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Teatro. Al Teatro Palazzo “Aladdin, il Cuore decide in Oriente” regala grandi emozioni

Una immagine dello spettacolo (foto M.C)) ndr.

di Maria Caravella

BARI, 13 MAG. - Le fiabe spesso parlano al cuore degli uomini più di ogni cosa reale e tangibile comunicando loro in modo gradevole ed efficace l'essenza delle cose. Ispirandosi alla grande produzione cinematografica dei grandi classici riproposti sul grande schermo e ai famosi musical prodotti a Broadway, la compagnia dei Vitruvians Performing Arts ha presentato con grande successo al Teatro Palazzo di Bari una nuova e personalizzata trasposizione di “Aladdin, il Cuore decide in Oriente”. Il pubblico variegato per estrazione e fasce di età, ha ritrovato qui tutti i personaggi e le canzoni più famose del testo originale, con l'aggiunta di nuove figure bizzarre e divertenti e brani dalla dolce e suadente melodia, cantati dal vivo in italiano. 

Il musical per la regia di Francesco Zeffiri, con le coreografie di Valentina Vitone e la direzione musicale di Michele Cattedra continua la ricerca sul tema delle connessioni umane, tanto cara ai Vitruvians. Questa volta il tema portante è la società orientale e i suoi valori filosofici, culturali e le relazioni umane, come il ruolo della donna nella società, rivisitando il concetto della narrazione e della favola come patrimonio culturale che lega tra di loro le persone divenendo un concetto di connessione sociale. Qui c'è tutto il viaggio di Aladdin dalla sua gioventù, all’età adulta, che passa attraverso l’iniziazione delle caverna delle meraviglie per giungere alla conquista dell’amore. La storia, che noi tutti conosciamo è tratta da “Le mille e una notte”, ricca di simbolismi e metafore, in questa versione si carica di nuovi traslati che amplificano e valorizzano i significati originari. Il lavoro presentato da questi giovani artisti rappresenta la chiusura del progetto “Connessioni” promosso da Regione Puglia, Questa compagnia è nata nel 2010 dal desiderio di alcuni giovani di creare un luogo di condivisione dove poter mettere a tema i bisogni, i desideri e la centralità dell'uomo in tutte le attività della vita. 

Fattore comune è la passione per l'arte e per il sociale intesa come possibilità di entrare in una relazione di arricchimento con l'altro. Vitruvians Performing Arts ancora oggi più che mai, continua a riflettere sulle connessioni umane e lo fa prendendo in considerazione "la società e gli outsider", cioè coloro che per natura o per circostanza sentono di essere diversi e di voler cercare la propria strada”. Il musical infatti rappresenta il punto di arrivo di un percorso di ricerca e la scelta dell’Oriente non è casuale ed è del tutto slegata dall’immaginario collettivo dominante, condizionato dagli avvenimenti di cronaca di questi ultimi tempi. Il tutto è però attenuato e diluito dai colori e dal tepore di una fiaba senza tempo che in modo incondizionato, rivela messaggi di grande importanza per il genere umano. Lo spettacolo mantiene i personaggi principali della vicenda, senza tralasciare qualche piccola novità come delle nuove figure divertenti e decisamente strambe portate in scena da uno straordinario cast di giovani e promettenti attori, composto da: Claudio Cammisa che ha splendidamente indossato i panni di Aladdin, Claudia Cusumano dolcissima e talentuosa nel ruolo di Jasmine, Giovanni Lagioia un ironico Genio, Pierluigi Falotico (Jafar), Luca Piscitelli (Jago), Davide Lorusso (Il Sultano), Chiara Mattia (Shadia), Michele Carella (Andalù), Giuseppe Visaggi (Alibubù), Francesco Zeffiri (Abu), Laura Bovino (il Tappeto), Federica D’Innella (Caverna delle Meraviglie), Debora Traversa, Francesca Lupoli, Alessia Sirago, Alessia Sannicandro, Alessandra Di Lalla (Le Odalische), Luca De Martino, Bruno Kuqi (le Guardie), Luigi Nigro (il Popolano). 



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