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Palo del Colle (Ba). Furto al bancomat dell'ufficio postale, arrestato un appartenente alla banda

L'escavatore utilizzato per il furto. (foto cc.) ndr.

di Redazione

BARI, 17 GIU. (COMUNICATO STAMPA) - Alle ore 03:10 circa di ieri notte, una banda di ladri, è entrata in azione a Palo del Colle presso l’Ufficio postale di via Biebescheim Am Rhein. Il piano era ben organizzato e studiato nei minimi dettagli. I malviventi si sono serviti di un escavatore rubato a poca distanza dall’ufficio postale, utilizzato in questi giorni per lavori di ripristino fognario. Con il mezzo cingolato, hanno abbattuto facilmente prima il cancello di recinzione e poi il vetro blindato dell’ufficio. Una volta divelto letteralmente le strutture di protezione, con il braccio pneumatico, hanno sradicato lo sportello bancomat, per poi svuotarlo, portando via 62.000 euro. Subito dopo si sono dati alla fuga. Poteva essere il colpo perfetto, ma non è stato cosi. Appena è stato abbattuto il vetro blindato è scattato l’allarme dell’ufficio postale, che ha attivato immediatamente i carabinieri. Appena giunto l’allarme, la Centrale Operativa ha dato immediatamente la nota alle pattuglie in zona, ed è stata proprio la rapidità con cui sono confluiti i militari dell’arma in zona, bloccando le principali vie di fuga a permettere l’arresto di uno dei soggetti appartenenti alla banda. La pattuglia della locale stazione carabinieri, e quelle dei limitrofi comuni di Bitonto e Bitetto, sono in pochi minuti giunte nella zona del furto. Gli uomini dell’Arma di Bitetto, con il successivo supporto della pattuglia di Bitonto, nel sopraggiungere, hanno subito notato e bloccato un uomo travisato, che cercava di allontanarsi a piedi dal luogo del delitto. L’intuito dei carabinieri, è stato poi confermato dalle successive indagini serrate dei colleghi della Stazione di Palo del Colle e della Sezione Operativa di Molfetta, che congiuntamente in poche ore hanno ricostruito tutte le fasi del furto. Il 36nne di origine bitontina è stato tratto in arresto, e accompagnato alla casa circondariale di Bari ove resterà a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.



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