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Antiusura, Foggia, il resoconto 2018 della Fondazione Buon Samaritano

Il logo dell'associazione (foto Fondazione Buon Samaritano) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 29 DIC. (Com. St.) - Nell’anno che sta per concludersi la Fondazione ha accolto 156 famiglie, a cui i volontari hanno offerto aiuto e consulenza sul piano legale ed economico-finanziario e soprattutto sostegno morale. Nell’esercizio finanziario 2018 sono stati erogati prestiti per un importo di 910.800 € ed altri 274.500 € sono in corso di erogazione, per un totale di 1.185.300 €. Sono attualmente in fase istruttoria, presso gli istituti di credito convenzionati, pratiche per l’erogazione di ulteriori prestiti per un importo di circa 200.000 €.
Dati che testimoniano anche quest’anno un profondo disagio economico e l’inarrestabile crescita di poveri assoluti, come indicato dall’ultimo rapporto della Caritas Italiana, secondo cui la povertà in Italia è più che raddoppiata, quasi triplicata, facendo registrare un aumento del 182 per cento in 10 anni e l’aumento delle disuguaglianze tra il nord ed il sud del Paese. Il fallimento delle famiglie per debiti è diventato una sofferenza di massa, che si è cronicizzata in questi anni. Dalle pubbliche istituzioni ci attendiamo che disincentivino, con misure adeguate, strumenti che, direttamente o indirettamente, sono causa di usura, come ad esempio il gioco d’azzardo, divenuto una piaga intollerabile nella nostra provincia.
Il momento pregnante e più significativo di questo 2018 è stata l’udienza pontificia del 3 febbraio, in cui Papa Francesco, nell’accogliere e ringraziare le fondazioni antiusura, ha definito queste ultime “presìdi, scuole di umanità e di educazione alla legalità, frutto di una sensibilità che trova nella Parola di Dio la sua illuminante ispirazione e che opera silenziosamente e faticosamente nelle coscienze delle persone”. “L’usura umilia e uccide. L’usura è un male antico e purtroppo ancora sommerso che, come un serpente, strangola le vittime. L’usura è un peccato grave: uccide la vita, calpesta la dignità delle persone, è veicolo di corruzione e ostacola il bene comune”, concludendo infine con un appello per un nuovo umanesimo economico, che metta fine all’economia dell’esclusione e dell’iniquità.
Anche quest’anno la Fondazione è stata costantemente presente nelle aule di giustizia al fianco delle vittime di usura, costituendosi parte civile; il tribunale di Foggia ha infatti emesso ulteriori e dure sentenze di condanna per i reati di usura, che attestano, ove mai ve ne fosse ancora bisogno, l'importanza della denuncia.
Infine il consiglio direttivo esprime un profondo e sentito ringraziamento all’Arcivescovo, Monsignor Pelvi, per il costante e prezioso sostegno offerto alla Fondazione.
Un ultimo ringraziamento riteniamo doveroso rivolgerlo alla “squadra stato”, costituita dalla procura foggiana e da quella distrettuale antimafia, da prefettura e forze dell’ordine, per lo straordinario impegno profuso per il ripristino della legalità in terra di Capitanata.

Auguri di buon anno a tutti!
Il Pres. Ing. Pippo Cavaliere



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