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Calcio. Foggia tre punti d'oro al termine di una battaglia



Fumagalli portiere dei rossoneri il migliore in campo (foto Foggia Calcio) ndr

di Mario Schena 

FOGGIA, 29 NOV. - Marchionni in settimana ha tuonato con i suoi. Li vuole più incisivi e più cinici e disposti a lottare con il coltello tra i denti. Viterbo poteva essere l’occasione giusta. Si giocava in casa di una squadra in crisi, terzultima in classifica e che tra le mura amiche non aveva mai vinto e pareggiato una sola volta. Insomma per farla breve a Viterbo si doveva vincere e chiudere in bellezza il tour de force costituito da recuperi e turni infrasettimanali. Ha vinto il Foggia uno a zero ed ancora una volta su calcio di rigore al termine di una partita tutto sommato bruttina, ma combattutissima, che di buono, più che mai, ha solo il risultato. In panchina ai laziali un pugliese doc. Quel Roberto Taurino l’anno scorso allenatore del Bitonto, chiamato da poco alla guida della Viterbese, a seguito dell’esonero di Agenore Maurizi al quale è stata Fatale con la Paganese definita una “una partita vergognosa”, da Marco Arturo Romano, presidente da poco più di un anno del club gialloblù. Marchionni ha dovuto fare a meno dello squalificato Curcio e degli infortunati Germinio ed Agostinone e dei lungodegenti Di Stasio e Naessens, oltre a Moreschini e Spadoni. Per motivi disciplinari, invece, non è stato convocato Del Prete. Il mister rossonero ha quindi schierato i suoi con Fumagalli in porta, difesa a tre con Galeotafiore, Gavazzi ed Anellli, il centrocampo a cinque composto da Salvi, Garofalo e Rocca in mezzo al campo e kalombo e Di Jenno sulle fasce, punte Dell’Agnello e D’Andrea.Ha diretto Emanuele Frascaro della sezione A.I.A. di Firenze assistito dai signori Lorenzo Giuggioli di Grosseto e Domenico Castro di Livorno. Quarto ufficiale di gara, il signor Domenico Mirabella di Napoli. 

Primo Tempo - Il primo tempo è decisamente catalogabile fra i più brutti della storia de calcio. Gioco arruffato e confusionario condito da una serie infinita di errori. Al secondo minuto i padroni di casa hanno una buona opportunità con un calcio di punizione dal limite dell’area in posizione centrale, ma Bensaja manda di poco sulla traversa sfiorando l’incrocio dei pali alla destra della porta di Fumagalli. Non accade nulla, nel vero senso della parola per oltre venti minuti. Al ventitreesimo D’Andrea tira da poco fuori l’area, ma la conclusione è debole e la mira sbagliata. Dopo due minuti Falbo dalla parte opposta, non colpisce bene di testa in area da posizione ravvicinata vanificando una buona occasione. Si gioca a tamburello con palloni gettati da una parte e dall’altra senza assistere ad uno straccio di azione manovrata e ovviamente non si crea nessuna azione pericolosa. Due i minuti di recupero concessi durante i quali Rocca decide di tirare dalla distanza forte, ma Daga para. Al termine di u primo tempo, ribadiamo, brutto come pochi tutti negli spogliatoi per l’intervallo. Tutti negli spogliatoi. 

Secondo Tempo – Negli spogliatoi Marchionni ha probabilmente catechizzato i suoi e li ha invitati a giocare più palla a terra e la gara comincia a sembrare sempre di più ad una partita di calcio. Al cinquantaduesimo si grida al gol in casa rossonera, ma la posizione di D’Andrea è in fuorigioco e il gol di Gavazzi che devia sotto porta viene annullato. Il Foggia ragiona di più e Rocca mette i brividi ai gialloblù con un bolide da fuori area che colpisce in pieno il palo. Il Foggia insiste e al sessantatreesimo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo, sul quale Daga già aveva operato un gran parata su deviazione di Gavazzi arriva il rigore per il Foggia per fallo su Galeotafiore. Rocca dal dischetto non sbaglia nonostante Daga abbia intuito l’angolo di battuta. La Viterbese è un toro infuriato. Si getta anima e corpo in attacco e Fumagalli sale sugli scudi diventando protagonista salvando in cinque minuti per ben tre volte la porta del Foggia. Al settantaduesimo su bordata di Simonelli in area, dopo due minuti in tuffo nega il gol a Falbo e al settantasettesimo ancora in tuffo sugli sviluppi di un angolo e in questa occasione sulla ribattuta dell’estremo difensore rossonero Buschirotto manda alto sulla traversa praticamente sulla linea di porta vanificando la più ghiotta occasione gol della sua squadra. Il Foggia frena gli attacchi dei gialloblu che chiudono in attacco e vanno ancora una volta vicini al gol con Ferrani che manda di testa sulla parte alta della traversa. Triplice fischio e tutti negli spogliatoi. E’ stata una battaglia per la posta in palio importante soprattutto per i padroni di casa. Il Foggia non ha mostrato grandi segni di miglioramento, soprattutto in attacco anche se D’Andrea ha dato segni di crescita nella partecipazione all’azione. Rocca il migliore con Fumagalli dei rossoneri ed ottimi i tre punti portati a casa.


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