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Olio Evo Italiano, bene la qualità, male la quantità

Olio Evo Italiano (foto web) ndr.

di Beppe Magrone

BARI, 09 OTT. - Ottobre mese di raccolto e di bilanci per il settore olivicolo in forte calo in Italia pur avendo tante regioni con segno positivo.

Olio Extravergine d’Oliva è il prodotto che non può mancare sulla tavola degli Italiani, sempre più consumatori di prodotti naturali e alla ricerca di una alimentazione vegetariana. Le sue origini si perdono nella notte dei tempi ed ha sempre caratterizzato il Belpaese per qualità e quantità, specie nelle regioni meridionali, Puglia in testa.

Ottobre è mese di raccolte di olive e produzione di questo meraviglioso prodotto. L’oro verde italiano che in questo periodo garantisce occupazione a tantissime aziende, frantoi e lavoratori.

Il funesto 2020 sarà un anno particolare anche per il settore olivicolo modificando la geografia dei raccolti: la Xylella e la ciclicità del raccolto piegano il la Puglia che perde più della metà produzione, portando al nord numeri da capogiro.

In calo anche Sicilia (-17%), Calabria (-45%), Campania (-12%) Molise (-20%) Sardegna (-26%) e Abruzzo (-33%).

Il cambiamento climatico del Nord Italia durante la fioritura porta cifre di produzione mai viste nel centro e nel settentrione italiano: Lazio +6%, Toscana +24%, Umbria + 40%, Marche +48%, ed Emilia Romagna + 52%.

I record però spettano a Liguria + 145%, Trentino – Alto Adige + 265%, Friuli Venezia Giulia +770%, Veneto (+995%) e Lombardia che tocca un +1727%.

In totale l’Italia perderà il 36% della produzione.

Nel nostro Paese urge un intervento immediato per una rapida ripresa del settore: impiantare nuovi uliveti, magari optando per le cultivar che resistono alle infezioni (come la Favolosa e il Leccino) recuperando quelli abbandonati, una immediata soluzione per fermare il fenomeno Xylella e la difesa del il prodotto Made in Italy, troppe volte snaturato da attacchi truffaldine e prodotti alterati spacciati per extravergine frantoiano.

Per fortuna a confortare i numeri del sud sarà la qualità eccellente dell’extravergine d’oliva, grazie all’eccezionale lavoro e la professionalità della filiera agricola. Le cifre non devono però spaventare i consumatori, che potranno contare in un’annata qualitativamente perfetta.

Il costo potrà leggermente lievitare, ma portare un prodotto sano e naturale sulla nostra tavola che difenda la nostra salute e quella dei nostri figli non ha prezzo. Diffidate quindi da sottocosti da banco, spesso nascondono una miscela di oli non ben identificati.



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