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Bari. Il Cesvir all’8° Forum Culturale di San Pietroburgo alla presenza di Putin

Immagine della conferenza stampa (foto com) ndr.
Rocky Malatesta: ‘Nel 2020 porteremo a Bari i talenti dell’International Jazz Festival’

di Evelina Giordano

BARI, 19 NOV. - Doppio prestigioso appuntamento a San Pietroburgo per il Cesvir, Centro Economia e Sviluppo Italo-Russo di Bari. Il suo presidente Rocky Malatesta è stato invitato a partecipare all’8° Forum Culturale di San Pietroburgo, evento di livello mondiale che ha registrato la partecipazione del presidente della Federazione Russa Vladimir Putin insieme a migliaia di esperti culturali del panorama internazionale, interpreti di ogni genere artistico, stelle dell’opera, del balletto e del teatro, direttori e musicisti di spicco, personalità pubbliche e rappresentanti delle istituzioni. Il Forum, organizzato dal Governo della Federazione Russa, dal Ministero della Cultura russo e dal Governo di San Pietroburgo, è considerato il più grande evento culturale annuale della Russia. “La nostra partecipazione – ha detto Malatesta – si innesta nel lungo lavoro di tessitura dei rapporti bilaterali con la Federazione Russa e conferma il potenziale strategico della cultura per lo sviluppo delle relazioni che Bari e la Puglia, attraverso il Cesvir, portano avanti sia in ambito artistico che economico”. Malatesta è stato relatore ad una tavola rotonda sulle best practices degli scambi culturali tra nazioni. 

In tale occasione ha parlato della Diplomazia della Cultura messa in atto dal Cesvir anche attraverso i Festival dell’arte russa a Bari e dell’arte pugliese a Mosca. Nell’ambito del Forum Culturale, che ha messo in scena oltre 500 eventi artistici in 4 giorni, si è poi tenuto l’International Jazz Competition of Young Musicians ‘Big Sky’ di cui il Cesvir è appena diventato partner. Il Festival non ha solamente l’obiettivo di scoprire talenti musicali tra i 18 e i 28 anni o di promuovere il jazz sulla scena mondiale ma di sviluppare e rafforzare le relazioni interculturali tra la Russia e la comunità internazionale, a cominciare da quella europea. Si spiega in questa chiave l’invito ricevuto da Rocky Malatesta a far parte della giuria del Concorso Big Sky 2019 che si è svolto per la terza volta a San Pietroburgo il 15 e 16 novembre nella prestigiosa sede del Palace Concert Hall Olimpia. Un riconoscimento evidente ed ufficiale per il pluridecennale progetto di scambi artistici con la Federazione russa, uno dei mercati più interessanti e attraenti che mostra costantemente il suo potenziale di crescita e sviluppo, e di intreccio di relazioni culturali tra l’Italia e la Russia svolto dal presidente del Cesvir. 

Un paziente, costante e appassionato lavoro che peraltro si appresta a portare la X edizione del Festival dell’Arte Italiana a Mosca. Si svolgerà dall’11 al 17 dicembre, non prima di aver presentato a Bari il parterre di artisti e giovani talenti che rappresenteranno la Puglia e l’Italia nei principali teatri moscoviti. A ulteriore conferma dell’impegno del Cesvir per la costruzione di scambi e relazioni con la Russia, l’annuncio arrivato durante la conferenza stampa nel Centro regionale Itar-Tass di San Pietroburgo. “Come abbiamo detto alla presenza di Mikhail Bryzgalov, direttore generale del Museo nazionale russo di musica e consigliere del ministro della Cultura della Federazione Russa, abbiamo stretto un accordo pluriennale per portare l’International Jazz Competition of Young Musicians a Bari già il prossimo anno. 

Se la musica – ha detto Malatesta - è riconosciuta come uno straordinario linguaggio universale, il jazz ne rappresenta la sua vena più brillante e visionaria. Capace di sintonizzare in un istante, i talenti e i cuori di persone tra loro sconosciute. È per questo che auguro a tutti i partecipanti e a voi organizzatori, grandi emozioni, che possano pulsare all’unisono nelle giornate jazz a San Pietroburgo e poi riverberarsi a Bari, dove l’Italia e la Russia trovano un naturale bacino di incontro e conoscenza reciproca”. Il Cesvir ha discusso i termini di un accordo in base al quale i finalisti della competizione internazionale saranno invitati a esibirsi a Bari quando parteciperanno all’International Jazz Festival che farà del capoluogo pugliese il cuore pulsante della comunità jazzistica professionale di più di 20 Paesi. Big Sky è una competizione unica nel suo genere perché la giuria internazionale non include solo prestigiose personalità del jazz o produttori e direttori di case discografiche che si occupano di gestire musica a livello mondiale, ma anche promotori culturali, direttori di festival e agenzie di concerti. 

Questo perché il festival ideato dal jazzista, compositore e produttore Aleksey Kolosov (dietro al quale ci sono molti festival jazz internazionali di alto profilo come il festival jazz russo-norvegese Baltic Jazz, il Jazz Travel di Polonia e Finlandia, il Festival Internazionale Moscow Jazz Open, il Montenegro Jazz Open, ecc.), oltre a voler trovare nuovi e talentuosi giovani jazzisti, ha come obiettivo la promozione internazionale dei professionisti della musica contemporanea.



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