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Cerignola. I Carabinieri del NOE pongono i sigilli al Canale Lagrimaro. Il plauso del M5S con l'On. Lovecchio e della Barone

I Carabinieri del NOE durante le fasi di sequestro(foto CC) ndr.
di Redazione

CERIGNOLA (FG), 02 LUG. (Com. St.) - I Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari, in Cerignola (FG), nell’ambito di indagine coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia, hanno dato esecuzione al Decreto di sequestro preventivo dell’intero canale Lagrimaro, richiesto dall’Ufficio inquirente foggiano in quanto l’invaso, nel tempo, si è trasformato in una discarica abusiva di rifiuti anche pericolosi, con conseguente pericolo di scarico di sostanze inquinanti in mare.

Il provvedimento emesso dal Gip di Foggia è stato notificato dai Militari operanti, affinché le Pubbliche Autorità cerignolane possano porvi rimedio, al Sindaco, al Dirigente del Settore Lavori Pubblici ed Ambiente, al Responsabile dell’Ufficio Ambiente ed al Presidente del Consorzio di Bonifica per la Capitanata.

L’attività di indagine rappresenta la risposta dello Stato alle iniziative Istituzionali promosse a seguito di Interrogazione Parlamentare n. 4.02830 dell’ On. Lovecchio e di servizio giornalistico datato 01/04/2019 del tg satirico “Striscia la notizia”.

Di seguito le dichiarazioni del M5S dell'On. Giorgio Lovecchio e del Consigliere regionale Rosa Barone.

L’on. Giorgio Lovecchio. "Una vittoria dello Stato e della mobilitazione dei cittadini onesti"
“Esprimo il mio più profondo apprezzamento per l’operazione dei Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Bari, a Cerignola, che nell’ambito di indagine coordinata e diretta dalla Procura della Repubblica di Foggia, hanno dato esecuzione al Decreto di sequestro preventivo dell’intero canale Lagrimaro, richiesto dall’ufficio inquirente foggiano”.
È quanto osserva l’onorevole del M5S Giorgio Lovecchio dopo i fatti di oggi sul Canale Lagrimaro.
“Come era stato evidenziato nella mia interrogazione, dopo la mobilitazione del comitato Cittadinanzattiva- continua il deputato pentastellato- l’invaso era stato trasformato da tempo in una discarica abusiva di rifiuti anche pericolosi, con conseguente pericolo di scarico di sostanze inquinanti in mare. Scarichi industriali, cromo, alluminio, rame, escherichia coli era stato ritrovato di tutto nel Lagrimaro, negli anni. Già in data 17 dicembre 2015, il dipartimento provinciale di Foggia dell’Agenzia regionale per la prevenzione e la protezione dell’ambiente (Arpa), aveva comunicato che le attività di indagine per l’accertamento dei responsabili di scarichi abusivi e/o di illeciti, che comportano fenomeni di inquinamento competevano alle forze dell’ordine operanti in materia ambientale trasmettendo al corpo di polizia provinciale di Foggia e al Corpo forestale dello Stato di Foggia la richiesta. Oggi, il sequestro, la risposta dello Stato rappresenta una vera vittoria della legalità. Una vittoria della partecipazione dei cittadini onesti”.

Rosa Barone: “La Regione si attivi per tutelare la salute dei cittadini”
“Dopo il sequestro di questa mattina chiediamo che l’Arpa Puglia faccia tutte le analisi necessarie per scongiurare ogni tipo di pericolo sanitario e ambientale. Apprendiamo dalla stampa infatti che il canale nel tempo sarebbe diventato una discarica abusiva, con il rischio di scarico in mare delle sostanze inquinanti. Ora è necessario che la Regione si attivi, con tutte le iniziative di sua competenza, per tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini”. Lo dichiara la consigliera del M5S Rosa Barone, in merito al sequestro del canale Lagrimaro, situato nelle campagne di Cerignola
“Già lo scorso aprile - continua Barone - il Deputato Lovecchio aveva presentato un’interrogazione in seguito al servizio di Striscia la Notizia in cui venivano mostrate immagini che mostravano lo stato delle acque del canale. La risposta dello Stato non si è fatta attendere, come dimostra il sequestro preventivo di oggi. Ora occorre avviare i controlli necessari e le operazioni di messa in sicurezza della zona, per scongiurare il danno ambientale. Monitoreremo la situazione sollecitando gli enti competenti della Regione a procedere con tutte le misure necessarie per garantire la salvaguardia dell’ambiente”


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