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Bari. XIII Festival dell’Arte russa, viaggio nel Cremlino e nel Cinema russo contemporaneo

Il taglio del nastro. (foto com.) ndr.

di Evelina Giordano

BARI, 17 MAG.. - Il XIII Festival dell’Arte russa a Bari offre l’occasione unica di entrare in punta di piedi nel Cremlino e di vedere, da un punto di vista privilegiato, l’iconica cittadella che sorge sulla riva sinistra della Moscova e rappresenta il cuore della storia del popolo russo. Nell’ambito del XIII Giardino estivo delle arti organizzato dal Cesvir – Centro Economia e Sviluppo Italo-Russo, fino a domenica 22 maggio sarà possibile assistere nel Museo Civico di Bari (Strada Sagges, 13) alla proiezione non-stop del documentario “I luoghi sacri del Cremlino”. Realizzato nel 2017 dalla regista russa Elena Folomeva, il documentario svela tesori d’arte e architettura che hanno anche beneficiato di un’importante collaborazione tra architetti russi e italiani. In 86 minuti si racconta la parte più antica della città di Mosca, sede delle istituzioni governative nazionali e uno dei più importanti comPlessi artistici e storici della nazione dichiarato nel 1990 Patrimonio Mondiale dell’Umanità: gli imponenti santuari del Cremlino e il loro significato storico aprono le porte dando la possibilità di immergersi nel mondo della spiritualità russa e dei suoi tesori architettonici.

A completare il viaggio virtuale, la mostra fotografica “I Santuari del Cremlino” (lun-merc-giov 10-18; mart 16-18; ven-sab 10-19; dom 10-14) che attraverso render e ricostruzioni illustra il progetto di ricostruzione che ha dato l’aspetto attuale al Cremlino, “restituendo” un pezzo di storia. Tra il 1929 e 1930, dopo vani tentativi di salvarli, gli storici monasteri Čudov e Voznessenskij risalenti a più di sei secoli fa, e il Piccolo palazzo Nikolaevskij, furono distrutti per far spazio a una scuola militare. Prima della demolizione, il restauratore sovietico Pomerantsev organizzò rilievi architettonici e riprese fotografiche, oltre a sovrintendere la messa in sicurezza di iconostasi e antiche sepolture granducali. Gli imponenti lavori di restauro (2001-2014) e ricostruzione voluti dal presidente della Federazione Russa Vladimir Putin per restituire l’immagine storica del Cremlino, sono stati realizzati esaminando materiali d’archivio, riproduzioni storiche, incisioni, fotografie e disegni di rilievo, in parte in mostra a Bari. Nel programma della XIII edizione del Festival anche un’interessante rassegna cinematografica che offre uno spaccato sulla Russia contemporanea e i suoi registi: La passeggera di Stanislav Govorukhin (2008 – 95 min), Weekend di Stanislav Govorukhin (2013 - 97 min), Bolshoj di Valerij Todorovskij (2017 – 132 min) e Pagani di Lera Surkova (2017 – 92 min). Le proiezioni si svolgeranno sempre nel Museo Civico di Bari, alle ore 18, fino a domenica 22 maggio (info: 080 5772362, info@museocivicobari.it).



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