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Calcio. Foggia sconfitto a Perugia ora è crisi profonda

Il logo della gara (ifoto web) ndr
di Mario Schena


FOGGIA, 27 DIC. - Per il Foggia non c’erano alternative; vincere o alla meno peggio pareggiare. Perdere avrebbe significato infilarsi nel pericoloso tunnel della zona retrocessione a pieno titolo. Certo non era il Perugia l’avversario ideale per venir fuori da un brutto periodo. La squadra di Nesta gioca bene e fa gol e naviga a pieno titolo in zonaplay-off. Padalino ha ritrovato tra i convocati Chiaretti e Tonucci, ma ha dovuto rinunciare allo squalificato Gerbo ed agli infortunati Camporese, Rizzo, Martinelli e Deli. Il Foggia si è schierato con una formazione inedita e che francamente ha lasciato piuttosto perplessi. In porta Bizzarri difesa con Ranieri, Loiacono e Tonucci, centrocampo composto da Zambelli, Busellato, Agnelli e Rubin, in attacco Galano e Gori. 
Fuori inizialmente gente di peso come Mazzeo, Kragl e Iemmello. Ha diretto Eugenio Abbattista della sezione di Molfetta, Abbattista, al settimo anno in CAN B, ha già diretto il Foggia in tre occasioni. Abbattista è stato coadiuvato da Paolo Formato della sezione di Benevento e Michele Grossi della sezione di Frosinone. Quarto uomo: Luca Massimi della sezione di Termoli. E’ finita tre a zero per i padroni di casa contro un Foggia che non ha alibi per la sconfitta. Il Foggia inizia sembrando spaesato e senza un criterio tattico. All’ottavo pericoloso il Perugia con un tiro dalla distanza di Verre che Bizzarri devia in tuffo in calcio ’angolo sugli sviluppi del quale Han di testa sfiora la marcatura. Al dodicesimo risponde Galano che va al tiro grazie ad un errore di Gyomberg, ma la conclusione è debole e deviata in angolo. Un minuto dopo il Perugia passa in vantaggio con Kouan che sul filo del fuorigioco si libera e tutto solo batte Bizzarri. Al quarto d’ora Verre va ancora alla conclusione ma non inquadra la porta. Al diciassettesimo Galano va al tiro, ma la conclusione non fa male al Perugia. Al ventunesimo punizione per il Foggia non c’è Kragl e Galano batte mettendo in area, ma Gabriel non ha problemi a bloccare la sfera. 
Al ventiseiesimo ancora un calcio di punizione che batte ancora una volta Galano, ma il suo tiro a giro va fuori. Il Perugia invece non sbaglia e raddoppia al ventisettesimo ancora una volta con Kouan che riceve in beata solitudine il pallone e se ne va in beata solitudine in area e trafigge con un tiro rasoterra ed angolato Bizzarri. Il Foggia non reagisce, è decisamente inconsistente e il Perugia continua a provarci per chiudere la gara. Al trentacinquesimo ancora una punizione per il Foggia questa volta si incarica della battuta Cicerelli che tira debolmente sul fondo. Tre i minuti di recupero concessi dove si assiste a due occasioni gol, la prima per il Foggia con Gori che incorna sotto porta, ma centralmente consentendo a Gabriel la parta e poi proprio in chiusura il Perugia va vicinissimo al tre a zero. Ma Bizzarri è bravo a bloccare il pallone calciato sotto porta da Verre su assist dalla destra di Han. Squadre inizialmente invariate ad inizio di ripresa. Il foggia cerca di essere costruttivo ed offensivo, ma il primo tiro di Cicerelli della ripresa è da dimenticare. Al sesto si rivede Gori che cerca il gol nuovamente di testa, ma mette sul fondo. Dentro Chiaretti al posto di Cicerelli. Al dodicesimo Rubin serve su calcio di punizione un pallone per la testa di Loiacono che conclude alto. Fuori Gori e dentro Mazzeo. Il Perugia si affida alle ripartenze e al ventisettesimo Vido se ne va e conclude fuori ignorando Verre tutto solo in area. Fuori anche Rubin dentro Kragl.
Mazzeo al trentunesimo si gira in area ma manda alto. Dopo tre minuti Bizzarri devia in angolo un tiro di Vido. Al trentaseiesimo Galano si disimpegna bene, ma conclude lontano dalla porta di Gabriel. Dopo un minuto Bizzari chiude su Kouan. Cinque i minuti di recupero dove il Perugia trova il tre a zero con Vido che rimette in porta la ribattuta di Bizzarri. Foggia ingiudicabile. Senza idee, senza gioco e senza nessuna forza di reazione. Peggio di così non poteva andare. 



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