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Foggia, bullismo e baby gang. Comitato Genitori per Foggia "ottimo risultato per la raccolta firme" e intervista a Rai Radio Uno

Durante la raccolta firme (foto in allegato) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 22 OTT. (Com. St.) - La raccolta firme organizzata dal Comitato Genitori per Foggia, che chiede maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, è stata un successo. Non si è ancora finito di contare e già si è arrivati ad oltre 1600 firme, a cui sono da aggiungere quelle raccolte presso il bar 2000, per un totale ipotizzato che si pensa tocchi le 2000 firme.

Il Comitato Genitori per Foggia, nato per fronteggiare un grave problema di violenza e vandalismo giovanili che da anni funestano la città, in particolar modo durante il fine settimana, esprime la sua soddisfazione.

“Una grandissima partecipazione per un sabato straordinario”, dicono dal Comitato. “Moltissime persone, prima di firmare, hanno raccontato la loro esperienza di violenza in strada, subita o assistita. Un fatto che testimonia la sofferenza del territorio. Una sofferenza che con l’aiuto delle istituzioni, della scuola, dell’università, del mondo delle associazioni e della cittadinanza tutta, vorremmo convertire in speranza”.

Il Comitato ha ringraziatogli amici della pagina facebook “Liberiamo la città dalle baby gang” per aver collaborato al buon esito della giornata.

Lunedì 21 ottobre, il giornalista Daniele Morgera, di Rai Radio uno, ha incontrato alcuni esponenti del Comitato Genitori per Foggia.

L’incontro, che era stato chiesto nei giorni precedenti alla raccolta firme finalizzata alla richiesta di maggior controllo del territorio da parte delle forze dell’ordine, ha avuto luogo nella sede del Bar 2000: luogo caro al Comitato, in cui si sono raccolte (e ancora si raccolgono) le firme per la richiesta di incontro con il prefetto.

Nell’intervista con Morgera si è discusso della città di Foggia, del suo potenziale e delle sue problematicità, di violenza minorile, bullismo e vandalismo nei confronti del bene pubblico e privato. Alcuni esponenti del comitato hanno riportato dolorose esperienze personali e riferito la volontà di impegnarsi per risollevare le sorti della città.

Durante l’incontro si è discusso di povertà educative, che non sono riferibili esclusivamente al territorio di Capitanata, e del potere talvolta negativo dei media, che spesso propongono prodotti culturali che formano e influenzano in maniera impropria le giovani menti. Si sono ricordati gli episodi di violenza avvenuti a largo degli Scopàri e a Rione Martucci, specificando che i casi di cui la stampa locale viene a conoscenza, sono soltanto quelli refertati al Pronto Soccorso, perché la maggioranza delle volte, la gente spaventata non denuncia, in un sottobosco di disagio e violenza che non sono del tutto noti all’opinione pubblica.

Tra le conclusioni a cui si è giunti nella lunga chiacchierata con Morgera, è emerso che, a differenza del nord Italia, dove il maggior numero di aggressioni viene consumata nei corridoi e nelle aule scolastiche, per quello che riguarda il sud, e nello specifico caso Foggia, le aggressioni avvengono soprattutto in strada. In un bilancio della scuola foggiana che, ad un primo sguardo, è apparsa come luogo vigilato e protetto in cui presidi, docenti e famiglie, riescono a fare rete, contenendo le angherie e collaborando per l’armonioso sviluppo del minore.

Infine, l’auspicio che gli uomini e le donne del Comitato hanno riferito a Morgera, è che il centro città venga bonificato da soprusi e violenze, grazie ad un lavoro sinergico che coinvolga le istituzioni e i corpi intermedi del territorio.

All'intervista hanno partecipato anche alcuni esponenti della pagina Facebook Liberiamo la città dalle baby gang
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per contatti: comitatogenitoriperfoggia@gmail.com


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