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Salute. Focus sui tumori cutanei e della mammella. Organizzato da Geny Palmiotti

Gent Palmiotti. (Foto web) ndr.
In primo piano il melanoma e il triplonegativo 

di Antonella Daloiso 

BARI, 8 LUG. - Tumori cutanei e della mammella. Due focus di grande attualità anche in considerazione dei progressi fatti dalla scienza attraverso terapie innovative e nuove cure. Per questo, ogni anno, il convegno di luglio sull’argomento, organizzato e presieduto da Geny Palmiotti, direttore Oncologia Medica Don Tonino Bello dell’Oncologico, diventa un appuntamento irrinunciabile per gli addetti ai lavori. Quest’anno, il convegno è organizzato via web, con 11 ECM. I lavori saranno aperti domani, 9 luglio alle 11 con il focus dedicato ai tumori cutanei e sarà coordinato da Lucia Lospalluti. Si comincia con la prima sessione riservata ai melanomi, che come è noto – in Italia – colpiscono ogni anno circa 14 mila persone. L’aspetto inquietante è che il numero è in crescendo, visto che si è raddoppiato negli ultimi dieci anni. Ma i tumori della pelle non riguardano solo il melanoma. La seconda sessione, infatti, si occuperà delle terapie e delle cure dei tumori basocellulari e spinocellulari. Seguiranno due tavole rotonde riservate rispettivamente ai baso e spino cellulari avanzati. Saranno presi in esame casi clinici e ascoltato il parere degli specialisti: dall’oncologo, al chirurgo, al radioterapista. All’oncologa Mariangela Ciccarese, invece, l’onere di coordinare il secondo focus della giornata (intorno alle 16) sul carcinoma della mammella. L’argomento affrontato quest’anno è particolarmente complesso, perché verte soprattutto sui tumori mammari triplonegativi, per i quali la terapia ormonale è poco efficace. “L’immunoterapia e i farmaci biologici –spiega Geny Palmiotti – costituiscono la nuova frontiera per la cura di questo tipo di carcinoma, perché inibiscono l’azione di enzimi particolarmente resistenti ad altre terapie. Questo ci lascia ben sperare per il futuro”. Spazio dunque alla terza sessione sul triplonegativo e sui possibili trattamenti e alla quarta e ultima sessione riservata alla malattia endocrinoresponsiva ed endocrinoresistente. Nel corso del convegno avranno voce anche le Associazioni di volontariato e, in particolare quelle che più alacremente si occupano sul territorio di prevenzione e umanizzazione delle cure. Argomento quest’ultimo molto caro a Palmiotti “Non basta curare –ha sempre sostenuto – bisogna umanizzare i reparti per mettere al centro l’uomo e non il malato.”. Geny Palmiotti, infatti, è stato tra i primi in Italia a parlare di umanizzazione e primo in Puglia, a fare del reparto da lui diretto, una location fortemente innovativa e umanizzata.



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