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Obbligo segnalazione per chi viene in Puglia, G. Gatta (FI): "Un deterrente per i turisti e ulteriore colpo al settore turistico"

Uno scorcio delle coste del Gargano (foto Confcommercio Foggia) ndr.
di Redazione

BARI, 04 GIU. (Com. St.) - Nota del vicepresidente del Consiglio regionale, Giandiego Gatta di Forza Italia.

“Emiliano ha trovato il modo migliore per tenere lontani i turisti e affossare i nostri imprenditori e tutto il settore, con l’obbligo di "autosegnalazione" per chi venga in Puglia. Aggiungasi che tale autosegnalazione dovrebbe avvenire a mezzo di un modello disponibile sul sito istituzionale della Regione, ma che moltissimi hanno trovato non scaricabile. Non solo: viene richiesto persino l’elenco dei luoghi visitati e delle persone incontrate durante il soggiorno da conservare per trenta giorni. Siamo quasi al ridicolo. Regole assurde che disincentivano ancora di più l’arrivo dei turisti. Sono allarmati tutti: titolari di piccole e medie imprese dell’indotto e tutti i lavoratori stagionali. Non è imponendo l’obbligo di autosegnalare la propria presenza nel territorio che si combatte il Coronavirus. Al contempo, però, è proprio in questo modo che si “combatte” lo sviluppo economico: si spaventano i turisti, specie stranieri, tanto da dissuaderli dal trascorrere qui le ferie, e si dà un colpo di grazia ad un segmento strategico per la Puglia e a migliaia di posti di lavoro di cittadini pugliesi”.


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