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Capitanata. Contrasto al Coronavirus CoVid-19. Controlli a tappeto delle Forze dell'ordine contro i "girovaghi"

Posti di blocco delle Forze dell'ordine contro il coronsvirus CoVid-19 (ricostruzione foto GM) ndr.
di Redazione

CAPITANATA, 26 MAR, (Com. St.) - Continuano incessantemente i controlli, a tappeto, delle Forze dell'ordine di contrasto alla diffusione del CoVid-19 per fermare il "girovagare" di soggetti non conformi alle disposizioni del DPCM. Le cronache della provincia di Foggia.

CONTENIMENTO CORONAVIRUS, CONTROLLI A TAPPETO DEI CARABINIERI DI CERIGNOLA. ARRESTI E DENUNCE
Proseguono incessanti i controlli da parte dei Carabinieri della Compagnia di Cerignola sul rispetto delle misure di contenimento del covid-19. Durante i controlli svolti negli ultimi giorni sono scattate decine di denunce e due giovani sono stati arrestati.
Un 27enne rumeno è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale perché alcune sere fa è stato notato da una pattuglia della Stazione carabinieri di Cerignola fermo al centro della carreggiata, in via F.lli Rosselli; quando i militari hanno arrestato la marcia, il 27enne ha cominciato a correre verso il veicolo militare e, prima ancora che i carabinieri riuscissero a bloccarlo, ha sferrato un calcio al cofano anteriore dell’auto e poi ha iniziato ad urlare “mi dovete arrestare!”. I militari sono scesi dal mezzo per bloccarlo ma il 27enne, in evidente stato di agitazione, ha opposto resistenza e, pur di sottrarsi alla presa, ha iniziato a sferrare calci e spintoni contro di essi. Immobilizzato, è stato accompagnato negli uffici della locale Compagnia Carabinieri e arrestato per resistenza a pubblico ufficiale. Dopo le formalità di rito, è stato associato alla casa circondariale di Foggia. Per lui è scattata anche una denuncia in stato di libertà ai sensi dell’art. 650 del codice penale, avendo violato le disposizioni governative per il contenimento del coronavirus, visto che si trovava fuori dalla sua abitazione senza giustificato motivo.
Sempre per resistenza a pubblico ufficiale, è stato arrestato anche un 20enne, anch’egli rumeno. I Carabinieri di Cerignola, impegnati nei controlli volti a monitorare il rispetto delle disposizioni del Primo Ministro, venerdì sera hanno notato in piazza Duomo un assembramento di cinque giovani, intenti a chiacchierare vicino all’ufficio postale. Alla vista dei militari, i cinque si sono dati alla fuga a piedi ma due di loro sono stati bloccati. Tra questi, il 20enne, che ha percorso a grande velocità circa 500 metri prima di essere raggiunto da uno dei due carabinieri che lo ha rincorso a piedi; per sottrarsi all’identificazione, il 20enne si è avventato con spintoni e strattonamenti contro il carabiniere, che è riuscito ugualmente a bloccarlo. Dopo le formalità di rito, il giovane è stato sottoposto agli arresti domiciliari. Per lui e per l’altro soggetto bloccato, rumeno di 32 anni, è scattata la denuncia ai sensi dell’art. 650 del codice penale in relazione alle disposizioni governative che, per contenere i rischi di contagio, vietano assembramenti in luoghi pubblici e aperti al pubblico.
Ad oggi i Carabinieri della Compagnia di Cerignola, nei 12 Comuni che rientrano nel territorio di competenza (Cerignola, San Ferdinando di Puglia, Trinitapoli, Margherita di Savoia, Stornara, Stornarella, Ascoli Satriano, Candela, Rocchetta Sant’Antonio, Sant’Agata di Puglia, Anzano di Puglia, Monteleone di Puglia), hanno acquisito oltre 1000 autocertificazioni da altrettante persone, per la maggior parte delle quali i movimenti erano giustificati. Sul territorio si percepisce un senso di responsabilità sempre più diffuso da parte dei cittadini, che, comprendendo l’importanza della situazione, stanno limitando al massimo gli spostamenti. Per alcuni, purtroppo, sembra non essere così. Ad oggi, infatti, i Carabinieri della Compagnia ofantina hanno denunciato in stato di libertà quasi 500 persone per “Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità” (art. 650 codice penale), per aver violato le disposizioni governative volte a contenere il contagio del nuovo coronavirus. Solo a Cerignola, sono 120 le persone denunciate per questo motivo.
Tra queste, quattro ragazzi sorpresi da una gazzella della Sezione Radiomobile mentre si trovavano all’interno di un garage, intenti a guardare la TV e ad ascoltare musica a tutto volume. Immediatamente identificati, sono stati tutti e quattro denunciati a piede libero.
Sempre a Cerignola, nella centrale Piazza Taranto, altri tre giovani sono stati denunciati in quanto anche loro fermati mentre erano intenti a bivaccare, accovacciati sul marciapiedi. Un uomo è stato invece fermato a bordo della sua autovettura nel centro cittadino e, alla richiesta dei militari sul perché si trovasse in giro, ha risposto che era uscito per fumare una sigaretta. Immediata la denuncia a piede libero anche per lui. Un altro giovane, già noto alle forze dell’ordine, è stato denunciato perché, alla vista dei militari che gli intimavano l’alt per procedere al controllo, si è dato alla fuga in macchina, innescando un pericoloso inseguimento per le vie della città, per poi far perdere le sue tracce. Dopo alcune ore i militari sono riusciti comunque a rintracciarlo e, alla richiesta sul perché stesse circolando a bordo della sua autovettura, il giovane non ha saputo fornire un valido motivo. Per lui è scattata una duplice denuncia a piede libero: sia per il mancato rispetto delle misure di contenimento del covid-19, sia per il reato di resistenza a pubblico ufficiale.
I Carabinieri esortano i cittadini a restare nelle proprie abitazioni e ad evitare, quanto più possibile, gli spostamenti nonché ad adottare le cautele diffuse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità e dal Ministero della Salute.

#IORESTOACASA. FERMATI NELLA NOTTE DUE RUMENI PROVENIENTI DA UNA FESTA
Continuano i controlli sulle strade di Foggia ad opera degli equipaggi della Squadra Volanti e del Reparto Prevenzione Crimine tesi a fare rispettare le restrizioni governative imposte sugli spostamenti per evitare la diffusione dei contagi dal virus COVID-19.
Nella rete dei Poliziotti, la scorsa notte, è finita una coppia di rumeni che è stata fermata, intorno alle ore 02,00, sul Viale Candelaro mentre viaggiava a bordo di una Fiat Stilo di colore grigio.
Alla vista degli Agenti, l’uomo alla guida, un ragazzo di 29 anni, ha accelerato repentinamente nel tentativo di darsi alla fuga. Tuttavia, i poliziotti sono riusciti a bloccare la corsa del veicolo e a controllare entrambi gli occupanti.
Alla richiesta dei Poliziotti  di fornire spiegazioni in ordine al loro spostamento, i due non sono riusciti a fornire alcuna plausibile giustificazione. Piuttosto, gli stessi hanno candidamente dichiarato di essere di ritorno da una festa che si era svolta in serata a Borgo Segezia. Conseguentemente, sia l’uomo che la donna sono stati denunziati all’Autorità Giudiziaria.
   
VICO DEL GARGANO (FG). PRESCRIZIONI ANTI CONTAGIO NON RISPETTATE. CONTROLLATE  DAI CARABINIERI 1500 PERSONE: 120 “GIROVAGHI” DENUNCIATI
Sin dal nascere della preoccupante emergenza del Coronavirus, particolarmente sentita nelle isolate comunità garganiche, i Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano hanno svolto un ampio servizio di controllo del territorio finalizzato ad assicurare il rispetto dei provvedimenti governativi emanati per fronteggiare il diffondersi dei contagi da Covid 19.
Nei primi giorni, le pattuglie in circuito e la Centrale Operativa hanno sostenuto i cittadini, preoccupati e disorientati, in particolare anziani, dispensando loro consigli e chiarimenti che invitavano, per la propria e l’altrui salvaguardia della salute, a uscire di casa solo per inderogabili necessità.
Particolare attenzione è stata rivolta alla verifica dei motivi di spostamento delle persone, sia con mezzi pubblici che privati non escludendo dal controllo coloro i quali giravano nel loro paese senza l’effettiva esigenza di muoversi dalla propria abitazione monitorando i luoghi ove si potevano creare aggregazioni di persone, controllando inoltre le strade di collegamento e le persone che “girovagavano” nei paesi.
I Carabinieri della Compagnia di Vico del Gargano, per rassicurare le comunità e ricondurre le persone inadempienti alle importanti prescrizioni sanitarie di limitazione del movimento, eseguivano serrati controlli nei comuni di Vico del Gargano, Peschici, Rodi Garganico, Ischitella, Carpino, Cagnano Varano e le Isole Tremiti, impiegando per la specifica esigenza oltre 200 pattuglie.
Il controllo delle autocertificazioni compilate dai cittadini nei primi giorni dell’emergenza scatenavano la fantasia dei garganici con variegate motivazioni… “vado in piazza a bere una birra che ho portato da casa” … “sto andando a pagare l’assicurazione dell’auto (in famiglia non hanno veicoli)…devo andare ad acquistare il mangime per il cane (ma il negozio è chiuso)… devo fare una visita specialistica… (ma non ricordo dov’è lo studio).
I Carabinieri, dopo ogni possibile comprensione, hanno dovuto adottare i provvedimenti previsti, in particolare nei confronti degli irriducibili, che avevano intenzione di uscire dall’abitazione senza necessità.
Nel periodo hanno controllato 1500 persone, acquisito 1000 autocertificazioni, deferito 110 inadempienti per inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità (art.650 c.p.), denunciato 4 “bugiardi” per aver dichiarato falsi motivi per spostarsi, deferito un soggetto per illegale detenzione di un coltello, controllato 40 esercizi pubblici e proceduto alla denuncia di 6 esercenti che non avevano ottemperato a tenere chiuso il locale.
E’ notizia di quest’ultimo momento, che gli inadempienti alla prescrizioni ministeriali saranno raggiunti da salate sanzioni amministrative, i cui importi sono in corso di decisione.
Nell’ambito dei servizi tendenti ad arginare i contagi coronavirus, i Carabinieri di Vico del Gargano hanno arrestato per detenzione ai fini di spaccio, una donna 26enne poiché trovata in possesso di gr.100 di marijuana e per “maltrattamenti in famiglia” un uomo 44enne, che aveva aggredito violentemente la propria convivente.

FOGGIA: Applicazione ordinanza misura cautelare personale del divieto di avvicinamento
In data 20 marzo u.s., personale della Polizia di Stato della Squadra Mobile – “III Sez. Reati contro la Persona”, a seguito delle indagini espletate, coordinate e dirette dalla locale Procura della Repubblica, ha dato esecuzione ad ordinanza applicativa della misura cautelare personale  del divieto di avvicinamento alla parte offesa, emessa dall’Ufficio GIP del Tribunale di Foggia, a carico di un uomo foggiano classe 86, in quanto gravemente indiziato del reato di atti persecutori.
La meticolosa escussione dei testimoni, nonché l’acquisizione dei messaggi inoltrati dall’indagato, permettevano di ricostruire come al termine della relazione tra l’uomo e la parte offesa, dovuta al disinteressamento del primo verso la famiglia ed in particolare nei confronti del figlio della coppia, la donna diveniva bersaglio di una serie di condotte moleste ed ossessive.
L’invio di numerosissimi messaggi, dal tenore esasperante volti a convincere la donna a riprendere la relazione sentimentale interrotta, si alternavano a frasi ingiuriose e volgari, anche in orario notturno.
Gli atti persecutori dell’indagato si spingevano sino al pedinamento e all’appostamento nei locali solitamente frequentati dalla donna il sabato sera con le amiche e il nuovo compagno,  comportamenti spesso accompagnati da minacce, anche di morte, e toni ingiuriosi.

San Severo. Non osservano le limitazioni per il contrasto al Covid-19 e la Polizia Locale denunciano 2 persone
 seguito di attività di vigilanza e controllo per l’osservanza del Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri sull’emergenza corona virus, personale di questo Comando di Polizia Locale nella giornata del 25 Marzo 2020 ha denunciato ai sensi dell’art.650 C.P. n.02 cittadini provenienti da Cerignola che effettuavano vendita di verdura in forma itinerante.
Gli stessi, vista l’attività di vendita effettuata in contrasto con quanto disposto dal DPCM, sono stati deferiti in Prefettura.
Le persone sono state identificate compiutamente e sono state deferite all’Autorità Giudiziaria competente per territorio.
Pertanto, al momento, proseguono senza sosta i controlli del Comando di Polizia Locale per il rispetto e l’osservanza del DPCM in vigore.




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