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Andria (BT). Scoperto dai Carabinieri il deposito della mala. Al suo interno ingenti quantitativi di droga, cartucce cal.12 e materiale esplodente pronto all’uso. Arrestato il custode del sito, un pregiudicato andriese

Un arresto dei cc. Ad Andria (foto cc.) ndr.

di Redazione

ANDRIA (BT), 6 GIU. (COMUNICATO STAMPA) - I Carabinieri della Compagnia di Andria, nel corso di mirati servizi predisposti per il contrasto all’illecita attività dello spaccio di sostanze stupefacenti, hanno arrestato un andriese, S.A., 37enne, pregiudicato del luogo. Durante le prime ore del pomeriggio, i militari dell’Aliquota Radiomobile,  nel corso di un servizio finalizzato a reprimere e contrastare i reati in materia di stupefacenti,  hanno operato una perquisizione all’interno di un garage del centro cittadino, dove poco prima avevano notato, entrare ed uscire con fare circospetto, una persona. Il comportamento del soggetto, non sfuggiva all’occhio attento di alcuni militari, i quali, dopo averlo pedinato per qualche centinaio di metri, decidevano di fermarlo e sottoporlo ad un accurato controllo. Nel corso di tale verifica S.A. veniva trovato in possesso di un mazzo di chiavi, sul conto delle quali si rifiutava di fornire valide spiegazioni. Pertanto, gli approfondimenti venivano estesi al predetto locale, dove S.A. era stato visto, poco prima, uscire furtivamente. 

Una volta aperto il garage con le chiavi in questione, veniva rinvenuto un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti, costituiti daKg. 15 circa di hashish, divisi in 142 panetti; Kg. 1 circa di Cocaina; Kg. 1 circa di Marijuana;  gr. 700 circa di eroina, nonché una macchina per sottovuoto e materiale vario per il confezionamento. Sempre all’interno dello stesso garage venivano rinvenute 150 cartucce cal.12opportunamente occultate, nonché kg.3,5 circa di materiale esplodente, tipo tritolo, diviso in diversi contenitori, completi di miccia e detonatore innescati. Uno degli ordigni esplosivi, in particolare, del peso di circa 1,5 kg. era costituito da  tritolo in polvere  mescolato a viti e bulloni. Il rinvenimento del materiale esplodente, estremamente pericoloso, richiedeva l’intervento degli artificieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Bari, i quali provvedevano a disinnescare gli ordigni ed a porli in sicurezza. In considerazione della modalità di rinvenimento ed occultamento del materiale rinvenuto e sottoposto a sequestro, S.A. veniva tratto in arresto per detenzione illegale di materiali esplodenti e munizioni, nonché per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e, su disposizione della Procura della Repubblica di Trani, associato alla locale Casa Circondariale. 



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