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Banca Popolare di Bari, la perplessità su eventuale accordo tansattivo del Movimento Consumatori Puglia

BPB logo (foto web) ndr.
di Redazione

BARI, 24 GIU. (Com. St.) - Il Presidente Regionale di M.C., Dr. Bruno Maizzi scende in campo a tutela degli azionisti della Banca assistiti dall'associazione.

Il Movimento Consumatori Puglia, attraverso i suoi legali “Avv. Mastrolilli e Avv. Del Vecchio”, da tempo segue le sorti dell'Istituto di Credito, al fine di tutelare i tanti azionisti assistiti dall’Associazione. Alla luce degli ultimi avvenimenti, l'attenzione è rivolta all’accordo transattivo diffuso con un comunicato stampa il 6.06.2020”, in quanto desta non poche perplessità… in particolar modo “alcune frasi riportate nella sua appendice (pubblicati sul sito web della Banca), nella parte in cui si evidenzia che: “l'eventuale sottoscrizione dell'accordo transattivo relativo agli aumenti di capitale 2014 - 2015, comporterebbe ..la rinuncia irrevocabile ed incondizionata del socio ad ogni pretesa relativa all'investimento in azioni BPB, ivi incluso ogni diritto, azione, pretesa, ragione, eccezione e/o atto giudiziale nei confronti della Banca e/o comunque di ogni persona fisica e/o giuridica che possa chiamare a sua volta la Banca in un eventuale giudizio, delle società appartenenti al Gruppo BPB, che siano connessi, derivati o, in qualunque modo riferibili, tra l'altro, agli aumenti di capitale, alla corretta formazione, determinazione del prezzo delle azioni BPB, alle informazioni fornite direttamente ed indirettamente dalla Banca nell'ambito di tali aumenti di capitale e alla sottoscrizione e alla detenzione della azioni ricevute a seguito della sottoscrizione dei summenzionati aumenti di capitale, con conseguente improponibilità di qualunque ulteriore azione civile e/o penale ed estinzione di quelle eventualmente in corso alla data di sottoscrizione dell'accordo transattivo..".

“ In sostanza, quindi – conclude il presidente M.C. Puglia Maizzi -, la sottoscrizione dell'accordo determinerebbe, ad una prima lettura, la corresponsione da parte della Banca della somma di Euro 2,38 per le sole azioni acquistate negli aumenti di capitale degli anni 2014 e 2015 a fronte di una rinuncia incondizionata del socio ad ogni diritto ed azione su tutti i titoli dal medesimo acquistati (e non solo su quelli riferiti alle predette annualità). A seguito di nostra espressa richiesta, ci auspichiamo un necessario chiarimento a riguardo da parte dell'Amministrazione della Banca.



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