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L’On. Lovecchio (M5S) sul bullismo in Capitanata: “Misure concrete dal Parlamento per arginare un fenomeno dilagante”

Violenza su giovani (foto web) ndr.
di Redazione

FOGGIA, 20 NOV. (Com. St.) - “Foggia, la nostra città, sta vivendo, come sappiamo dalle cronache e dall’intervento del Comitato dei genitori e dei sindacati, un grave fenomeno di devianza e bullismo stradale. In questi giorni la Commissione Giustizia della Camera ha concluso l'esame di una proposta di legge (A.C. 1524) volta a prevenire e contrastare il bullismo, attraverso misure di natura penale (con la modifica dell'art. 612-bis c.p.), modifiche alle misure coercitive di natura non penale applicabili dal tribunale dei minorenni e misure di valutazione e analisi del fenomeno in ambito scolastico. Il provvedimento è arrivato dal 18 novembre 2019 all’esame dell’Assemblea della Camera”.
Si esprime così l’onorevole del M5S, Giorgio Lovecchio, componente della Commissione Bilancio e della Commissione Agricoltura alla Camera dei Deputati, impegnato insieme ai colleghi parlamentari nell’approvazione della proposta all'esame della Camera, che pur ponendosi in continuità con legge n. 71 del 2017, integra la norma con misure di carattere socio-educativo.
“L’introduzione della nuova aggravante per fatto commesso da più persone con la confisca obbligatoria degli strumenti informatici insieme all’ammenda fino a 1000 euro per l’inosservanza dell’obbligo scolastico e ad un progetto di intervento educativo con finalità rieducativa e riparativa, sotto la direzione e il controllo dei servizi sociali minorili nei confronti di chi si macchia di atti di bullismo è un cambiamento importante, che potrà rendere più visibile il contrasto al fenomeno, che dilaga nel capoluogo di Capitanata. L’articolo 8 della modifica prevede l'istituzione - presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento per le politiche della famiglia – di un servizio di assistenza alle vittime di bullismo e cyberbullismo, accessibile tramite un numero di telefono pubblico e gratuito, attivo 24 ore su 24, e tramite una applicazione informatica da installare sui cellulari. Un passo avanti decisivo per accorciare la distanza tra cittadini ed istituzioni. La richiesta securitaria nelle strade e nelle piazze delle nostre città, dove i nostri figli decidono di intrattenersi e trascorrere il loro tempo libero, non può essere slegata da una risposta fattiva e concreta per la difesa dei nostri ragazzi e ragazze”.



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