consegna da personale della Polizia locale.

FOGGIA: POLIZIA DI STATO ARRESTA TRUFFATORE NAPOLETANO FLAGRANZA DI REATO MENTRE CONSEGNA IL “PACCO”.
Nella giornata di ieri, Agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti della Questura di Foggia hanno tratto in arresto E. U., classe 1988 napoletano, per il reato di tentata truffa.
Nel pomeriggio, infatti, gli Agenti, su segnalazione del genero di una donna anziana, intervenivano in Via Celestino Galliani presso l’abitazione della vittima, ove si stava perpetrando una truffa a mezzo consegna di un pacco.
La modalità della truffa era identica alle numerose altre dello stesso genere perpetrate nelle ultime settimane a Foggia ed a San Severo e per le quali la Polizia di Stato aveva potenziato sia il controllo del territorio che le attività investigative dirette ad identificare gli ignobili protagonisti di tali odiosi reati, in danno di fasce deboli della popolazione.
Come, infatti, risaltato dalla stampa, numerose sono state le truffe negli ultimi tempi che hanno utilizzato la consegna del pacco per penetrare la fiducia delle persone, soprattutto anziani, che inconsapevolmente venivano raggirati da tali soggetti.
Era questo il motivo per il quale la stessa Polizia di Stato aveva richiamato la massima attenzione attraverso i mass media a tentativi di approccio caratterizzati da tali modalità, preallertando la popolazione di questa provincia.
Nel caso specifico, appena intervenuti, uno degli Agenti della squadra Volante intervenuta direttamente sul posto, riconosceva nell’uomo che stava tentando la truffa come l’autore di un’altra ai danni di una anziana signora, a maggio scorso, in cui lo stesso era riuscito a farsi consegnare 3.500 euro, per poi darsi alla fuga con l’ausilio di un complice.
Si procedeva immediatamente alla perquisizione del malfattore, il quale all’interno di una borsa nera, aveva nascosto il “pacco“ chiuso con nastro da imballaggio  che avrebbe dovuto consegnare all’anziana signora, consistente in confezioni di riso.
La vittima riferiva che poco prima aveva ricevuto una telefonata in cui l’ interlocutore si presentava come il nipote, camuffandone la voce, che le chiedeva di pagare il pacco che le avrebbero consegnato per suo conto contenente pezzi per il computer.
La donna, credendo alla telefonata, non avendo tutto il denaro che le era stato richiesto, sempre telefonicamente dall’uomo che avrebbe consegnato il pacco di li a poco, cioè 2.500 euro, chiamava la figlia per farsi dare i soldi mancanti  per il  ritiro del pacco. La figlia, allarmata dalla strana situazione, immediatamente informava il marito che investiva tempestivamente la Polizia di Stato, chiamando il 113 e consentendo l’intervento della Squadra Volante che bloccava l’uomo nell’androne delle scale all’atto della consegna del pacco.  L’arrestato è sospettato di aver compiuto numerose truffe ai danni di anziani negli ultimi periodi a Foggia e Provincia.
E’ sempre più evidente che tutte le volte che il cittadino partecipa attivamente, nel rilevare una situazione di illegalità, chiamando il 113,  la Polizia di Stato non solo interviene in tempi brevissimi, ma il malfattore nella maggior parte dei casi viene assicurato alla giustizia.
Il Questore della Provincia di Foggia, dr. Mario Della Cioppa ha immediatamente emesso il provvedimento di divieto di ritorno di anni 3 nel Comune di Foggia nei confronti dell'arrestato E.U..

FOGGIA:    PUGNO DURO DOPO L'ENNESIMA RISSA NELLA BARACCOPOLI DI BORGO MEZZANONE. UN EXTRACOMUNITARIO IRREGOLARE ESPULSO E ALTRI DUE DIFFIDATI DAL TORNARE A FOGGIA E A MANFREDONIA.
Nel pomeriggio di sabato scorso la baraccopoli che costeggia la vecchia pista dell'ex aeroporto militare di Borgo Mezzanone è stata teatro dell'ennesima rissa tra extracomunitari.
Il fatto si è saputo solo quando tre dei responsabili si sono presentati, malconci, al vicino C.A.R.A. chiedendo di poter essere soccorsi, in quanto vi avevano riportato ferite e lesioni varie.
Il personale del centro di accoglienza, dopo aver prestato le prime cure e aver fatto intervenire il 118, ha così potuto avvisare i Carabinieri di quanto era accaduto, mettendoli quindi nella condizione di poter verificare l'accaduto e le conseguenti responsabilità.
I militari delle Compagnie Carabinieri di Foggia e Manfredonia, subito intervenuti per gli accertamenti, con non poche difficoltà, anche a causa dell'omertà che regna in quel particolare ambiente, sono comunque riusciti a risalire al coinvolgimento dei tre feriti, nel frattempo fatti trasportare agli Ospedali Riuniti di Foggia, nella lite, probabilmente riconducibile a dissidi legati alle diverse provenienze dei soggetti presenti.
Sono quindi stati identificati con certezza, anche grazie ai riscontri dattiloscopici, i tre indagati, un senegalese, cl. '95, ed un ivoriano, cl. '90, entrambi in possesso di permessi di soggiorno ormai scaduti, ed un gambiano, cl. '90, con un permesso di soggiorno ancora in corso di validità, che, dopo le prime cure ricevute dal Pronto Soccorso, sono stati ricoverati tra i Reparti di Ortopedia e Neurochirurgia, e qui piantonati dai Carabinieri in attesa delle verifiche sulla legittimità della loro presenza sul territorio nazionale.
Vista la gravità dell'episodio, infatti, Comando Provinciale dei Carabinieri, Questura, Procura della Repubblica e Prefettura si sono immediatamente attivate di concerto, nonostante il fine settimana ormai avviato, per dare una risposta a tale violenza che coniugasse l'efficacia con la legittimità e le tempestività.
La concretezza del risultato di tutto questo sinergico lavoro ha poi dovuto attendere solamente le dimissioni dal luogo di cura dei tre correi.
Fermo restando il procedimento penale per rissa aggravata che li vedrà "alla sbarra", grazie alla celerità della Procura della Repubblica di Foggia nell'emettere il necessario "nulla osta" già martedi scorso, alla sua dimissione dall'ospedale, l'ivoriano è stato accompagnato al C.I.E. di Bari, da dove verrà rimpatriato, mentre gli altri due si sono visti notificare un provvedimento di ritorno nei comuni di Foggia e di Manfredonia.
Le già sottolineate efficacia e celerità così dimostrate dalla "squadra Stato" possono essere non solo motivo di maggiore sicurezza per la popolazione, ma soprattutto un importante monito per chi, privo dei requisiti per rimanervi, intendesse ignorare le leggi del nostro Paese.

SAN SEVERO:    L'IMMEDIATO ALLARME E UN'ACCURATA DESCRIZIONE PERMETTONO AI CARABINIERI DI RINTRACCIARE E ARRESTARE QUATTRO DONNE PER UN FURTO IN ABITAZIONE POCO PRIMA COMMESSO A SAN PAOLO DI CIVITATE.
Nell’ambito dei serrati controlli finalizzati al contrasto dei reati predatori, soprattutto in questo periodo di vacanze e in particolare nei confronti di inermi anziani, i Carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile di San Severo, con l’ausilio del personale della S.A.T. dell’11° Reggimento Puglia, hanno tratto in arresto per furto in abitazione in concorso NICOLIC Zvjedana, cl. '69, KONOVALOV Manuela, cl. '70, PETROV Gina, cl. '93, e RADU Roxana Nicoleta, cl. '95, tutte senza fissa dimora e già denunciate per reati contro il patrimonio.
Nel tardo pomeriggio di mercoledi scorso una signora, 85enne, di San Paolo di Civitate, aveva telefonato, tramite il numero di emergenza 112, alla Centrale Operativa della Compagnia, riferendo di essere appena stata vittima di un furto in casa da parte di alcune donne rom. La povera vittima aveva proseguito raccontando che queste erano entrate con l’inganno nella sua abitazione, ed erano poi fuggite dopo averle sottratto 400 euro, che erano tutta la sua pensione. Immediatamente giunta la pattuglia dei Carabinieri sul posto, alcuni congiunti della vittima sono fortunatamente stati in grado di fornire ai militari una descrizione risultata poi di fondamentale importanza, nonché i dati dell’autovettura a bordo della quale le ladre si erano date alla fuga dopo il furto.
Diramate immediatamente le ricerche, tutte le pattuglie "in circuito" si sono date alla ricerca ad ampio raggio dell’autovettura segnalata, estendendola a tutto il territorio. Solamente pochi minuti dopo, un equipaggio dell’Aliquota Operativa del N.O.R.M. ha segnalato alla Centrale Operativa di aver appena incrociato l'auto ricercata e di essersi messo al suo discreto pedinamento, richiedendo quindi, al fine di poter intervenire in condizioni di sicurezza, anche in considerazione del consistente traffico di autoveicoli e persone in orario serale, di far intervenire un supporto.
Una volta raggiunti dai colleghi della S.A.T. dell’11° Reggimento Puglia, i militari hanno quindi proceduto a bloccare l'auto, con le sue quattro occupanti, e a portarle in caserma.
Gli accertamenti successivamente effettuati hanno quindi provato la responsabilità delle quattro nomadi nel furto nell'abitazione di San Paolo di Civitate, consentendo anche di recuperare il denaro sottratto, che è finalmente stato restituito all’anziana.
Tutte e quattro le donne, infine, sono state dichiarate in arresto e, su disposizione dell’Autorità Giudiziaria, tradotte presso il carcere di Foggia.

MANFREDONIA: EVASIONE E RESIDUO PENA. I CARABINIERI ARRESTANO DUE PERSONE A VIESTE E MATTINATA.
I Carabinieri della Tenenza di Vieste e della Stazione di Mattinata hanno operato due arresti, uno in flagranza di reato a Vieste, nei confronti del pregiudicato 22enne TROIA Michele, e uno in Mattinata su ordine di carcerazione, nei confronti del 79enne ARMILLOTTA Domenico.
TROIA Michele, nel corso di uno dei tanti servizi di prevenzione effettuati dall’Arma della Compagnia di Manfredonia sul territorio di competenza, in occasione di un controllo dei soggetti sottoposti alla misura cautelare degli arresti domiciliari, cui l’uomo era sottoposto per essere stato recentemente arrestato dagli stessi uomini dell’Arma di Vieste per furto aggravato e tentata estorsione, è stato notato allontanarsi dall’abitazione dove era sottoposto alla misura. Bloccato e condotto presso gli uffici della caserma di Vieste per gli opportuni approfondimenti del caso, al termine della formalità TROIA Michele è stato dichiarato in arresto per il reato di evasione e contestualmente deferito per il reato di tentata estorsione, poiché nell'occasione è anche stato accertato che poco prima aveva costretto con la forza e la violenza madre e sorella a consegnargli del denaro. Al termine delle formalità è quindi stato condotto presso il carcere di Foggia, dove è attualmente detenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
ARMILLOTTA Domenico invece, è stato tratto in arresto in esecuzione di un provvedimento emesso nei suoi confronti dall’Autorità Giudiziaria di Foggia, per il quale l’uomo dovrà ora scontare una pena definitiva residua pari ad otto mesi di reclusione domiciliare per un furto aggravato, nello specifico di corrente elettrica, commesso nel 2013 nel Comune di Mattinata e contestato all’epoca dagli stessi uomini dell’Arma.

FOGGIA: POLIZIA DI STATO SVENTA FURTO PRESSO UN NEGOZIO DI APPARECCHI  MUSICALI -  DENUNCIATO UN MINORE.
Nella decorsa nottata Agenti della Polizia di Stato del Reparto Volanti della Questura di Foggia, unitamente al Reparto Prevenzione Crimine di San Severo hanno denunciato un ragazzo minorenne di anni 16, foggiano per tentato furto aggravato in concorso  e detenzione sostanze stupefacenti.
Su segnalazione della sala operativa gli Agenti intervenivano in Via Rosati per segnalazione di furto in negozio di strumenti e apparecchiature musicali ad opera di tre persone.
Nei pressi bloccavano un giovane che cercando di guadagnarsi la fuga, in evidente stato di agitazione; il ragazzo spontaneamente consegnava le chiavi di un’auto che si trovava parcheggiata nei pressi del negozio.
Si precisa che lo stabile accanto all’attività oggetto di furto aveva subito un incendio alcuni mesi fa e che i ladri si erano introdotti all’interno rimuovendo delle tavole poste a protezione dell’ingresso del locale e rimuovendo un contatore di energia elettrica dal quale si aveva accesso al negozio depredato. Difatti il giovane fermato si presentava tutto sporco di fuliggine a riprova che si era introdotto proprio attraversando  i luoghi precedentemente oggetto di incendio. Le strumentazioni musicali rubate venivano rinvenute alcune nel cassonetto dell’immondizia posto di fronte al negozio e altre  all’interno dello stabile incendiato  attiguo.
All’interno dell’autovettura di cui il minore possedeva le chiavi sono stati sequestrati anche grammi 7.5 di sostanza stupefacente del tipo hashish.
Tutta la refurtiva rinvenuta veniva restituita al proprietario, mentre il minore
dopo le formalità di rito veniva riaffidato al genitore.
Anche in questo caso, la collaborazione del cittadino con l’immediata segnalazione alla sala operativa ha consentito agli Agenti della Polizia di Stato di svolgere la loro attività in modo proficuo assicurando il responsabile alla giustizia.

MANFREDONIA:    FERMATO PER UN NORMALE CONTROLLO, I CARABINIERI SCOPRONO CHE ERA RICERCATO PER UNA CONDANNA. ARRESTATO UN PREGIUDICATO DEL POSTO.
I Carabinieri della Stazione di Manfredonia hanno tratto in arresto il pregiudicato 31enne FALCONE Michele.
L’uomo, nel corso di uno dei tanti servizi di prevenzione effettuati dall’Arma della Compagnia di Manfredonia sul territorio di competenza, è stato rintracciato nel centro sipontino ed è risultato destinatario di un provvedimento di esecuzione per la carcerazione recentemente emesso nei suoi confronti dalla Procura della Repubblica di Bologna.
Condotto in caserma per gli opportuni approfondimenti del caso, al termine della formalità il FALCONE è stato dichiarato in arresto per il reato di atti persecutori, commesso negli anni 2014 e 2015 a Bologna, ed accompagnato al carcere di Foggia, dove è ora detenuto a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.
Deve scontare una pena residua di reclusione pari ad un anni, cinque mesi e ventinove giorni.


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