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Bari. Remando verso la prevenzione: il lungomare si tinge di rosa per il 2° Trofeo Nazionale Dragon Boat 2018

Una immagine della conferenza. (foto L. De T.) ndr.

di Luciana De Tullio

BARI, 20 SETT. - Si è tenuta oggi presso la sala Giunta del Comune di Bari la conferenza stampa di presentazione del 2° Trofeo Nazionale Dragon Boat. In rotta verso la “prevenzione”. Alla conferenza hanno partecipato: Francesco Schittulli, Presidente nazionale LILT; Flavio Campobasso, Presidente Federazione italiana canoa e kayak; Giancarlo Ruscitti, Direttore Dipartimento Salute Regione Puglia; Pietro Petruzzelli, Assessore allo sport Comune di Bari; Roberta Lovreglio, Componente nazionale LILT – tumori della pelle; Savino Raffaele Cannone, Coordinatore regionale LILT Puglia; Mariapia Locaputo, Presidente LILT – Sezione provinciale di Bari. Organizzata dalla LILT (Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), la manifestazione sportiva si terrà il 22 e il 23 settembre 2018 presso il lungomare di Bari e vedrà gareggiare 10 squadre di donne con il Dragon Boat. Si tratta di un’imbarcazione di origine orientale che viene sospinta dalla forza di 20 rematori e che è adornata a prua e a poppa rispettivamente da una testa e da una coda di drago (di qui appunto il nome Dragon Boat). Praticata in tutto il mondo, la disciplina sportiva del Dragon Boat costituisce un’importante terapia riabilitativa post-operatoria per le donne che sono state colpite dal tumore al seno. Una pratica riabilitativa questa che nasce nel 1996 grazie ad una scoperta del medico neozelandese McKenzie e che va a confutare la teoria tradizionale – e ormai obsoleta – secondo cui le donne operate di tumore al seno devono evitare ogni sforzo o esercizio fisico che coinvolga la parte superiore del busto. Le “donne in rosa” che praticano il Dragon Boat, infatti, riscontrano benefici non solo in termini fisici, poiché migliorano il drenaggio linfatico, ma anche sul piano psico-emotivo. 
Donne, che hanno affrontanto e vinto la medesima battaglia, si ritrovano ancora una volta “sulla stessa barca”, condividendo uno sport fatto di gioco di squadra, condivisione e divertimento. Metodo riabilitativo e socializzante, dunque, ma anche messaggio di speranza e di certezza è quello di cui si faranno promotrici le 10 squadre di donne che hanno realmente vinto la battaglia contro il cancro e che si sfideranno domenica 23 settembre alle ore 10.00 nel tratto di mare che va dal circolo Barion al Palazzo della Città metropolitana. “Il cancro al seno è ormai una patologia sempre più guaribile. Paradossalmente l’incidenza di anno in anno aumenta, ma la mortalità diminuisce – ha dichiarato il Presidente nazionale LILT Francesco Schittulli – e siamo giunti ad una percentuale di guarigione dell’85% dei casi. Possiamo e dobbiamo centrare il nostro obiettivo: mortalità zero per cancro al seno!” Fine ultimo della manifestazione è, dunque, quello di dare un contributo concreto alla promozione della cultura della prevenzione, come arma imprescindibile della lotta contro il tumore al seno, nonché alla diffusione del messaggio dell’ormai inconfutabile legame tra salute e sport.



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