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Bari. Un albanese riempie di botte la sua convivente e viene arrestato

Un arresto della Polizia a Bari. (foto P.S.) ndr.
L’intervento dei sanitari e della P.S. ha scongiurato il peggio

di Nicola Losapio

BARI, 4 GEN. - La Polizia di Stato, sempre al fianco dei cittadini più deboli e indifesi, questa mattina ha arrestato S. S., un 40enne albanese reo di violenze domestiche nei confronti della sua convivente. La vicenda ha avuto origine a Bari in un’abitazione in pieno centro a seguito di una segnalazione pervenuta al numero di emergenza del 118 e del 113 da parte di una donna di origini rumene. Durante una violenta lite scatenata tra i due, la donna ha subito pesanti percosse con evidenti ematomi ed escoriazioni in varie parti del corpo. Dagli accertamenti eseguiti, è emerso che l’uomo, un pregiudicato con obbligo di firma, dopo la violenza, si era momentaneamente allontanato per recarsi alla vicina caserma dei carabinieri per assolvere all’obbligo di firma, un intervallo che ha dato alla vittima la possibilità di chiedere soccorso al 118. Ma il peggio è arrivato quando l’uomo è rientrato ed ha trovato sotto casa gli operatori del 118 che si apprestavano a soccorrere la sua convivente, uno scenario non condiviso dall’uomo che è salito repentinamente in casa ed ha minacciato di morte la convivente con un grosso coltello da cucina, ma fortunatamente, la donna è riuscita a scappare in strada e a trovare protezione e cure all’ambulanza appena arrivata. Nel frattempo, sul posto sono giunte anche due pattuglie della Polizia che ha bloccato, identificato e perquisito l’uomo, dopodiché è stato condotto agli uffici della Questura e dopo le formalità di rito associato presso l’Istituto Penitenziario di Bari a disposizione dell’Autorità Giudiziaria procedente con l’accusa di lesioni personali ed atti persecutori.



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