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Calcio. Un brutto Foggia sconfitto a Teramo



Balde attaccante del Foggia (foto web) ndr

di Mario Schena 

Foggia 18 nov. - Fare punti a Teramo era un sogno. E tale è rimasto. I rossoneri, infatti, non hanno mai vinto al “Bonolis” di Teramo. Negli otto incontri precedenti in campionato cinque le vittorie dei padroni di casa e tre i pareggi. Il passo del Teramo, sinora è stato da prima della classe. Sei vittorie, due pareggi ed una sola sconfitta in quel di Catanzaro. Terzo posto in classifica ma con due gare in meno della prima in classifica. La difesa è quasi imperforabile. Appena quattro reti subite, nessuna in casa. Non altrettanto eccellente l’attacco con dodici reti segnate, ben sedici in meno della Ternana, e nove meno del Bari. E’ finita due a zero per i padroni di casa che hanno vinto e meritatamente seppur non disputando una gara eccezionale. Formazione che ricalca quasi nella totalità quella di Cava, con la novità di Rocca dal primo minuto. Fumagalli tra i pali, in difesa Germinio a destra e Anelli a sinistra con Gavazzi centrale, centrocampo a cinque con Kalombo sulla fascia destra e Di Jenno dalla parte opposta, in mezzo al campo Rocca. Salvi e Vitale, in attacco Curcio e D’Andrea. Assenti gli infortunati Di Masi, Agostinone, Naessens, Di Stasio e l’under Moreschini. Ha diretto Gino Garofalo della sezione A.I.A. di Torre del Greco, assistito da Khaled Bahri di Sassari e Simone Piazzini di Prato. Quarto Ufficiale di gara, Gabriele Scatena di Avezzano. 

Primo Tempo – per tutta la prima frazione di gioco è prevalsa la paura di prendere gol sulla voglia di essere pericolosi in attacco. Pronti via e Fumagalli è costretto all’uscita al limite su Bombagi lanciato a rete, risponde un minuto dopo Curcio con una mezza rovesciata dal limite forte ma centrale. E’ un fuoco di paglia, per diversi minuti le due squadre si affrontano a ritmo blando colpendo di fioretto. All’undicesimo Kalombo fa valere la sua velocità e si invola verso la porta, ma il suo traversone verso il centro dell’area è debole e viene spazzato via. Dopo dieci minuti ci prova dalla parte opposta Bombagi con una girata dal limite parata agevolmente da Fumagalli. Al ventiquattresimo Santoro punta l’area in posizione centrale e fa partire un tiro forte ma anche questo centrale. Anche Gentile dalla parte opposta sei minuti dopo la mezzora tira dal limite non impensierendo Lewandowski. Al trentaseiesimo l’unico brivido di tutto il primo tempo. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Ilari colpisce sotto porta di testa la sfera che coglie la traversa e batte sulla linea di porta, per l’assistente del signor Garofalo non è gol e il Foggia tira un sospiro di sollievo. Un minuto di recupero dove non accade nulla e tutti negli spogliatoi per l’intervallo. 

Secondo Tempo – Si riparte male. Anelli perde una palla in maniera banale e consente a Bombagi di andarsene a rete, Fumagalli respinge la conclusione del giocatore del Teramo, ma la palla arriva a Cappa che la mette in rete. Ancora un grave errore punisce i rossoneri. Al cinquantaquattresimo Curcio su un traversone dalla sinistra manca il tap in scivolata a due metri dalla porta. Dopo quattro minuti la punizione dal limite con tiro a giro di Bombagi passa non molto lontana dall’incrocio dei pali. Al minuto sessantasei ancora un errore, questa volta di Gavazzi che manca la palla al limite dell’area consente a Pinzauti di andare verso la porta dell’estremo difensore rossonero e buon per il Foggia che il giocatore del Teramo conclude sull’esterno della rete. Il Foggia cerca di rendersi pericoloso, ma non ha la qualità nei singoli per trovare la giocata vincente e Curcio in attacco è troppo solo e accade inevitabilmente che sbilanciandosi in avanti il Foggia si scopra e consenta il contropiede che porta il Teramo al raddoppio. Al minuto ottantatré Mungo a centrocampo lancia con precisione Pinzauti che se ne va a rete ed infila Fumagalli con un imprendibile diagonale. Un minuto dopoil Foggia ha l’ultimo sussulto della gara con Balde che sfiora io gol mancando di un nulla sotto porta il traversone dalla destra di Kalombo. Tre minuti di recupero e tutti sotto la doccia. Vince il Teramo seppur non disputando una gara eccezionale. E’ stato cinico nello sfruttare le occasioni avute. Il Foggia ha deluso come domenica a Cava. Ha puntato solo a non prenderle ed è sembrato meno brillante delle gare precedenti. Roppi gli errori difensivi e pochissimi i pericoli portati agli avversari. Marchionni deve lavorarci sopra, ma il materiale umano è quello che è.

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